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6 modi per alleviare l’ansia del bambino per il dentista

Quali sono i fattori che incrementano la paura del bambino nei confronti del dentista

Chi da piccolo non ha avuto paura delle visite dentistiche? Purtroppo il dentista rappresenta da sempre una delle figure più terrificanti che esistano per un bambino e questo porta ad molto spesso ad avere brutti ricordi che permangono anche in età adulta.

Certo, fin tanto che si tratta di accompagnare il bimbo ai controlli di routine il danno è poco: è sufficiente convincerlo ed essere insistenti per una giornata ogni qualche mese. Tuttavia, quando le visite dentistiche si fanno frequenti, l’ansia del piccolo nei confronti del proprio dentista può essere un vero e proprio problema che può portare a rovinare l’intera giornata se non addirittura le giornate antecedenti in attesa dell’appunta preso.

Le cause di questa ansia sono molto variegate e per meglio far vivere meglio al bambino il proprio rapporto con le cure dentistiche è necessario avere almeno una vaga idea di quali esse siano. In questo modo sarà possibile mettere in atto un comportamento ben preciso che porti rapidamente, e soprattutto efficacemente, alla risoluzione del problema.

Una delle prime cause della paura del dentista sta nel fatto che anche per una semplice visita c’è la necessità di visionare agevolmente la bocca: questo può creare un senso di affogamento nel bambino che, non essendo abituato a sentirsi la bocca ostruita contro la propria la volontà prende paura. Una semplice cosa da fare in questi casi è quella di tranquillizzarlo spiegando che la visita durerà pochissimo e che il dentista può fermarsi ogni volta che il bambino vorrà. Questo farà capire al bimbo che sarà lui a condurre il ritmo della visita e che per qualsiasi problema potrà fare una piccola pausa.

Molto spesso alla base dell’ansia vi è semplicemente la paura di sentir dolore. Questa del resto è una motivazione giustificata essendo l’arcata dentale una parte molto del corpo molto sensibile al dolore.

Non deve infine essere sottovalutata l’ansia trasmessa dai genitori. Difatti vedere il proprio genitore ansioso, o addirittura impaurito, prima di una visita dentistica può indurre le stesse emozioni nel bambino.

Consigli utili per combattere l’ansia del piccolo

In ogni caso l’ansia da visita dentistica del bimbo può essere alleviata prendendo degli accorgimenti ben precisi. Vediamo i principali sei consigli utili affinché la paura del dentista svanisca.

Il primo, e forse più importante, accorgimento è quello di scegliere il dentista più adatto al vostro bambino. Un dentista capace di rapportarsi in maniera spiritosa e gioviale con i pazienti di tenera età è un valore aggiunto che non deve essere trascurato in nessun modo.

L’appuntamento non deve in alcun modo essere segreto. Preparare il bambino all’idea di dover andare dal dentista è importante affinché prenda consapevolezza dell’importanza della questione. Inoltre renderlo noto soltanto una volta arrivati a destinazione può essere un piccolo shock e il bimbo può viverlo come un vero e proprio tradimento da parte vostra. Del resto non si deve pensare che sia il bambino a capire gli atteggiamenti degli adulti e a giustificarli.

Prendere le prime visite dentistiche per il figlio fin da piccolo è un notevole aiuto: in questo modo per il bambino sarà del tutto normale recarsi dal dentista e questo non creerà in lui alcun disturbo.

È opportuno che non passi troppo tempo tra una visita e l’altra. Questo non soltanto per la salute dei denti del piccolo ma anche per coltivare in lui l’abitudine a recarsi dal dentista come se fosse una procedura del tutto normale tranquilla.

Se portate con voi vostro figlio durante una vostra visita dentistica cogliete l’occasione per mostrargli quanto sia “facile” essere visitati. Non mostrare ansia, ma ansi prendere la situazione come un gioco può aiutare moltissimo il bambino a stare tranquillo quando sarà lui il paziente.

Infine è fondamentale tenere presente che ciò che si conosce difficilmente ci spaventa. Questo è consiglio calzante anche in età giovane, perciò è molto utile spiegare al proprio bimbo cosa sia la professione del dentista e a che cosa serva. Questo atteggiamento lo metter nella giusta prospettiva per tranquillizzarsi a seguito di un ragionamento del tutto logico.

Conclusioni

Concludendo, la paura del dentista che fin da piccoli si ha può essere sconfitta prendendo in esame alcuni piccoli accorgimenti che non costano nulla. E poi chissà, magari il dentista sarà proprio ciò che il piccolo vorrà fare da grande.

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Devo investire in uno spazzolino elettrico?

Cosa fa uno spazzolino da denti elettrico rispetto ad uno spazzolino normale?

Sicuramente pulisce più a fondo. Le setole si muovono da sole ed è per questo motivo che molte persone, tra cui molti bambini, sostengono di preferire lavare i denti con uno spazzolino elettrico. Fa tutta il lavoro al posto tuo.

Gli spazzolini elettrici provvedono a svolgere il movimento rotatorio che spetta a te con un normale spazzolino manuale, impiegando meno fatica. Inoltre l’utilizzo di tali prodotti ti permette di spazzolare più a lungo e in maniera più accurata, evitando il fastidioso movimento che con uno spazzolino manuale risulta noioso da svolgere.

Alcuni spazzolini elettrici provvedono anche alla cura delle tue gengive; infatti spesso capita di imprimere troppa forza con uno spazzolino da denti qualunque e di lesionare involontariamente le gengive, che sanguineranno; in questo caso se avrai scelto uno spazzolino da denti di ultima tecnologia sarai avvisato quando starai imprimendo troppa forza in uno specifico punto, così da impedirti di farti male.

Una corretta pulizia dei denti comprende una serie di movimenti che vadano a pulire con cura ogni parte della bocca. È importante padroneggiare una giusta tecnica di spazzolamento che pulisca i denti accuratamente uno alla volta.

Dopo aver lavato i denti davanti bisogna lavare i molari, quindi porre lo spazzolino all’interno della bocca e dedicarsi alla pulizia di questi ultimi; è importante lavare ogni singolo dente e grazie alle setole di uno strumento elettrico sarà possibile raggiungere ogni angolo della cavità orale. Tutte queste fasi, svolte con uno spazzolino elettrico faranno risparmiare tempo e fatica, permettendo di rimuovere più facilmente e a fondo il tartaro.

Uno spazzolino elettrico ti assicura un pulito più bianco e splendente che ti permette di curare la tua igiene orale come se stessi ogni giorno nello studio del dentista. La costanza e il metodo con cui si lavano i denti sono tuttavia fondamentali. Infatti alcuni medici rispondono che è inutile investire in uno spazzolino da denti elettrico se non si possiede una buona tecnica di spazzolamento.

Acquistare uno strumento elettrico senza possedere una giusta manualità di spazzolamento dei denti sarà una scelta inutile e dispendiosa.

Fondamentale è farsi seguire da degli specialisti nella cura della tua igiene orale, frequentare lo studio dentistico per un controllo di routine è un’azione fondamentale per prendersi cura al meglio dei propri denti.

 

Studio odontoiatrico Idea

Il centro odontoiatrico Idea offre servizi per l’igiene orale in assoluta professionalità e competenza. Il team di collaboratori del centro Idea vanta di un gran numero di professionisti che si impegneranno al massimo per offrirti le giuste cure e attenzioni, prendendosi cura al meglio del tuo sorriso. Il centro Idea offre ai suoi pazienti una serie di servizi, tra cui un’attenta guida su come curare la propria igiene personale da casa, e suoi trattamenti per contrastare il tartaro e prevenire le carie.

Ogni 3-4 mesi è necessario sottoporsi ad una pulizia dentale fatta da professionisti, che curerà la tua igiene dentale in modo accurato e approfondito, grazie ad alcuni strumenti specifici di alta tecnologia in grado di pulire in profondità gli accumuli di tartaro, per donarti un sorriso splendete e sano.

È importante che l’igiene orale continui anche a casa, infatti è consigliato dopo ogni pasto lavare accuratamente i denti, per evitare che gli accumuli di cibo si depositino tra i denti.

Scegliere se lavare i denti con uno spazzolino tradizionale o elettrico è una scelta che spetta a te. Gli esperti esprimono pareri differenti a riguardo. C’è chi sostiene l’importanza dell’utilizzare uno spazzolino elettrico e chi invece non lo ritiene primariamente necessario.

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Ho bisogno che i miei denti del giudizio vengano rimossi prima di iniziare un trattamento ortodontico?

Una delle cause principali che spingono le persone ad optare per la rimozione dei denti del giudizio prima di un trattamento ortodontico è quella di lasciare maggiore spazio libero agli altri denti.

Questa affermazione non ha alcun supporto scientifico, in quanto l’affollamento dei denti consiste in un processo naturale dovuto al passare del tempo, che si verifica indipendentemente dalla presenza di uno o più denti del giudizio.

Alcuni credono erroneamente che se i denti crescono storti, con uno sgradevole aspetto estetico, la colpa sia da imputare alla mancanza di spazio. Tale convincimento nella maggior parte dei casi è sbagliato, dato che lo spazio lasciato libero da quelli asportati non viene mai occupato da altri denti, il cui raddrizzamento avviene invece per spostamento verso il centro della bocca e mai verso la sua parte posteriore.

L’estrazione dei denti del giudizio prima di un trattamento ortodontico è raccomandata soltanto in alcuni casi, selezionati attentamente dallo specialista. Noi del centro odontoiatrico IDEA effettuiamo una scrupolosa analisi morfologica e funzionale sulla bocca dei pazienti e, a seconda delle loro esigenze e delle reali condizioni della bocca, suggeriamo il migliore procedimento operativo.

La scelta che spinge alla rimozione dei denti del giudizio deve essere supportata da effettive cause di una certa rilevanza. Pertanto se intendi effettuare un tale trattamento ricorda che le motivazioni sono:
– infiammazioni delle gengive circostanti;
– carie difficilmente curabili senza un’estrazione;
– presenza di cisti oppure di masse tumorali;
– eruzione impropria del dente;
– sovrapposizione con denti limitrofi;
– interferenza funzionale del dente.

Se il tuo caso non ricade in una delle possibili situazioni esposte sopra, non è consigliabile procedere all’estrazione dei denti del giudizio.

Esiste una casistica di false credenze relative ai denti del giudizio, che molto spesso vengono demonizzati e ritenuti causa di tremendi dolori nel momento della crescita e di altrettante atroci sofferenze in caso di loro estrazione. Il fatto che nella razza caucasica questi denti siano “in più” per le dimensioni delle arcate dentali, contribuisce a considerarli un’inutile zavorra di cui sbarazzarsi senza troppe remore. Inoltre, in molti casi, il dente non compare in arcata per cause congenite, assumendo una posizione orizzontale nella sua inclusione. Tale situazione di per sè non comporta necessariamente l’estrazione, ed il dente incluso può rimanere tale anche per tutta la vita.

Bisogna partire dal presupposto che, se il dente del giudizio è posizionato correttamente nell’arcata dentale e non causa alcun tipo di problema, deve essere considerato un dente come tutti gli altri e, di conseguenza, non deve essere asportato.

Analizziamo invece quali possono essere i presupposti clinici che consigliano l’estrazione dei denti del giudizio.

– Qualora si venisse a creare una continuità con l’ambiente circostante, subentrerebbe la possibilità di un attacco da parte di microrganismi patogeni, che sono agenti portatori di numerose patologie orali. Se il tuo caso rientra in questa possibilità, ricorda che potresti sviluppare degli ascessi purulenti, estremamente dolorosi e spesso accompagnati da edema ed alterazione febbrile. In tali circostanze diventerebbe inevitabile ricorrere ad un’estrazione, motivata da cause patologiche e non soltanto estetiche.

– Se è ragionevolmente ipotizzabile che il dente del giudizio possa causare l’insorgenza di patologie nei denti adiacenti, favorendo processi cariosi, parodontali o riassorbimenti radicolari provocati da un evidente mal posizionamento, allora ti verrà suggerito di procedere all’estrazione.

– Per la loro posizione defilata e difficilmente raggiungibile, questi denti sono molto difficilmente trattabili con processi di igiene orale; questo è uno dei motivi che provoca l’insorgenza di processi cariogeni a causa dei batteri che facilmente si annidano nelle adiacenze. Anche in questo caso dovrai optare per un’ estrazione curativa.

– Anche il fatto che la loro eruzione è particolarmente lenta, con lembi gengivali che li ricoprono soltanto parzialmente, può rappresentare un fattore predisponente all’insorgenza di una carie; poiché si tratta di denti difficilmente curabili, sarai costretto a farteli estrarre.

– Frequentemente i denti del giudizio dell’arcata superiore sono costretti ad assumere un’inclinazione diretta verso la guancia, con conseguente insorgenza di lesioni della mucosa buccale. Ricorda che tali lesioni se non trattate con tempestività possono evolvere in tumori epiteliali, pertanto ti verrà prescritta l’estrazione in tempi piuttosto brevi.

– Ultimo caso in cui si ricorre all’estrazione è rappresentato dal possibile “autotrapianto” consistente nel trapiantare il dente del giudizio, purché sano, al posto di un altro ormai irrecuperabile. In tale situazione potrai godere di un grande beneficio sia estetico che funzionale.

Noi del centro odontoiatrico IDEA insistiamo molto sul valore della prevenzione, assolutamente indispensabile al fine di mantenere la bocca nelle migliori condizioni fisiologiche di salute: una bocca sana rappresenta un importante presupposto per il benessere di tutto l’organismo.

In quest’ottica quindi cerchiamo di effettuare una scrupolosa anamnesi per ogni paziente, curando sia l’aspetto salutistico che quello estetico.

Nel caso specifico dei denti del giudizio, l’estrazione viene raccomandata soltanto nei casi che effettivamente lo richiedono, ma non soltanto per motivi estetici. Infatti tieni presente che tale procedimento non è esente da possibili complicazioni.

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Prodotti per lo sbiancamento dentale da banco: quanto sono affidabili?

Il sorriso e quindi i denti di una persona sono tra le prime impressioni che ci colpiscono quando comunichiamo con gli altri, per questo motivo una dentatura bella è un fattore estremamente valorizzante per ogni individuo.

Tieni presente che il colore dei denti è soggettivo, differente per ognuno di noi: il cosiddetto “bianco naturale” non è mai omogeneo, ma presenta delle sfumature più o meno accentuate che aumentano la loro intensità dal bordo libero salendo verso il colletto gengivale.

Contrariamente a quanto si possa pensare, non è lo smalto a determinare il colore dei denti, ma la dentina sottostante; con l’invecchiamento però anche lo smalto, normalmente traslucido, può assorbire alcuni pigmenti degli alimenti e delle bevande, così come la dentina può aumentare di spessore diventando più scura.
Per questi motivi il colore dei denti con il passare degli anni tende a modificarsi, perdendo quella brillantezza e candore tipici della giovinezza.

Le cause che provocano l’inscurimento dei denti sono:
– alterazioni congenite nella composizione dello smalto;
– alcuni medicinali (tetraciclina);
– alcuni pigmenti alimentari (contenuti in caffè, the, vino rosso, ecc.);
tabacco;
– progredire dell’età;
– alcune cure dentistiche.

Potrai sbiancare i denti scegliendo tra due tipologie di procedimento:
* Metodi di sbiancamento “fai da te”;
* Metodi di sbiancamento professionali.

Mentre i primi sono sicuramente più economici, ma anche meno duraturi e meno efficaci; i secondi, più impegnativi dal punto di vista economico, sono in grado di garantire una resa esteticamente molto migliore e soprattutto prolungata nel tempo.

 

Metodi di sbiancamento “fai da te”

Con i metodi fai da te, ovvero utilizzando prodotti facilmente reperibili in qualsiasi farmacia, potrai ottenere uno sbiancamento dei denti piuttosto limitato, in quanto le sostanze utilizzate non hanno un elevato potere sbiancante. Potrai scegliere tra una vasta gamma di prodotti: dai dentifrici ai gel, dalle penne sbiancanti alle strisce per sbiancamento.

Tutti questi prodotti pubblicizzati come sbiancanti contengono elevate percentuali di detergenti ed abrasivi, ma non di perossidi, che sono i più potenti agenti sbiancanti; possono essere utili quando sui denti si vedono macchie, ad esempio da nicotina, ma devono essere evitati in tutti gli altri casi in cui non solo si rivelano inutili, ma potrebbero diventare addirittura dannosi a causa della loro elevata abrasività, che nel tempo potrebbe danneggiare lo smalto in maniera irreversibile.

Nei dentifrici al carbone attivo, ricorda che l’azione sbiancante è molto limitata, poiché mancando il principio attivo fondamentale (l’ossigeno) si ottiene unicamente una disidratazione degli elementi dentali, che assumono una colorazione bianca gessosa simile alla porcellana; effetto fortunatamente temporaneo e reversibile entro poche ore.

Per quanto riguarda le strisce sbiancanti devi sapere che per ottenere un risultato effettivo, dovrai utilizzarle con costanza per periodi piuttosto lunghi: da due a quattro settimane. Tra l’altro questi prodotti sono raccomandati come mantenimento dopo un trattamento professionale, e non come metodo di primo impatto.

Tieni presente inoltre che tutti i prodotti sbiancanti da banco non sono regolati dal Sistema Sanitario Nazionale e quindi non sono stati sottoposti a test clinici rigorosi ed oggettivi, motivo per cui possono rivelarsi inefficaci oltre che poco sicuri.

 

Metodi di sbiancamento professionali

Se desideri realizzare uno sbiancamento dentale veramente sicuro ed efficace, la scelta migliore è quella di affidarti ad un igienista dentale oppure ad un centro odontoiatrico estetico.

Noi del centro odontoiatrico IDEA possiamo offrirti una serie di servizi di provata garanzia ed efficacia che si basano sull’esperienza maturata.

Saprai che nella maggior parte dei casi le formulazioni sbiancanti professionali contengono perossido di idrogeno oppure di carbamide, impiegati in varie concentrazioni a seconda della tecnica che si intende applicare ed anche delle esigenze del paziente.

In tutti i casi lo sbiancamento viene prodotto dalla liberazione dell’ossigeno da parte del perossido nel momento in cui esso viene a contatto con i denti; l’ossigeno agisce disintegrando le molecole di pigmenti depositati sullo smalto dentale, che sono responsabili dell’antiestetica discromia.

Il trattamento sbiancante che ti offriamo si adatta perfettamente alle esigenze di ogni dente: più o meno intenso a seconda dell’aspetto dentale.

Ricorda che, mentre la maggior parte delle cellule del nostro corpo sono in grado di moltiplicarsi, lo smalto dei denti non possiede questa facoltà rigenerativa, per cui una volta danneggiato potrai unicamente intervenire dall’esterno mediante un trattamento odontoiatrico estetico.

Effettuando un procedimento di sbiancamento professionale avrai la certezza di essere controllato da personale competente che ti garantisce un risultato sicuro e soprattutto senza alcuna perdita di sostanza dentale.

Unico, potenziale inconveniente potrebbe essere un temporaneo aumento della sensibilità dei colletti dentali, comunque sempre reversibile.

Infine tieni presente che, come noi del centro Odontoiatrico IDEA teniamo a raccomandare, la prevenzione gioca un ruolo fondamentale; per assicurarti un risultato prolungato nel tempo dovrai osservare durante il trattamento una scrupolosa igiene dentale, ed evitare di consumare alcuni cibi pigmentati, come carciofi, pomodori, fragole, frutti di bosco, liquirizia, caramelle colorate, bevande colorate, salse e sughi.

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Possono generarsi carie anche dopo l’applicazione delle faccette?

Le faccette dentali sono la soluzione preferita dai pazienti che desiderano un miglioramento funzionale ma soprattutto estetico della propria dentatura. Si tratta di coperture, ovvero protesi, che avvolgono il dente e ne correggono le imperfezioni principali che creano disagio e demoliscono l’autostima di molte persone.

Se soffri di problemi legati a differenze di colore, macchie da fumo o caffè, denti spezzati, storti, deformati o mal posizionati potresti aver trovato una soluzione sul lungo periodo dall’ottima resa estetica.

I dubbi riguardo a questi prodotti sono però moltissimi, tra cui il rapporto che si instaura tra faccetta dentale e carie. Per comprendere a fondo questa problematica è utile richiamare alcune nozioni di base riguardo alle protesi di questo tipo che sono caratterizzate da alcune particolarità.

Le faccette sono sottili lamine in ceramica o porcellana che vengono applicate sul dente coprendone tutta la parte frontale e in genere anche la parte superiore, lasciando quindi libera la superficie rivolta vero l’interno e quindi invisibile. Il materiale di costruzione ne garantisce un’ottima resistenza, superiore a quella di un dente naturale, e naturalmente la totale biocompatibilità con l’organismo.

Ti sarai chiesto, se porti le faccette o intendi applicarle, quale sia l’impatto sulla salute dei denti coperti. In molti manifestano infatti la paura di non riuscire a pulire bene i denti o di non accorgersi di particelle di cibo accumulatesi tra protesi e dente. Si tratta però di timori frutto di una fervida immaginazione perché le veneers, come sono spesso chiamate le faccette, sono perfettamente aderenti al dente ed incollate saldamente con il cemento dentale. Il risultato è la creazioni di una struttura unica, senza cavità o pieghe in cui il cibo si può depositare andando a creare placca prima e carie poi.

L’influenza di una faccetta è infatti minima sulle probabilità di sviluppare infezioni batteriche di questo tipo, che sono legate essenzialmente alla scarsa igiene orale. La presenza della ceramica può anzi migliorare la resistenza all’attacco delle carie che non intaccano questo materiale e quindi staranno lontane dalla parte del dente ricoperta. Anche la nuova forma donata ad un dente storto o rotto ha un effetto positivo, migliorando la forma della denatura si evita proprio il tanto temuto accumulo di particelle alimentari.

Non bisogna però pensare che le faccette prevengano le carie che possono in ogni caso attaccare la parte di dente che rimane esposta, ovvero l’interno. Questa zona spesso trascurata è infatti un buon punto d’accesso per i microorganismi, ecco perché l’incidenza di carie è simile tra portatori di veneers e soggetti con dentatura naturale.

La miglior cosa da fare se porti queste protesi è quindi la cura dell’igiene orale sotto ogni aspetto con spazzolamento più volte al giorno ed utilizzo del filo interdentale, anche sui denti coperti. Se invece intendi applicarle puoi abbandonare i timori di una maggior sensibilità alle infezioni ed iniziare a pensare ad un sorriso nuovo, più bianco e dalla forma perfetta.

Naturalmente per avere più informazioni e per eseguire le dovute visite periodiche puoi venire a trovarci al Centro Odontoiatrico IDEA, anche per controllare lo stato di usura della tue faccette che come saprai hanno una durata media di circa 10 anni.

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Salute orale ed invecchiamento

La nonna di un nostro affezionato paziente è morta a 103 anni. Era una donna che curava il suo aspetto e ne era molto orgogliosa. Teneva sopratutto ai suoi denti che ogni volta sfoggiava con soddisfazione.

La domanda che ci siamo sempre posti è quella di come sua nonna avrebbe fatto a mantenere quei denti curati in vecchiaia, pur non rinunciando a cioccolata e dolci vari.

Successivamente siamo arrivati alla risposta, sua nonna lavava spesso i denti e periodicamente andava dal dentista per eseguire un controllo ed effettuare la pulizia.

Abbiamo iniziato a ragionare su tutto questo giorni fa, quando un paziente in studio, sosteneva che la salute dei denti è molto importante non solo per avere un bel sorriso ma anche per il benessere in generale. Immediatamente tra noi e noi abbiamo pensato, questo ragazzo ha ragione da vendere!

Effettivamente quando invecchiamo i problemi più comuni sono la degenerazione delle gengive. La gengivite se non viene curata può trasformarsi in una fastidiosa parodontite, che di conseguenza può provocare un deficit dei denti stessi a causa della perdita di ossa nella mascella.

Cosa succede ai denti con l’avanzare dell’età.

Tutti pensano che invecchiando perdere i denti è una cosa che non si può evitare, niente di più sbagliato. Infatti se si curano i denti con attenzione, quest’ultimi potranno durare una vita intera. Ovvio la tua bocca cambia con il passare degli anni, i nervi dei denti si consumano rendendoli più fragili.

Un elemento importante che protegge bocca e i denti è la saliva, invecchiando però questa viene meno, la bocca diventa più secca e di conseguenza si forma la carie.

Circa 1800 farmaci comuni come come antistaminici e antidepressivi sono causa di secchezza delle fauci.

Gli impedimenti per la cura dei denti nella vecchiaia.

Il trasporto: arrivati ad una cerca età non si guida più, potrebbe essere difficoltoso recarsi dal dentista, cerca aiuto ad amici e parenti se questo non è possibile affidarsi ad uno dei tanti servizi di trasporto presenti sul territorio.

Problemi di salute: Se si hanno problemi di salute più o meno gravi, il dentista può passare in secondo piano, bisognerebbe invece fare di tutto per curare anche i denti per il benessere generale.

Prevenzione.

Cerca di eliminare il più possibile i cibi ricchi di grasso e zuccheri raffinati, prediligi sempre la frutta, bere acqua e succhi di frutta solo al 100%.

Recati dal dentista per controlli regolari e due volte l’anno esegui la pulizia dei denti.

Se ti trovi a Roma la scelta giusta per la cura dei denti è il Centro Odontoiatrico IDEA di Mezzocammino. Qui sarai accolto da professionisti qualificati ed esperti e troverai un ambiente ordinato e pulito.

Lo staff preparerà per te un piano di cura in base alle esigenze e otterrai dei risultati immediati grazie all’uso di tecnologie all’avanguardia.

Tutte le fasi del lavoro saranno documentate passo passo dalla Fotografia Dentale, uno strumento moderno che mostra ai pazienti i miglioramenti avuti dalla fase iniziale dell’intervento alla fase finale, con tutti i dettagli spiegati professionalmente.

Cosa aspetti a ritrovare il tuo bel sorriso ormai perso da tanto tempo? Affidati a dei professionisti seri del settore.

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7 consigli per una bocca sana nelle serate estive

Vuoi avere una bocca sana per tutta l’estate? Non è facile raggiungere un obiettivo del genere. Ci vogliono tanto impegno e perseveranza per consentire ai denti di restare sempre al massimo della loro bellezza ed efficacia. Ecco 7 consigli per una bocca sana nelle serate estive.

1. Modifica in maniera evidente il tipo di spuntino pomeridiano

Vuoi salvaguardare l’integrità dei tuoi denti? Di sicuro le patatine fritte e gli altri alimenti che fanno parte del cosiddetto junk food sono da evitare. Infatti, le loro schegge si depositano tra i denti e sono una delle cause principali della formazione di batteri molto dannosi per la nostra bocca. Molto meglio assumere frutta e verdura. Ti consigliamo mele, pere, carote, broccoli crudi e sedano. Questi prodotti stimolano la saliva e possono fungere da autentici spazzolini da denti naturali, dando nuova linfa alla tua bocca.

2. Assumi tanto formaggio

Vuoi condire al meglio il tuo pasto a base di carne ottenendo in cambio numerosi benefici per i tuoi denti? Un bel piatto di formaggio può sicuramente fare al caso tuo. Puoi aggiungere cibi caseari come il latte e lo yogurt, ricchi di calcio e fosforo e soprattutto con una concentrazione molto bassa di zucchero. Anche i latticini possono darti una grossa mano e ridurre al minimo il rischio di contrarre ogni tipo di malattia alle gengive. Come vedi, ti basta davvero poco per una bocca sana.

3. Evita assolutamente gli stuzzicadenti

Forse non tutti sanno che gli stuzzicadenti sono tra i nemici peggiori per la buona salute dei tuoi denti. Il noto stecchino fatto in legno può perforare le gengive e consentire ai batteri di penetrare in piena libertà, con un alto pericolo di essere affetti dalle carie. Per rimuovere il cibo dai tuoi denti, dovresti trovare una soluzione alternativa a questo espediente ben poco consigliato. Puoi rimuovere le tue antipatiche schegge, o preferibilmente utilizzare un dispositivo apposito in grado di rimuovere le placche.

4. Riduci al minimo l’assunzione del cibo con tanti semini

Non sopporti più quei piccoli semi che si vanno ad inserire fra i tuoi denti e sono difficili da rimuovere? La risposta a questo problema è semplice. Non devi fare altro che assumere alimenti che non presentano alcun genere di semino. Per esempio, ti suggeriamo panini con hamburger e hot dog che non presentano alcun piccolo pezzetto di papavero o sesamo. Aggiungi frutti leggermente più croccanti all’interno della macedonia ed evita kiwi e more. Infine, cerca di acquistare angurie senza semi.

5. Presta la massima attenzione ai cubetti di ghiaccio

Nelle giornate più calde dell’anno, anche i cubetti di ghiaccio possono rendere la tua bocca un po’ più fresca. Tuttavia, devi stare attento e difendere i tuoi denti dalla durezza di tali oggetti. I pericoli riguardano possibili danni irreparabili allo smalto e schegge tra i denti. Se volete rendere il problema ancora meno difficile da risolvere, ti consigliamo di immergere le varie bevande sia in vetro che in lattina all’interno di una vasca ghiacciata di enormi dimensioni, impedendo agli ospiti di masticare uno dei pericolosi cubetti.

6. Sorseggia tanta acqua infusa

Stai sostenendo una lunga serie di laboriose sessioni di allenamento? Sappi che gli integratori e la soda possono fare molto male alla tua bocca. Quest’ultima rischia di diventare molto più secca, con i denti che tendono rapidamente a rovinarsi. Sarebbe molto meglio se tu utilizzato l’acqua infusa, immergendo al suo interno un qualsiasi frutto. In una soluzione del genere ci sono pochissimi zuccheri. Al tempo stesso, presta la massima cautela agli agrumi più acidi quali limoni e limette, in grado di indebolire i denti.

7. Metti la gomma da masticare senza zucchero a portata di mano

I tuoi ospiti sono alla ricerca di un buon prodotto per alleggerire il proprio alito dopo un pasto abbondante? Ti consigliamo di mettere a loro disposizione della gomma da masticare. Ovviamente, deve essere senza zucchero per prevenire la formazione di batteri e carie. Masticala per una ventina di minuti al fine di risolvere ogni eventuale problematica. La gomma senza zucchero lava via il cibo, combatte ogni tipo di acido che provoca seri problemi ai denti e fa scorrere la saliva.

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Dentifricio nero? Ecco cosa devi sapere sul dentifricio al carbone attivo

Lo sbiancamento dei denti è un terreno fertile per la propagazione di metodi più o meno scientifici all’uopo sdoganati dalla collettività.

Qualsiasi sostanza particolarmente abrasiva può risultare più efficace di un semplice dentifricio, ma la comunità scientifica suggerisce un limite alla durezza delle paste dentifricie per scongiurare il rischio di demineralizzazione eccessiva dello smalto.

Anche se quasi mai riportato sulle confezioni, i comuni dentifrici sono sottoposti a dei vincoli nell’aggiunta di sostanze abrasive. Il potere levigante viene misurato in RDA (Relative Dentin Abrasivity) e non deve superare un valore di 200, anche se già da 100 in su un prodotto è considerato dannoso nel lungo periodo. Infatti le paste sbiancanti vanno utilizzate dietro prescrizione medica e solitamente per un periodo non superiore ai 15 giorni (anche per il fluoro ivi contenuto).

I normali dentifrici generalmente presentano valori in RDA intorno ai 60, infatti non risultano particolarmente efficaci nel rimuovere macchie di caffè o nicotina.

Molte sono le sostanze empiricamente consigliate per ovviare alle macchie dentali, ma anche il semplice bicarbonato sebbene efficace, presenta effetti collaterali consistenti nell’eccessiva erosione della dentina ed un aumento della sensibilità al freddo.

La moda che impazza da qualche anno in qua è il dentifricio al carbone attivo o carbone vegetale. Solitamente impiegato per regolare il transito intestinale, con il termine carbone attivo sono indicati tutti quei componenti a base di carbonio ad alta porosità; dall’alto potere adsorbente, questo è molto utile nel meteorismo intestinale o nel catturare sostanze tossiche ingerite, lascia dei dubbi la sua applicazione nell’igiene dentale.

Se utilizzato in combinazione con sostanze schiumogene quali quelle presenti nei dentifrici e strofinato sui denti come si farebbe con tutti gli altri prodotti, questo effettivamente conferisce un certo sbiancamento della dentina, ma ne comporta anche un’asportazione notevole. Diciamo che il suo potere sbiancante è paragonabile all’argilla presente nelle paste cosmetiche orali ad alto potere sbiadente.

Ma il carbone attivo potrebbe realmente consistere in uno sbiancante dentale se usato diversamente da un dentifricio. La pasta a base di carbone vegetale dovrebbe essere semplicemente spalmata su denti e gengive, lasciato in loco per 10 minuti, per poi essere rimosso.

Le sostanze assorbenti contenute nel carbone dovrebbero essere impiegate per agire chimicamente sui denti e non usare quest’ultimo confidando sulle caratteristiche meccaniche di una polvere dura.

Esistono in commercio dentifrici sbiancanti a bassa abrasività (RDA intorno ai 30) che analogamente agiscono chimicamente. Questi sono preferibili ad altri a base di argille dure o carbone, dall’alto potere abrasivo; efficaci anche nel breve periodo ma potenzialmente dannosi per i denti stessi.

Inoltre è da ricordare che smacchiare i denti per un piacere puramente estetico non risolve il problema della pulizia, che comunque va effettuata con tutti i criteri (spazzolino medio duro, strofinamento verticale per almeno 4 minuti, filo interdentale).

Una buona pulizia domiciliare abbinata ad una periodica pulizia profonda da parte del dentista oltre che mantenere i denti bianchi, contribuisce ad eliminare la placca batterica e il tartaro, che sono i reali nemici della bocca.

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“Cos’è una corona?”, “Cos’è un ponte?”

Cosa sono i ponti e le corone dentali?

Spesso ci viene chiesto o ci chiediamo: cos’è una corona? Cos’è un ponte? Sappiamo che un’immagine vale più di mille parole, ma è inevitabile l’analogia inglese con il simbolismo della corona della Regina e il famoso ponte Tower Bridge. Non è nulla di tutto questo, ma che fantasia.

Fare corone e ponti nel nostro studio dentistico è una missione professionale, una vera e propria passione oltre ad essere così eccitante. E come per tutto il resto, la tecnologia dentale continua a cambiare e migliorare le sue innovazioni con il tempo. Non sembra passato tanto da quando impiantavamo e lavoravamo con materiali come per esempio la porcellana. Anche se è un ottimo materiale, particolarmente adatto per gli impianti dentali, ci rendiamo conto dai piatti di porcellana quanto sia facile che possano scheggiarsi e rompersi. Questo è il motivo principale per cui preferiamo prodotti fabbricati in materiali come zirconio: sono molto più forti e non si scheggiano o si rompono facilmente. Vuoi rinvigorire il tuo sorriso? Non esitare a contattarci.

Ma ancora non abbiamo risposto ala domanda: che cosa sono le corone? Che cosa sono i ponti? I ponti dentali (la maggior parte) e le corone sono dispositivi protesici fissi. A differenza dei dispositivi rimovibili come le protesi dentarie, che è possibile estrarre per pulire ogni giorno, i ponti e le corone sono cementati sui denti o sugli impianti già esistenti e possono essere rimossi solo ed esclusivamente da un dentista professionista.

 

Qual è la funzione delle corone dentali?

Una corona dentale è utilizzata per coprire interamente o tappare un dente danneggiato che presenta un foro. Oltre a rafforzare il dente malandato, è possibile utilizzare una corona per migliorarne l’aspetto, la forma e l’allineamento, con conseguenze atte a migliorarne la funzionalità. Una corona può anche essere posizionata sopra un impianto per fornire una forma e una struttura e rendere il dente più solido. Corone in ceramica o porcellana possono essere abbinate al colore dei tuoi denti naturali. È possibile utilizzare anche altri materiali come l’oro o altre leghe metalliche, come acrilico e ceramica. Le leghe metalliche o in oro sono generalmente più forti della porcellana e possono essere particolarmente funzionali per i denti posteriori, in modo da renderli più adatti alla masticazione. La porcellana legata a un guscio di metallo è usata spesso perché è allo stesso tempo resistente e bella dal punto di vista estetico, ma presenta qualche controindicazione, solo per i cibi più solidi però. Il tuo dentista può consigliare una corona per vari motivi ed esigenze come: la sostituzione o un riempimento quando il dente è molto danneggiato; proteggere dalla frattura un dente particolarmente debole; ripristinare un dente rovinato o fratturato; attaccare un ponte; coprire un impianto dentale; risolvere i problemi ad un dente modellato male o scolorito; coprire e migliorare un dente che ha subito un trattamento canalare.

 

Come funzionano i ponti?

Un ponte può essere raccomandato se mancano uno o più denti. Le lacune lasciate dai denti mancanti causano la rotazione di quelli rimanenti o lo spostamento negli spazi vuoti, provocando problemi a mordere e nella masticazione. Lo squilibrio causato dalla mancanza dei denti può anche portare a malattie gengivali e disturbi dell’articolazione temporomandibolare (ATM).

È per questi motivi che i ponti sono comunemente usati per sostituire uno o più denti mancanti, misurando lo spazio in cui questi sono stati rimossi. I ponti sono cementati ai denti naturali o agli impianti che circondano lo spazio vuoto. Questi denti sono chiamati abutment, servono come ancore per il ponte. Un dente di ricambio è un elemento intermedio ed è collegato alle corone che coprono gli abutment. Come con le corone, esiste una vasta scelta di materiali per i ponti. Il tuo dentista può aiutarti a decidere quale usare, in base alla posizione del dente mancante (o dei denti mancanti) e alla loro funzione, oltre a valutare l’estetica e i costi. I ponti in porcellana o ceramica possono essere abbinati al colore dei tuoi denti naturali.

 

Come vengono realizzate le corone e i ponti?

Prima che sia possibile realizzare una corona o un ponte, il dente (o i denti) deve essere danneggiato, aperto, ridotto male, in modo che la corona o il ponte si inseriscano correttamente all’interno di esso. Dopo aver analizzato il dente / i denti, il dentista avrà un’idea precisa per fornire uno stampo esatto della parte mancante, in modo da inserire la corona o il ponte. Se si utilizza la porcellana, il dentista stabilirà la tonalità corretta per la corona o il ponte in modo che corrisponda al colore dei denti già presenti.

Con i metodi più avanzati secondo le ultime tecnologie innovative, il nostro laboratorio odontotecnico realizza la tua corona o ponte, nel materiale consigliato dal dentista. Una corona temporanea o un ponte provvisorio, verranno posizionati per coprire il dente danneggiato fino a quando saranno pronti i dispositivi protesici fissi che sostituiranno quelli provvisori.

 

Quanto durano le corone e i ponti?

In generale corone e ponti possono durare una vita, ma a volte si allentano o cadono. Il passo più importante da fare per garantire la longevità e la funzionalità è praticare sempre una buona pulizia e tenere una buona igiene orale. Un ponte può perdere il suo supporto se i denti o l’osso che lo tengono in posizione sono danneggiati da una malattia dentale. Mantieni le gengive e i denti sani lavandoli con dentifricio al fluoro almeno due volte al giorno e passa sempre il filo interdentale. Vedi anche il tuo dentista e igienista regolarmente per controlli e pulizie professionali. Per evitare danni alla nuova corona o al ponte, evita di masticare cibi duri, ghiaccio o altri oggetti di consistenza eccessivamente solida.

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Eliminare lo spazio tra i denti con l’Apparecchio Invisibile

Quando sorridere è un problema, quando crea imbarazzo al punto che istintivamente si è portati a mettere la mano avanti alla bocca, vuol dire che si è creata una frattura tra noi e lo specchio. Non ci piaciamo, e abbiamo paura di raccontarlo agli altri, l’autostima cala e il malessere sale alle stelle.

La bocca è parte predominante del viso e il sorriso ne è l’espressione principale. Spesso gli inestetismi dei denti derivano da cause banali, risolvibili anche con una sola seduta odontoiatrica, come la presenza di denti ingialliti o macchiati.

Ma quando il problema consiste nell’allineamento dentale, quando il sorriso rivela la presenza di una dentatura asimmetrica con intervalli interdentali irregolari, la moderna ortodonzia ci viene incontro con tecniche d’avanguardia in grado di eliminare lo spazio tra i denti, addirittura con un apparecchio invisibile.

Noi del centro IDEA sappiamo bene quanto l’estetica della bocca influisca sull’umore e nei rapporti con gli altri, è per questo che la nostra mission è orientata appunto alla cura dell’apparato buccale nel suo insieme, con un occhio particolare alla simmetria e alla funzionalità.

 

La visita

Se hai problemi di affollamento dentale, denti sporgenti o retrusi, noi ti proponiamo trattamenti con dispositivi di ultima generazione, frutto delle più recenti tecnologie.

La dottoressa Lorena Ceccacci effettuerà la prima visita, raccogliendo tutte le informazioni necessarie all’elaborazione del piano di riallineamento personalizzato. Ti sarà rilevata l’arcata dentaria e le relative misurazioni insieme ad alcuni scatti fotografici, verranno inserite in un apposito software. In pochi minuti sarà disponibile il progetto computerizzato grazie al quale potrai vedere in 3D gli spostamenti che la tua dentatura dovrà subire nel tempo e la prospettiva del risultato finale.

 

L’apparecchio invisibile

Se hai in mente quegli apparecchi ortodontici di qualche anno fa, fissi e con quel bruttissimo quanto scomodo filo metallico che poggiava sull’arcata dentaria, probabilmente non ti sarai ancora rassicurato. Come quando la pezza è peggio del buco, pensare di dover convivere con qualcosa di molto simile ad uno strumento di tortura medioevale, non è molto confortante.

La buona notizia è che tranne in alcuni casi gravi e per fortuna molto rari, il vecchio apparecchio metallico fisso è andato in soffitta. Da qualche anno è ormai disponibile una tecnologia che oltre a risultare più efficace, richiede l’utilizzo di mascherine invisibili.

Queste sono realizzate in un materiale plastico altamente biocompatibile, leggero e trasparente, possono essere calzate e sfilate in ogni momento. Basta indossarle otto ore al giorno, per cui durante i pasti potrai rimuoverla, così come a differenza dell’apparecchio fisso, la toglierai per praticare l’igiene orale, durante i rapporti intimi o semplicemente per una foto di gruppo.

La mascherina è in sè stessa semplice da pulire e va indossata per due settimane, oltre le quali viene sostituita da quella progressiva, leggermente diversa nei punti di leva. Anche questa sarà a sua volta rimpiazzata dopo due settimane, così come le successive e per tutta la durata del trattamento.

Al momento della visita saprai già di quante mascherine necessita il tuo programma di riallineamento e potrai così calcolarne preventivamente il tempo e il costo necessari.

 

Eliminare lo spazio tra i denti

Contrariamente a quanto sostenuto dalle vecchie teorie, correggere i disallineamenti dentali e le relative disocclusioni, non è ad esclusivo appannaggio dell’età evolutiva.

Il trattamento ortodontico è perfettamente praticabile anche in età adulta.
In particolare l’apparecchio invisibile, nato in America con il marchio VISAGIN qualche decennio fa e del quale oggi esistono decine di alternative, è molto più veloce ed efficace dei vecchi dispositivi.

Fondamentale è rivolgersi a centri specializzati nei quali operano ortodontisti qualificati e certificati dalla stessa casa produttrice dello specifico apparecchio. Queste rilasciano l’abilitazione all’uso dei propri sistemi, esclusivamente dietro specifico addestramento ed una valutazione di merito molto severa e selettiva.

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