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Possono generarsi carie anche dopo l’applicazione delle faccette?

Le faccette dentali sono la soluzione preferita dai pazienti che desiderano un miglioramento funzionale ma soprattutto estetico della propria dentatura. Si tratta di coperture, ovvero protesi, che avvolgono il dente e ne correggono le imperfezioni principali che creano disagio e demoliscono l’autostima di molte persone.

Se soffri di problemi legati a differenze di colore, macchie da fumo o caffè, denti spezzati, storti, deformati o mal posizionati potresti aver trovato una soluzione sul lungo periodo dall’ottima resa estetica.

I dubbi riguardo a questi prodotti sono però moltissimi, tra cui il rapporto che si instaura tra faccetta dentale e carie. Per comprendere a fondo questa problematica è utile richiamare alcune nozioni di base riguardo alle protesi di questo tipo che sono caratterizzate da alcune particolarità.

Le faccette sono sottili lamine in ceramica o porcellana che vengono applicate sul dente coprendone tutta la parte frontale e in genere anche la parte superiore, lasciando quindi libera la superficie rivolta vero l’interno e quindi invisibile. Il materiale di costruzione ne garantisce un’ottima resistenza, superiore a quella di un dente naturale, e naturalmente la totale biocompatibilità con l’organismo.

Ti sarai chiesto, se porti le faccette o intendi applicarle, quale sia l’impatto sulla salute dei denti coperti. In molti manifestano infatti la paura di non riuscire a pulire bene i denti o di non accorgersi di particelle di cibo accumulatesi tra protesi e dente. Si tratta però di timori frutto di una fervida immaginazione perché le veneers, come sono spesso chiamate le faccette, sono perfettamente aderenti al dente ed incollate saldamente con il cemento dentale. Il risultato è la creazioni di una struttura unica, senza cavità o pieghe in cui il cibo si può depositare andando a creare placca prima e carie poi.

L’influenza di una faccetta è infatti minima sulle probabilità di sviluppare infezioni batteriche di questo tipo, che sono legate essenzialmente alla scarsa igiene orale. La presenza della ceramica può anzi migliorare la resistenza all’attacco delle carie che non intaccano questo materiale e quindi staranno lontane dalla parte del dente ricoperta. Anche la nuova forma donata ad un dente storto o rotto ha un effetto positivo, migliorando la forma della denatura si evita proprio il tanto temuto accumulo di particelle alimentari.

Non bisogna però pensare che le faccette prevengano le carie che possono in ogni caso attaccare la parte di dente che rimane esposta, ovvero l’interno. Questa zona spesso trascurata è infatti un buon punto d’accesso per i microorganismi, ecco perché l’incidenza di carie è simile tra portatori di veneers e soggetti con dentatura naturale.

La miglior cosa da fare se porti queste protesi è quindi la cura dell’igiene orale sotto ogni aspetto con spazzolamento più volte al giorno ed utilizzo del filo interdentale, anche sui denti coperti. Se invece intendi applicarle puoi abbandonare i timori di una maggior sensibilità alle infezioni ed iniziare a pensare ad un sorriso nuovo, più bianco e dalla forma perfetta.

Naturalmente per avere più informazioni e per eseguire le dovute visite periodiche puoi venire a trovarci al Centro Odontoiatrico IDEA, anche per controllare lo stato di usura della tue faccette che come saprai hanno una durata media di circa 10 anni.

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Salute orale ed invecchiamento

La nonna di un nostro affezionato paziente è morta a 103 anni. Era una donna che curava il suo aspetto e ne era molto orgogliosa. Teneva sopratutto ai suoi denti che ogni volta sfoggiava con soddisfazione.

La domanda che ci siamo sempre posti è quella di come sua nonna avrebbe fatto a mantenere quei denti curati in vecchiaia, pur non rinunciando a cioccolata e dolci vari.

Successivamente siamo arrivati alla risposta, sua nonna lavava spesso i denti e periodicamente andava dal dentista per eseguire un controllo ed effettuare la pulizia.

Abbiamo iniziato a ragionare su tutto questo giorni fa, quando un paziente in studio, sosteneva che la salute dei denti è molto importante non solo per avere un bel sorriso ma anche per il benessere in generale. Immediatamente tra noi e noi abbiamo pensato, questo ragazzo ha ragione da vendere!

Effettivamente quando invecchiamo i problemi più comuni sono la degenerazione delle gengive. La gengivite se non viene curata può trasformarsi in una fastidiosa parodontite, che di conseguenza può provocare un deficit dei denti stessi a causa della perdita di ossa nella mascella.

Cosa succede ai denti con l’avanzare dell’età.

Tutti pensano che invecchiando perdere i denti è una cosa che non si può evitare, niente di più sbagliato. Infatti se si curano i denti con attenzione, quest’ultimi potranno durare una vita intera. Ovvio la tua bocca cambia con il passare degli anni, i nervi dei denti si consumano rendendoli più fragili.

Un elemento importante che protegge bocca e i denti è la saliva, invecchiando però questa viene meno, la bocca diventa più secca e di conseguenza si forma la carie.

Circa 1800 farmaci comuni come come antistaminici e antidepressivi sono causa di secchezza delle fauci.

Gli impedimenti per la cura dei denti nella vecchiaia.

Il trasporto: arrivati ad una cerca età non si guida più, potrebbe essere difficoltoso recarsi dal dentista, cerca aiuto ad amici e parenti se questo non è possibile affidarsi ad uno dei tanti servizi di trasporto presenti sul territorio.

Problemi di salute: Se si hanno problemi di salute più o meno gravi, il dentista può passare in secondo piano, bisognerebbe invece fare di tutto per curare anche i denti per il benessere generale.

Prevenzione.

Cerca di eliminare il più possibile i cibi ricchi di grasso e zuccheri raffinati, prediligi sempre la frutta, bere acqua e succhi di frutta solo al 100%.

Recati dal dentista per controlli regolari e due volte l’anno esegui la pulizia dei denti.

Se ti trovi a Roma la scelta giusta per la cura dei denti è il Centro Odontoiatrico IDEA di Mezzocammino. Qui sarai accolto da professionisti qualificati ed esperti e troverai un ambiente ordinato e pulito.

Lo staff preparerà per te un piano di cura in base alle esigenze e otterrai dei risultati immediati grazie all’uso di tecnologie all’avanguardia.

Tutte le fasi del lavoro saranno documentate passo passo dalla Fotografia Dentale, uno strumento moderno che mostra ai pazienti i miglioramenti avuti dalla fase iniziale dell’intervento alla fase finale, con tutti i dettagli spiegati professionalmente.

Cosa aspetti a ritrovare il tuo bel sorriso ormai perso da tanto tempo? Affidati a dei professionisti seri del settore.

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7 consigli per una bocca sana nelle serate estive

Vuoi avere una bocca sana per tutta l’estate? Non è facile raggiungere un obiettivo del genere. Ci vogliono tanto impegno e perseveranza per consentire ai denti di restare sempre al massimo della loro bellezza ed efficacia. Ecco 7 consigli per una bocca sana nelle serate estive.

1. Modifica in maniera evidente il tipo di spuntino pomeridiano

Vuoi salvaguardare l’integrità dei tuoi denti? Di sicuro le patatine fritte e gli altri alimenti che fanno parte del cosiddetto junk food sono da evitare. Infatti, le loro schegge si depositano tra i denti e sono una delle cause principali della formazione di batteri molto dannosi per la nostra bocca. Molto meglio assumere frutta e verdura. Ti consigliamo mele, pere, carote, broccoli crudi e sedano. Questi prodotti stimolano la saliva e possono fungere da autentici spazzolini da denti naturali, dando nuova linfa alla tua bocca.

2. Assumi tanto formaggio

Vuoi condire al meglio il tuo pasto a base di carne ottenendo in cambio numerosi benefici per i tuoi denti? Un bel piatto di formaggio può sicuramente fare al caso tuo. Puoi aggiungere cibi caseari come il latte e lo yogurt, ricchi di calcio e fosforo e soprattutto con una concentrazione molto bassa di zucchero. Anche i latticini possono darti una grossa mano e ridurre al minimo il rischio di contrarre ogni tipo di malattia alle gengive. Come vedi, ti basta davvero poco per una bocca sana.

3. Evita assolutamente gli stuzzicadenti

Forse non tutti sanno che gli stuzzicadenti sono tra i nemici peggiori per la buona salute dei tuoi denti. Il noto stecchino fatto in legno può perforare le gengive e consentire ai batteri di penetrare in piena libertà, con un alto pericolo di essere affetti dalle carie. Per rimuovere il cibo dai tuoi denti, dovresti trovare una soluzione alternativa a questo espediente ben poco consigliato. Puoi rimuovere le tue antipatiche schegge, o preferibilmente utilizzare un dispositivo apposito in grado di rimuovere le placche.

4. Riduci al minimo l’assunzione del cibo con tanti semini

Non sopporti più quei piccoli semi che si vanno ad inserire fra i tuoi denti e sono difficili da rimuovere? La risposta a questo problema è semplice. Non devi fare altro che assumere alimenti che non presentano alcun genere di semino. Per esempio, ti suggeriamo panini con hamburger e hot dog che non presentano alcun piccolo pezzetto di papavero o sesamo. Aggiungi frutti leggermente più croccanti all’interno della macedonia ed evita kiwi e more. Infine, cerca di acquistare angurie senza semi.

5. Presta la massima attenzione ai cubetti di ghiaccio

Nelle giornate più calde dell’anno, anche i cubetti di ghiaccio possono rendere la tua bocca un po’ più fresca. Tuttavia, devi stare attento e difendere i tuoi denti dalla durezza di tali oggetti. I pericoli riguardano possibili danni irreparabili allo smalto e schegge tra i denti. Se volete rendere il problema ancora meno difficile da risolvere, ti consigliamo di immergere le varie bevande sia in vetro che in lattina all’interno di una vasca ghiacciata di enormi dimensioni, impedendo agli ospiti di masticare uno dei pericolosi cubetti.

6. Sorseggia tanta acqua infusa

Stai sostenendo una lunga serie di laboriose sessioni di allenamento? Sappi che gli integratori e la soda possono fare molto male alla tua bocca. Quest’ultima rischia di diventare molto più secca, con i denti che tendono rapidamente a rovinarsi. Sarebbe molto meglio se tu utilizzato l’acqua infusa, immergendo al suo interno un qualsiasi frutto. In una soluzione del genere ci sono pochissimi zuccheri. Al tempo stesso, presta la massima cautela agli agrumi più acidi quali limoni e limette, in grado di indebolire i denti.

7. Metti la gomma da masticare senza zucchero a portata di mano

I tuoi ospiti sono alla ricerca di un buon prodotto per alleggerire il proprio alito dopo un pasto abbondante? Ti consigliamo di mettere a loro disposizione della gomma da masticare. Ovviamente, deve essere senza zucchero per prevenire la formazione di batteri e carie. Masticala per una ventina di minuti al fine di risolvere ogni eventuale problematica. La gomma senza zucchero lava via il cibo, combatte ogni tipo di acido che provoca seri problemi ai denti e fa scorrere la saliva.

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Dentifricio nero? Ecco cosa devi sapere sul dentifricio al carbone attivo

Lo sbiancamento dei denti è un terreno fertile per la propagazione di metodi più o meno scientifici all’uopo sdoganati dalla collettività.

Qualsiasi sostanza particolarmente abrasiva può risultare più efficace di un semplice dentifricio, ma la comunità scientifica suggerisce un limite alla durezza delle paste dentifricie per scongiurare il rischio di demineralizzazione eccessiva dello smalto.

Anche se quasi mai riportato sulle confezioni, i comuni dentifrici sono sottoposti a dei vincoli nell’aggiunta di sostanze abrasive. Il potere levigante viene misurato in RDA (Relative Dentin Abrasivity) e non deve superare un valore di 200, anche se già da 100 in su un prodotto è considerato dannoso nel lungo periodo. Infatti le paste sbiancanti vanno utilizzate dietro prescrizione medica e solitamente per un periodo non superiore ai 15 giorni (anche per il fluoro ivi contenuto).

I normali dentifrici generalmente presentano valori in RDA intorno ai 60, infatti non risultano particolarmente efficaci nel rimuovere macchie di caffè o nicotina.

Molte sono le sostanze empiricamente consigliate per ovviare alle macchie dentali, ma anche il semplice bicarbonato sebbene efficace, presenta effetti collaterali consistenti nell’eccessiva erosione della dentina ed un aumento della sensibilità al freddo.

La moda che impazza da qualche anno in qua è il dentifricio al carbone attivo o carbone vegetale. Solitamente impiegato per regolare il transito intestinale, con il termine carbone attivo sono indicati tutti quei componenti a base di carbonio ad alta porosità; dall’alto potere adsorbente, questo è molto utile nel meteorismo intestinale o nel catturare sostanze tossiche ingerite, lascia dei dubbi la sua applicazione nell’igiene dentale.

Se utilizzato in combinazione con sostanze schiumogene quali quelle presenti nei dentifrici e strofinato sui denti come si farebbe con tutti gli altri prodotti, questo effettivamente conferisce un certo sbiancamento della dentina, ma ne comporta anche un’asportazione notevole. Diciamo che il suo potere sbiancante è paragonabile all’argilla presente nelle paste cosmetiche orali ad alto potere sbiadente.

Ma il carbone attivo potrebbe realmente consistere in uno sbiancante dentale se usato diversamente da un dentifricio. La pasta a base di carbone vegetale dovrebbe essere semplicemente spalmata su denti e gengive, lasciato in loco per 10 minuti, per poi essere rimosso.

Le sostanze assorbenti contenute nel carbone dovrebbero essere impiegate per agire chimicamente sui denti e non usare quest’ultimo confidando sulle caratteristiche meccaniche di una polvere dura.

Esistono in commercio dentifrici sbiancanti a bassa abrasività (RDA intorno ai 30) che analogamente agiscono chimicamente. Questi sono preferibili ad altri a base di argille dure o carbone, dall’alto potere abrasivo; efficaci anche nel breve periodo ma potenzialmente dannosi per i denti stessi.

Inoltre è da ricordare che smacchiare i denti per un piacere puramente estetico non risolve il problema della pulizia, che comunque va effettuata con tutti i criteri (spazzolino medio duro, strofinamento verticale per almeno 4 minuti, filo interdentale).

Una buona pulizia domiciliare abbinata ad una periodica pulizia profonda da parte del dentista oltre che mantenere i denti bianchi, contribuisce ad eliminare la placca batterica e il tartaro, che sono i reali nemici della bocca.

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“Cos’è una corona?”, “Cos’è un ponte?”

Cosa sono i ponti e le corone dentali?

Spesso ci viene chiesto o ci chiediamo: cos’è una corona? Cos’è un ponte? Sappiamo che un’immagine vale più di mille parole, ma è inevitabile l’analogia inglese con il simbolismo della corona della Regina e il famoso ponte Tower Bridge. Non è nulla di tutto questo, ma che fantasia.

Fare corone e ponti nel nostro studio dentistico è una missione professionale, una vera e propria passione oltre ad essere così eccitante. E come per tutto il resto, la tecnologia dentale continua a cambiare e migliorare le sue innovazioni con il tempo. Non sembra passato tanto da quando impiantavamo e lavoravamo con materiali come per esempio la porcellana. Anche se è un ottimo materiale, particolarmente adatto per gli impianti dentali, ci rendiamo conto dai piatti di porcellana quanto sia facile che possano scheggiarsi e rompersi. Questo è il motivo principale per cui preferiamo prodotti fabbricati in materiali come zirconio: sono molto più forti e non si scheggiano o si rompono facilmente. Vuoi rinvigorire il tuo sorriso? Non esitare a contattarci.

Ma ancora non abbiamo risposto ala domanda: che cosa sono le corone? Che cosa sono i ponti? I ponti dentali (la maggior parte) e le corone sono dispositivi protesici fissi. A differenza dei dispositivi rimovibili come le protesi dentarie, che è possibile estrarre per pulire ogni giorno, i ponti e le corone sono cementati sui denti o sugli impianti già esistenti e possono essere rimossi solo ed esclusivamente da un dentista professionista.

 

Qual è la funzione delle corone dentali?

Una corona dentale è utilizzata per coprire interamente o tappare un dente danneggiato che presenta un foro. Oltre a rafforzare il dente malandato, è possibile utilizzare una corona per migliorarne l’aspetto, la forma e l’allineamento, con conseguenze atte a migliorarne la funzionalità. Una corona può anche essere posizionata sopra un impianto per fornire una forma e una struttura e rendere il dente più solido. Corone in ceramica o porcellana possono essere abbinate al colore dei tuoi denti naturali. È possibile utilizzare anche altri materiali come l’oro o altre leghe metalliche, come acrilico e ceramica. Le leghe metalliche o in oro sono generalmente più forti della porcellana e possono essere particolarmente funzionali per i denti posteriori, in modo da renderli più adatti alla masticazione. La porcellana legata a un guscio di metallo è usata spesso perché è allo stesso tempo resistente e bella dal punto di vista estetico, ma presenta qualche controindicazione, solo per i cibi più solidi però. Il tuo dentista può consigliare una corona per vari motivi ed esigenze come: la sostituzione o un riempimento quando il dente è molto danneggiato; proteggere dalla frattura un dente particolarmente debole; ripristinare un dente rovinato o fratturato; attaccare un ponte; coprire un impianto dentale; risolvere i problemi ad un dente modellato male o scolorito; coprire e migliorare un dente che ha subito un trattamento canalare.

 

Come funzionano i ponti?

Un ponte può essere raccomandato se mancano uno o più denti. Le lacune lasciate dai denti mancanti causano la rotazione di quelli rimanenti o lo spostamento negli spazi vuoti, provocando problemi a mordere e nella masticazione. Lo squilibrio causato dalla mancanza dei denti può anche portare a malattie gengivali e disturbi dell’articolazione temporomandibolare (ATM).

È per questi motivi che i ponti sono comunemente usati per sostituire uno o più denti mancanti, misurando lo spazio in cui questi sono stati rimossi. I ponti sono cementati ai denti naturali o agli impianti che circondano lo spazio vuoto. Questi denti sono chiamati abutment, servono come ancore per il ponte. Un dente di ricambio è un elemento intermedio ed è collegato alle corone che coprono gli abutment. Come con le corone, esiste una vasta scelta di materiali per i ponti. Il tuo dentista può aiutarti a decidere quale usare, in base alla posizione del dente mancante (o dei denti mancanti) e alla loro funzione, oltre a valutare l’estetica e i costi. I ponti in porcellana o ceramica possono essere abbinati al colore dei tuoi denti naturali.

 

Come vengono realizzate le corone e i ponti?

Prima che sia possibile realizzare una corona o un ponte, il dente (o i denti) deve essere danneggiato, aperto, ridotto male, in modo che la corona o il ponte si inseriscano correttamente all’interno di esso. Dopo aver analizzato il dente / i denti, il dentista avrà un’idea precisa per fornire uno stampo esatto della parte mancante, in modo da inserire la corona o il ponte. Se si utilizza la porcellana, il dentista stabilirà la tonalità corretta per la corona o il ponte in modo che corrisponda al colore dei denti già presenti.

Con i metodi più avanzati secondo le ultime tecnologie innovative, il nostro laboratorio odontotecnico realizza la tua corona o ponte, nel materiale consigliato dal dentista. Una corona temporanea o un ponte provvisorio, verranno posizionati per coprire il dente danneggiato fino a quando saranno pronti i dispositivi protesici fissi che sostituiranno quelli provvisori.

 

Quanto durano le corone e i ponti?

In generale corone e ponti possono durare una vita, ma a volte si allentano o cadono. Il passo più importante da fare per garantire la longevità e la funzionalità è praticare sempre una buona pulizia e tenere una buona igiene orale. Un ponte può perdere il suo supporto se i denti o l’osso che lo tengono in posizione sono danneggiati da una malattia dentale. Mantieni le gengive e i denti sani lavandoli con dentifricio al fluoro almeno due volte al giorno e passa sempre il filo interdentale. Vedi anche il tuo dentista e igienista regolarmente per controlli e pulizie professionali. Per evitare danni alla nuova corona o al ponte, evita di masticare cibi duri, ghiaccio o altri oggetti di consistenza eccessivamente solida.

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Eliminare lo spazio tra i denti con l’Apparecchio Invisibile

Quando sorridere è un problema, quando crea imbarazzo al punto che istintivamente si è portati a mettere la mano avanti alla bocca, vuol dire che si è creata una frattura tra noi e lo specchio. Non ci piaciamo, e abbiamo paura di raccontarlo agli altri, l’autostima cala e il malessere sale alle stelle.

La bocca è parte predominante del viso e il sorriso ne è l’espressione principale. Spesso gli inestetismi dei denti derivano da cause banali, risolvibili anche con una sola seduta odontoiatrica, come la presenza di denti ingialliti o macchiati.

Ma quando il problema consiste nell’allineamento dentale, quando il sorriso rivela la presenza di una dentatura asimmetrica con intervalli interdentali irregolari, la moderna ortodonzia ci viene incontro con tecniche d’avanguardia in grado di eliminare lo spazio tra i denti, addirittura con un apparecchio invisibile.

Noi del centro IDEA sappiamo bene quanto l’estetica della bocca influisca sull’umore e nei rapporti con gli altri, è per questo che la nostra mission è orientata appunto alla cura dell’apparato buccale nel suo insieme, con un occhio particolare alla simmetria e alla funzionalità.

 

La visita

Se hai problemi di affollamento dentale, denti sporgenti o retrusi, noi ti proponiamo trattamenti con dispositivi di ultima generazione, frutto delle più recenti tecnologie.

La dottoressa Lorena Ceccacci effettuerà la prima visita, raccogliendo tutte le informazioni necessarie all’elaborazione del piano di riallineamento personalizzato. Ti sarà rilevata l’arcata dentaria e le relative misurazioni insieme ad alcuni scatti fotografici, verranno inserite in un apposito software. In pochi minuti sarà disponibile il progetto computerizzato grazie al quale potrai vedere in 3D gli spostamenti che la tua dentatura dovrà subire nel tempo e la prospettiva del risultato finale.

 

L’apparecchio invisibile

Se hai in mente quegli apparecchi ortodontici di qualche anno fa, fissi e con quel bruttissimo quanto scomodo filo metallico che poggiava sull’arcata dentaria, probabilmente non ti sarai ancora rassicurato. Come quando la pezza è peggio del buco, pensare di dover convivere con qualcosa di molto simile ad uno strumento di tortura medioevale, non è molto confortante.

La buona notizia è che tranne in alcuni casi gravi e per fortuna molto rari, il vecchio apparecchio metallico fisso è andato in soffitta. Da qualche anno è ormai disponibile una tecnologia che oltre a risultare più efficace, richiede l’utilizzo di mascherine invisibili.

Queste sono realizzate in un materiale plastico altamente biocompatibile, leggero e trasparente, possono essere calzate e sfilate in ogni momento. Basta indossarle otto ore al giorno, per cui durante i pasti potrai rimuoverla, così come a differenza dell’apparecchio fisso, la toglierai per praticare l’igiene orale, durante i rapporti intimi o semplicemente per una foto di gruppo.

La mascherina è in sè stessa semplice da pulire e va indossata per due settimane, oltre le quali viene sostituita da quella progressiva, leggermente diversa nei punti di leva. Anche questa sarà a sua volta rimpiazzata dopo due settimane, così come le successive e per tutta la durata del trattamento.

Al momento della visita saprai già di quante mascherine necessita il tuo programma di riallineamento e potrai così calcolarne preventivamente il tempo e il costo necessari.

 

Eliminare lo spazio tra i denti

Contrariamente a quanto sostenuto dalle vecchie teorie, correggere i disallineamenti dentali e le relative disocclusioni, non è ad esclusivo appannaggio dell’età evolutiva.

Il trattamento ortodontico è perfettamente praticabile anche in età adulta.
In particolare l’apparecchio invisibile, nato in America con il marchio VISAGIN qualche decennio fa e del quale oggi esistono decine di alternative, è molto più veloce ed efficace dei vecchi dispositivi.

Fondamentale è rivolgersi a centri specializzati nei quali operano ortodontisti qualificati e certificati dalla stessa casa produttrice dello specifico apparecchio. Queste rilasciano l’abilitazione all’uso dei propri sistemi, esclusivamente dietro specifico addestramento ed una valutazione di merito molto severa e selettiva.

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Qual è l’età migliore per usare l’apparecchio per i denti?

L’ortodonzia è quella branca della medicina che si occupa del riallineamento dei denti, consente di restituire al sorriso la sua bellezza naturale, andando a correggere eventuali disallineamenti degli elementi dentali che causano mal occlusione, occlusione incrociata, o più semplicemente denti sporgenti oppure larghi. Intervenire per allineare i denti non è semplicemente questione di estetica, dal disallineamento possono nascere numerose patologie che recano problemi più o meno gravi.

Perchè intervenire con l’apparecchio?
Dal disallineamento dei denti come abbiamo visto derivano problemi non solo estetici ma anche funzionali. Il riallineamento comporta una cattiva masticazione ed un’ errata occlusione della bocca, porta il soggetto che presenta questo problema a sforzare eccessivamente i muscoli mandibolari, inoltre può causare giramenti di testa, mal di collo, un’errata postura, tutte patologie che impediscono una vita serena e tranquilla. Non sono solo questi i possibili sintomi di uno scorretto posizionamento degli elementi dentali, tra quelli che si verificano maggiormente abbiamo delle ricorrenti infezioni alle gengive, ma anche parodontite, con conseguente rischio di perdere i denti. Più si avanza con l’età più è difficile intervenire.

A che età si consiglia di indossare l’apparecchio
La possibilità di incorrere crescendo ad un disallineamento dei denti, è già visibile tramite opportuni strumenti o lastre in un’età compresa tra i 5-7 anni, dove i vari elementi se pur non già presenti nel cavo orale sono nascosti all’intero delle gengive. Un buon odontoiatra saprà , infatti, accorgersi della presenza di un numero eccessivo di elementi che cresceranno all’interno del cavo orale oppure della scorretta posizione che andranno ad assumere quando sarà il momento in cui spunteranno nella bocca del bambino. Grazie ad una panoramica che diagnostichi precocemente il problema futuro sarà più facile intervenire attraverso l’ortodonzia, eliminando il problema in tempi brevi e con risultati ottimali. In genere infatti viene consigliata una visita dal dentista a partire dai 5 anni, cosi’ da essere sicuri che il cambiamento dei denti decidui si stia svolgendo nel modo corretto, e che i denti che occuperanno il posto successivamente siano in buone condizioni, e posizionati nel modo giusto.

A che età intervenire.
Nel caso in cui sia necessario ricorrere ad un apparecchio, perché è presente un numero maggiore di elementi nella bocca, oppure perchè quelli presenti stanno assumendo una posizione non corretta, l’età pre-adolescenziale è quella che l’odontoiatra indica come più giusta. Il motivo di tale scelta sta nel fatto che a quell’età le ossa mandibolari non sono ancora completamente calcificate, perciò appare più semplice intervenire per riallineare i denti, risparmiando un’intervento doloroso al ragazzo.

La diagnosi precoce consente di intervenire proficuamente per evitare l’utilizzo dell’apparecchio, ma nel caso in cui fosse indispensabile, si consiglia l’uso nell’età adolescenziale. Prima dello sviluppo le ossa consentono di essere modellate attivamente senza arrecare un dolore eccessivo al bambino, cosa che non accade se si interviene in età avanzata, procurando fastidi notevoli, anche nello svolgimento delle attività quotidiane. Un corretto allineamento è indispensabile affinché si possa condurre una vita sana.

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10 consigli per ridurre il dolore dell’apparecchio

Un sorriso bello e sano ci permette di sentirci bene con noi stessi e col nostro corpo, oltre a metterci a nostro agio nelle quotidiane relazioni sociali. La scienza ortodontica, ad oggi, consente a tutti di intraprendere un personale percorso di trattamento per mezzo dell’apparecchio ortodontico, al fine di raggiungere i migliori risultati possibili; percorso che, tuttavia, può rivelarsi lungo, ed essere causa di disagi e di dolore. Fortunatamente, il più delle volte si tratta di sofferenze e fastidi temporanei, e per i quali esistono alcuni rimedi.

Il Centro Odontoiatrico IDEA vuole quindi offrivi alcuni consigli per ridurre il dolore dell’apparecchio.

Impacchi di ghiaccio e alimenti freddi
Il freddo, com’è noto, ha il benefico effetto di aiutare a ridurre dolori, gonfiori e infiammazioni che si manifestano presso qualsiasi parte del nostro corpo. Ciò vale, dunque, anche per la nostra bocca: applicare impacchi di ghiaccio nell’area interessata dal dolore, oppure introdurre direttamente nella bocca cold drinks o un semplice gelato, sono le prime due semplici soluzioni per intervenire sui dolori causati dall’apparecchio.

Evitare alimenti duri da masticare
Le gengive e i denti possono diventare più sensibili quando si indossa l’apparecchio; ciò accade soprattutto dopo che le parentesi graffe sono state strette. Se si è appena di ritorno dal proprio dentista, sarebbe meglio evitare di sottoporre ad ulteriore stress denti e gengive, masticando cibi croccanti o duri. In attesa che il dolore faccia il suo naturale corso e si calmi, è più opportuno ricorrere a frullati, yogurt, zuppe e tutti quelle pietanze più facili da masticare.

Evitare alimenti acidi
Alimenti e bevande acide, in particolar modo gli agrumi, gli alcolici e le bevande gassate. Questi alimenti potrebbero indurre ulcere della bocca e ulteriori irritazioni alla cavità orale.

Anestetici locali
Vi sono, tra i gel da banco, alcuni che hanno effetto come anestetico e analgesico locale. È possibile rivolgersi al proprio dentista o al farmacista per avere specifici suggerimenti su come applicare questo gel nel modo più corretto.

Risciacqui con acqua salata
Il sale aiuta a curare eventuali ferite e piccoli tagli causati dall’apparecchio. Diluire e lasciar sciogliere un cucchiaino di sale in un bicchiere di acqua tiepida, e con questa fare dei lunghi risciacqui, più volte al giorno, può aiutare a lenire il dolore.

Massaggiare le gengive
Fare una lieve pressione sulle gengive con le dita, accompagnando il gesto con un movimento circolatorio, può aiutare a rilassare i tessuti, alleviando il dolore e rendendo le parentesi graffe appena strette più comode.

Anelli di dentizione refrigerabile
In farmacia è possibile trovare questi anelli, che, sebbene comunemente si credono utili solo per i bambini in fase di dentizione, in realtà risultano molto utili per affrontare i dolori causati dall’apparecchio. Questi anelli vanno dapprima refrigerati, per poi essere masticati delicatamente con i denti sui quali insiste il dolore.

Spazzolino e dentifricio
Come abbiamo più volte detto, durante l’uso dell’apparecchio ortodontico le nostre gengive e i nostri denti si fanno più sensibili. Sul mercato esiste una vasta scelta di dentifrici per denti sensibili che sarebbe opportuno preferire a quelli standard. Un ulteriore acquisto da fare è quello di uno spazzolino a setole morbide, che riduce al minimo il rischio di causare ulteriori irritazioni durante lo spazzolamento.

Cera ortodontica
Sempre in farmacia è possibile trovare un buon alleato contro i fastidi dell’apparecchio. La cera ortodontica, infatti, lenisce le irritazioni non solo delle gengive, ma anche delle guance e delle labbra. La cera và applicata al metallo, al fine di ridurre l’irritazione che causa alla bocca.

Antidolorifici da banco
Se il dolore è troppo intenso, oppure tutti i precedenti consigli non hanno dato i benefici sperati, si può prendere in considerazione la possibilità di ricorrere ad antidolorifici da banco, come l’ibuprofene. Ovviamente, si tratta dell’ultima soluzione cui fare ricorso, e da prendere solo dopo aver consultato il proprio dentista riguardo il dosaggio e la durata di questo trattamento.

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Vivere con il diabete: problemi di denti e gengive da tenere in considerazione

Tra le tante problematiche legate alla malattia diabetica, la parodontite è una delle conseguenze più serie e fastidiose. Non è un’esclusiva dei diabetici ma in questi pazienti è molto frequente, al punto che spesso è l’odontoiatra stesso a sospettarne la presenza. Una cattiva qualità delle gengive, una parodontite recidivante può suggerire al dentista una malattia diabetica di base, inducendolo ad informare il paziente ancora inconsapevole e consigliandogli i dovuti accertamenti.

La parodontite è una malattia infiammatoria di origine batterica, che se non curata causa la distruzione dei tessuti di sostegno ai denti. E’ conosciuta anche come “Piorrea” ed è l’incubo della senescenza, essendo la causa principale dell’edontulia.

Il diabete è causa di una scarsa risposta immunitaria verso i batteri che compongono la placca dentale. La conseguenza è un’infezione cronica delle gengive, sulle quali si formano tasche patologiche che si riempiono di residui di cibo, i quali contribuiscono ad aggravare una situazione già in sè compromessa. Se non curata, l’infiammazione si estende ai tessuti ossei sottostanti, causandone il riassorbimento che impedirà poi una protesizzazione ottimale, una volta che i denti saranno caduti. Infine i batteri raggiungono il letto ematico e possono essere causa di malattie sistemiche o infettare organi anche a distanza, in seguito al trasporto tramite il flusso sanguigno.

Il diabete è una malattia cronica, in seguito alla quale il paziente deve modificare il proprio stile di vita, la propria alimentazione, il moto ed essere giustamente monitorato da specialisti in un’ottica di prevenzione e cura delle problematiche collaterali.

In Italia quasi 4 milioni di persone soffrono di diabete di tipo 2 e il numero è destinato ad aumentare. Inoltre si stima che il 10% della popolazione compresa in una fascia di età che va dai 20 ai 79 anni è affetta da disturbi metabolici del glucosio (stato prediabetico).

Noi del centro IDEA sappiamo bene che vivere con il diabete può essere molto complicato e per quanto ci riguarda abbiamo elaborato dei protocolli di massima, tesi alla diagnosi tempestiva e alla prevenzione di problemi di denti e gengive tipici della categoria. Ovviamente ogni paziente è un individuo a parte, risponde diversamente da un altro alle cure e alle terapie, ma esistono dei fattori comuni da tenere in considerazione.

In genere un diabetico ha bisogno di 3/4 controlli odontoiatrici annuali. Una parodontite può evolvere molto più rapidamente rispetto ad un individuo normale, per cui va aggredita tempestivamente, in seguito ai primi sintomi.

La SIDP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia) riferisce che i diabetici hanno una possibilità tripla di contrarre infezioni gengivali e parodontiti rispetto a individui normoglicemici, oltre che rispondere poco e male alle terapie, specialmente se i livelli ematici di glucosio e di emoglobina glicata, risultano difficili da controllare.

Di contro chi è affetto da forme gravi di parodontite, è più esposto al diabete e controlla con più difficoltà anche un’iperglicemia semplice. In altre parole la parodontite recidivante può essere causa o conseguenza del diabete.

Una regolare e periodica visita odontoiatrica di controllo, rappresenta un valido mezzo per la prevenzione e la diagnosi tempestiva anche di forme prediabetiche.

Il ruolo dell’odontoiatra è sostanzialmente rilevare un’eventuale attinenza tra una parodontite e il disturbo metabolico, specialmente in soggetti a rischio come familiari di diabetici, ipertesi, dislipidemici o donne che hanno partorito un bambino di peso superiore ai 4 chili.

In casi sospetti, il tempestivo allarme che l’odontoiatra trasmette al paziente esortandolo ad una visita diabetologica, può in molti casi scongiurare la malattia conclamata, rendendo sufficiente il solo adeguamento dello stile di vita. Come dimostrato in numerosi studi clinici, una dieta adeguata, il moto e l’astensione dal fumo, in molti casi sono sufficienti a bloccare l’evoluzione della patologia dallo stato prediabetico al diabete di tipo 2.

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Lʹimportanza della Prevenzione Dentale in gravidanza

Le donne in dolce attesa, nei 9 mesi di gravidanza, vanno incontro a trasformazioni fisiologiche che interessano tutto il corpo: dalle zone più evidenti, come il ventre, a quelle più nascoste, come il cavo orale.

La gravidanza ed il profondo cambiamento ormonale che questo periodo porta con sé, influenzano notevolmente la salute delle gengive e dei denti.

Scopriamo come.

 

Sei incinta? Ecco cosa succede a denti e gengive

Durante i 9 mesi di gestazione il corpo della donna cambia sensibilmente.

Il primo, grande, cambiamento è a carico del sistema ormonale: l’aumento notevole di estradiolo e di progesterone ha come risvolto negativo quello di favorire l’infiammazione della mucosa orale e dei tessuti gengivali, causando la comparsa di gengiviti che, nei casi più gravi, possono provocare una retrazione dei tessuti molli e sfociare in parodontite.

In gravidanza, inoltre, non è raro soffrire di iperemesi gravidica: i frequenti episodi di vomito determinano un costante abbassamento del Ph fisiologico della cavità orale responsabile dell’erosione progressiva dello smalto con una evidente demineralizzazione dei denti; tutto questo rende molto più facile gli attacchi cariogeni da parte dei batteri..

 

La prevenzione dentale in gravidanza a tutela del nascituro

Prendersi cura della salute dei denti non è solo un gesto a vantaggio del proprio benessere, ma è importante anche per proteggere la salute del bambino che nascerà.

Numerosi studi, infatti, hanno dimostrato più di una corrispondenza tra la salute del cavo orale della mamma e il benessere del piccolo.

Una delle più importanti relazioni evidenziate da queste ricerche è la possibilità di trasmettere i batteri responsabili della carie dalla mamma al bambino, con una gravità tanto maggiore quanto più sono numerose le infezioni dentali.

Oltre a questo, esiste un nesso tra le malattie gengivali sorte o peggiorate durante la gravidanza ed i fenomeni di parto prematuro e di basso peso alla nascita. Il motivo? I disturbi gengivali generano il rilascio di prostaglandine che, in alte concentrazioni, possono favorire il travaglio.

 

Prevenzione dentale in gravidanza: i suggerimenti

Proteggere l’integrità e il benessere della bocca durante la gravidanza è un gesto prezioso per tutelare la propria salute e quella del neonato.

Per questo motivo, il Ministero della Salute invita tutte le donne in dolce attesa a prendersi cura del proprio sorriso con un’alimentazione povera di zuccheri ed un’igiene accurata dei denti, che vanno spazzolati dopo ogni pasto, utilizzando un dentifricio al fluoro e il filo interdentale.

Per prevenire carie e gengiviti durante il delicato periodo della gravidanza, inoltre, è sensibilmente consigliato programmare controlli bimestrali dal dentista, per verificare lo stato di salute del cavo orale e procedere ad una pulizia dei denti professionale.

Se dovesse rendersi necessaria una terapia dentale, invece, il momento migliore per sottoporsi alle cure odontoiatriche è quello che va dalla 14esima alla 20esima settimana di gestazione: è questo il periodo in cui gli organi del piccolo si sono formati e il rischio di aborto è più ridotto.

Ricordati, inoltre, di informare sempre il medico della tua condizione: se sei incinta o stai programmando una gravidanza, il Centro Odontoiatrico Idea saprà consigliarti le migliori terapie per tutelare te e il nascituro.

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