3 cose da considerare per ridurre il rischio di carie nei bambini

A proposito di prevenzione ed educazione dentale nei bambini, noi del centro IDEA abbiamo pensato a tre consigli per ridurre al minimo il rischio di carie della prima infanzia (note anche come Early Childhood Caries). Oltre alla pulizia quotidiana e ai controlli periodici, abbiamo deciso di aggiungere tre suggerimenti da mettere in pratica quando spuntano i primi dentini, quindi tra i sei e i nove mesi. Ecco qualche consiglio su come gestire al meglio alcune situazioni che si presentano nei primi mesi di vita nel bambino. Vediamole nel dettaglio:

  • allattare al seno. È una pratica naturale, che ha tanti benefici, tra cui quello di favorire lo sviluppo dei denti. Il latte materno, infatti, rispetto a quello artificiale funge da aiuto nello sviluppo generale e rafforza anche i denti. Senza dubbio, introduce nel corpo del bambino gli zuccheri che, in quantità idonee, non si rivelano dannose nè favoriscono lo sviluppo delle carie. È chiaro che si consiglia sempre di non esagerare, specie quando oltre al latte materno il bambino inizia a consumare cibi solidi ad alto contenuto di zuccheri;
  • ciucci. La questione è da sempre dibattuta. Ciuccio sì o ciuccio no? Che conseguenze può avere per l’igiene orale del bambino? Molto spesso accade che i genitori, quando il bambino è particolarmente agitato, decidano di utilizzare il ciuccio per calmarlo. Alcuni, poi, lo imbevono in sostanze zuccherate, in modo da far sì che abbia un sapore dolciastro e piacevole. Niente di più sbagliato: in questo caso non si fa che aumentare la concentrazione di zuccheri, che creano un ambiente acido in bocca, favorendo l’insorgere di carie. La valenza “consolatoria” del ciuccio e le sensazioni piacevoli che derivano dal contatto con un liquido caldo, che ricorda il latte materno, possono avvenire ugualmente. L’importante è evitare sostanze eccessivamente dolci, che apportano zuccheri superflui;
  • assunzione di medicine. Ad alcuni bambini affetti da malattie croniche si richiede di assumere con regolarità dei medicinali, che a volte contengono zuccheri. Questi, soprattutto per un utilizzo frequente, alterano il contenuto della saliva e creano terreno fertile per le carie. In questi casi, non potendo trovare un’alternativa, si raccomanda un’impeccabile igiene orale, fin da piccoli. Soprattutto nei primi tempi, il lavaggio deve essere supervisionato da un adulto, specie per i bambini di età inferiore a quattro anni.

Oltre a questi consigli relativi alle norme basiche sull’igiene orale, ti consigliamo di affidare tuo figlio a dei professionisti competenti e capaci. In questo modo, il bambino prenderà confidenza con il proprio dentista pediatrico e imparerà a spazzolare i denti nella maniera corretta. Infatti, se per gli adulti si tratta di un’attività meccanica, bisogna ricordare che per un bambino piccolo, almeno all’inizio, non è così semplice. Attraverso visite periodiche, sarà possibile seguire tuo figlio durante la crescita e valutare, di volta in volta, le soluzioni più adeguate. La prevenzione e la cura costante sono i migliori alleati del sorriso, soprattutto per evitare fastidiose patologie che potrebbero insorgere in età più avanzata.

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