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Denti perfetti… a tavola!

Mangiare bene è il primo passo per non doversi più preoccupare di carie, placca e tartaro. Avere un bel sorriso e dei denti sani e forti è più facile di quanto possa sembrare.

Oltre ad una corretta igiene orale possiamo proteggere la nostra dentatura grazie alla dieta.

Quali sono gli alimenti giusti da mangiare per avere denti bianchi, forti ed in salute?

La dieta è strettamente collegata alla nostra salute globale. Tutto quello che mangiamo passa prima di tutto dalla nostra bocca, quindi è tanto più importante stare attenti a quali alimenti scegliamo e quali tralasciamo per una buona salute dei denti e del cavo orale.
Se la nostra dieta è povera di determinati nutrienti oppure è sregolata, è la bocca a pagarne le conseguenze, con la comparsa di carie, placca, alito cattivo e numerose patologie che colpiscono denti e gengive.

Quali sono i cibi che proteggono il cavo orale da infezioni e patologie?
Come ben sappiamo il Calcio è uno dei migliori amici dei denti. I cibi ricchi di Calcio sono i più importanti per garantire al nostro sorriso di essere sempre in ottima salute. Latte e derivati, consumati in quantità equilibrate, rinforzano e proteggono i denti, grazie all’elevato apporto di questo minerale fondamentale.
Ma attenzione: se dopo aver consumato latte e latticini non vi lavate subito i denti, c’è il rischio che il Lattosio (che è uno Zucchero) in essi contenuto finisca per depositarsi sullo smalto, facendo proliferare i batteri e aumentando il rischio di insorgenza di disturbi ed infezioni.
Se non avete lo spazzolino a portata di mano, dopo i pasti è utile mangiare alcuni tipi di frutta, come le mele o i frutti di bosco, che contengono sostanze antibatteriche in grado di eliminare gran parte della placca (quasi l’80 per cento). Una funzione simile hanno le verdure a foglia larga, come gli spinaci, le bietole e la lattuga, che stimolano la produzione di saliva e puliscono i denti e la lingua. E come non citare i pomodori: oltre ad eliminare la placca, apportano Fluoro e combattono il senso della fame.
Bisogna, invece, fare attenzione ai cibi ricchi di zuccheri, come dolci e bevande gassate, e a cibi che tendono naturalmente a macchiare i denti, come caffè e tè.

Il tè, tuttavia, è stato riabilitato da recenti studi, se vuoi saperne di più leggi qui!

Dobbiamo ricordarci che la nostra bocca è una “macchina” perfetta, programmata per aiutarci a masticare ed ingerire il cibo. Il suo funzionamento è garantito per un tempo lunghissimo, sempre che ci prendiamo cura dei denti e delle gengive in maniera costante e scrupolosa.

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Sbiancare i denti naturalmente.. ogni pomeriggio alle 5 in punto!

Tè al limone o al latte?

Da oggi i cultori dell’infuso più bevuto nel mondo avranno un altro motivo valido per scegliere la seconda opzione: la versione più gradita ai puristi della pausa pomeridiana all’inglese funzionerebbe infatti da sbiancante naturale per i denti, anche migliore di alcuni prodotti ad hoc.

Secondo uno studio canadese, aggiungere uno schizzo di latte al tè riduce il rischio che i tannini contenuti nella bevanda possano ‘sporcare’ il sorriso disegnando sullo smalto le tipiche macchioline scure. Tutto merito della caseina, la proteina più importante del latte, che cattura i tannini lasciando i denti immacolati. E alla lunga l’arcata diventa più bianca di prima.

Non sei un appassionato di tè? Ecco per te qualche suggerimento su come sbiancare naturalmente i denti:

Salvia: un rimedio che in campagna conoscono bene! Strofinare una foglia di salvia aiuta a togliere le macchie superficiali, ha inoltre un effetto antibatterico e migliora l’alito. Unica raccomandazione? Non più di due volte a settimana!

Mele, sedano e carote: questi alimenti aumentano la produzione di saliva, il nostro agente autopulente personale. Inoltre aiutano a mantenere l’alito fresco e non hanno alcuna controindicazione.

Uva passa: stesso discorso di mele, sedano e carote, l’aumento della produzione di saliva aiuta a sbiancare naturalmente i denti.

Ci sono poi molti rimedi “della nonna” a base di limone ed arancia, acido malico (contenuto nelle fragole) e bicarbonato. Questi rimedi non sono indicati in presenza di gengiviti, pulpiti o altre affezioni della bocca, e possono portare a conseguenze negative se utilizzati smodatamente. In questi casi, rivolgersi ad un dentista ci aiuta a conoscere la salute della nostra bocca è la strada migliore per un sorriso abbagliante!

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Falsi dentisti, rischi veri. Come riconoscerli?

Di truffatori e ciarlatani è pieno il mondo e l’Italia da questo punto di vista ha una floridissima tradizione di persone che taroccano lauree e diplomi per esercitare abusivamente una professione.

Oggi cerchiamo di fornirvi qualche elemento in più per smascherare un falso dentista.

Si stima che nella nostra penisola ci siano tra i 10.000 ed i 15.000 falsi medici: un vero esercito che svolge il proprio mestiere pur non avendo il titolo accademico e che spesso ricorre alla tipografia sotto casa per creare un attestato da appendere al muro e tranquillizzare gli ignari clienti.

Ci sono rari casi di medici, dentisti, odontoiatri, dietisti e fisioterapisti privi dei titoli necessari ma talmente in gamba da non avere nulla da invidiare ai loro “colleghi” laureati, ma purtroppo la maggior parte di loro opera senza avere le giuste competenze mediche e spesso in condizioni igieniche precarie.

Per smascherare questi professionisti abusivi c’è una procedura molto semplice: verificare la loro presenza nel database nazionale dei medici, ovvero se è iscritto all’Ordine dei medici.

Vi basterà andare sul sito della FNOMCeO, inserire il cognome del dottore e la provincia nella quale esercita per ottenere il nominativo con tutti i dati personali (data di nascita, anno di laurea, anno di iscrizione all’albo dei medici, specializzazioni, ecc.).

Ovviamente se la persona non dovesse comparire nell’elenco, iniziate a preoccuparvi e fate ulteriori ricerche, ricordandovi che la percentuale di falsi medici in Italia è intorno al 3% (15.000 su 400.000). Appurato il taroccamento, a quel punto non vi resta che sporgere denuncia alle autorità competenti e rivolgersi ad un vero dentista!

 

 

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Sorrisi da Vip.. con odontoiatria estetica e faccette dentali!

Abbiamo scovato 10 celebrità che devono i loro sorrisi da milioni di dollari ad odontoiatria estetica e faccette dentali più che a madre natura. Scopriteli con noi.

Per attori, cantanti e vip in generale, il sorriso è fondamentale, più di un naso imperfetto o delle rughe intorno agli occhi, un sorriso asimmetrico, ingiallito, o sproporzionato, può rendere un primo piano un vero incubo.

E se madre natura non li ha forniti di un sorriso abbagliante, il dentista ha sicuramente rimediato.

TOM CRUISE

In qualche momento intorno a “Mission Impossible”, ha aggiornato il suo famigerato sorriso con una serie completa di faccette dentali e non è più tornato indietro.

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GEORGE CLOONEY

Stando a quello che si dice, Mr. Clooney digrigna i denti quando è sotto stress. Questo è il motivo per cui ha una serie completa di scintillanti faccette dentali.

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BEN AFFLECK

Passando con una rapida occhiata dalle vecchie alle nuove foto della star di “Argo”, è evidente come per allungare i suoi denti,  abbia applicato delle faccette dentali in ceramica.

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NICOLAS CAGE

Nel 1984 Nicolas Cage decise di prendere due piccioni con una fava. Insieme all’estrazione di due denti per il suo ruolo in Birdy, decise di regalarsi anche un nuovo sorriso da sfoggiare alle audizioni.

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BRUCE SPRINGSTEEN

Bruce Springsteen sa tutto sull’essere nati negli USA. E negli USA, una cosa che devi fare come solo gli americani fanno è: sottoporsi a pesanti procedure cosmetiche e far bellamente finta che il tempo non esista

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E dopo i Belli, passiamo alle Dive

 

VICTORIA BECKHAM

Non appena raggiunto il grande momento, la Posh Spice ha aggiornato il suo sorriso sfuggente. Infatti se si guarda indietro, alle fotografie di Victoria prima delle Spice Girls, i suoi denti erano molto diversi

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CATHERINE ZETA-JONES

Pare evidente come prima di aggiungere delle faccette dentali in ceramica ai sui denti per allungarli, Catherine avesse dei denti piccoli e corti. Ed a guardare bene sembra che i suoi denti siano l’unica cosa ad essere cambiata con gli anni

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CELINE DION

Celine Dion è considerata da molti come una delle migliori cantanti nel mondo, e una voce cristallina richiede una bocca pulita e costosa.

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SIMONA VENTURA

Anche in casa nostra sono molte le dicerie sulle dentature rifatte. La Ventura, con la sua dentatura perfetta e dal colore abbagliante, un ritocchino lo ha dato senz’altro

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SILVIA TOFFANIN 

La bella e impeccabile signora del salotto televisivo più famoso del weekend italiano, Verissimo, sembra sia ricorsa ad un bel ritocchino ai denti. Silvia Toffanin ora vanta un sorriso perfetto e luminoso.

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Quando fare il primo controllo dal dentista?

Qual è il momento migliore per effettuare una visita di controllo dal dentista?

Il primo controllo dal dentista è senza dubbio uno dei passi più importanti per i nostri piccoli pazienti. Il primo approccio con lo studio dentistico e con le terapie odontoiatriche è determinante per il corretto sviluppo di un rapporto sereno e collaborante del paziente con la figura del dentista.

Noi del Centro Odontoiatrico Idea lo sappiamo bene ed è per questo che abbiamo creato un protocollo ad hoc ed un ambiente dedicato che permetta ai nostri piccoli pazienti di sentirsi completamente a proprio agio e di respirare un’aria familiare e serena.

La passione delle nostre dottoresse, specializzate nella Pedodonzia ( branca dell’Odontoiatria che si occupa delle terapie dei più piccini) ci ha permesso di diventare in breve tempo uno dei riferimenti più importanti per le terapie odontoiatriche pediatriche, con un passaparola continuo tra i compagni di classe e rispettivi genitori del quale essere fieri.ù

Consigliamo il primo controllo dal dentista intorno ai 4 anni e mezzo. Sarebbe opportuno che vostro figlio vi accompagnasse almeno un paio di volte presso il nostro studio senza che nessuno gli dedichi specifiche attenzioni.

Ci è capitato spesso che i nostri pazienti più adulti venissero a studio per alcune terapie e portassero con loro i figli. Questo ha permesso ai piccoli pazienti di conoscere l’ambiente, gli odori, i rumori, i ritmi dello studio, senza tuttavia vivere la tensione che spesso accompagna la visita dal “dottore”.

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Perchè fare l’anestesia per fare un’otturazione dentale

L’anestesia è uno strumento fondamentale per il successo nella moderna Odontoiatria. Grazie alla totale assenza di dolore da parte del paziente e il suo più assoluto comfort, infatti, è possibile decontaminare completamente la cavità cariosa ottenendo una superficie dentale perfettamente detersa sulla quale poter effettuare tutte le tecniche adesive per la realizzazione della ricostruzione estetica in composito.

Una buona adesione è il segreto per un’otturazione duratura nel tempo; inoltre, riuscire a rimuovere tutti i batteri responsabili della carie garantisce l’assenza di qualsiasi sensibilità post operatoria.

Quanto sopra detto rappresenta il motivo scientifico per cui nel Centro Odontoiatrico Idea più di 5 mila pazienti si sono sottoposti a trattamenti di odontoiatria conservativa (otturazioni dentali, ricostruzioni, sostituzione di otturazione in amalgama) con massima soddisfazione e nessuna sintomatologia nè durante né dopo il trattamento.

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Diga di gomma: che cosa è? Perchè la devo utilizzare?

La diga di gomma è un presidio essenziale per la realizzazione delle ricostruzioni in composito. Le ricostruzioni dentali in composito rappresentano il 99% delle procedure conservative che attualmente si effettuano per curare le carie e riabilitare i denti (stiamo parlando delle cosiddette “otturazioni bianche”).

Le otturazioni in resina composita si effettuano dopo aver completamente deterso e decontaminato la superficie del dente cariato e permettono di ottenere un’anatomia e un’estetica del tutto simile a quella di un dente naturale.

In questo la diga è, come anticipato, di imprescindibile ausilio.

Un tempo si utilizzavano le otturazioni in amalgama ( volgarmente dette “piombature”) che utilizzavano sistemi di ancoraggio al dente di tipo meccanico. Questo significava che non esisteva alcuna interazione chimica tra il materiale da otturazione e il dente e che l’otturazione rimaneva in loco esclusivamente grazie alla forma che si dava alla cavità.

Quest’ultima veniva realizzata in modo da essere più larga nella parte profonda e più stretta nella parte superficiale, questo faceva si che, una volta indurito il materiale da otturazione, lo stesso non potesse più essere rimosso perché “incastrato” all’intero del dente.

Le otturazioni dentali in composito, invece, sfruttano principi di adesione chimica. Questo significa che esiste un legame chimico, oltre che meccanico, tra la resina composita e il dente. Affinchè questo legame sia il più forte possibile e il più duraturo possibile la superficie del dente deve essere completamente asciutta e priva di qualsiasi contaminante (saliva, sangue, batteri..). E’ proprio a garantire l’isolamento dell’elemento dentale da trattare che ci viene incontro la diga di gomma.

Praticando dei fori sul foglio di gomma, infatti, è possibile far passare gli elementi dentali da isolare separandoli completamente dal resto della cavità orale. In questo modo si ottiene un campo operatorio asciutto e pulito, che offre, peraltro, al paziente il comfort di non avere nessuno strumento in bocca (quale aspirasaliva, specchietto, rotolini di cotone).

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