News

La piorrea. Cosa è? Come prevenirla?

Cosa è la piorrea?

La Piorrea è una malattia che riguarda il parodonto, ovvero l’insieme dei tessuti di sostegno dei denti (come gengiva ed osso): se non adeguatamente trattata, porta alla perdita dei denti, anche se in perfette condizioni, a causa del progressivo riassorbimento dell’osso e del tessuto gengivale da cui sono sostenuti.

La piorrea riconosce diverse cause, tra le più importanti vi sono:

  • la placca batterica,
  • le malocclusioni, sia congenite che acquisite,
  • il fumo,
  • la predisposizione genetica.

Nella maggior parte dei casi questa malattia non presenta sintomi ben definiti, motivo per cui la diagnosi deve essere effettuata mediante controllo radiologico effettuato da uno specialista.

Come prevenire la piorrea?

Oltre alle regolari sedute di igiene orale dal proprio dentista di fiducia, una corretta igiene orale quotidiana è il modo migliore per assicurarsi una buona salute dei denti anche se si è affetti da piorrea.

Il primo strumento a disposizione del paziente è lo spazzolino. Le setole devono essere artificiali e arrotondate, di media durezza per evitare traumi ai tessuti dentali e gengivali. Per garantirne l’efficacia, lo spazzolino va sostituito ogni 2-3 mesi.

L’utilizzo regolare di filo interdentale e lo scovolino, consente la rimozione della placca batterica negli spazi interdentali evitando la formazione di carie e infiammazioni.

L’uso del colluttorio disinfettante infine, rappresenta un buon alleato dell’igiene orale solo se limitato nel tempo e circoscritto a casi di effettiva necessità, quando prescritto dal medico curante.

News

Spazzolino elettrico: Pro e contro

La corretta igiene orale è il primo, e fondamentale, passo per una bocca sana ed un sorriso splendente.

Spazzolare i denti almeno due volte al giorno è un ottimo inizio per prenderci cura dei nostri denti. Ma quale spazzolino scegliere, il tradizionale manuale o lo spazzolino elettrico?

Premesso che tutto dipende comunque da come si utilizzano, gli studi rivelano che lo spazzolino elettrico ci permette di eliminare il 97% della placca, in modo più agevole e senza danneggiare le gengive.

Un dato interessante è che il 90% circa dei dentisti ed igienisti utilizzino lo spazzolino elettrico

I vantaggi

  • lo spazzolino elettrico ha già una cinquantina di anni
  • nel tempo è stato notevolmente migliorato
  • funziona a pulsazioni o a oscillazioni laterali ripetute ad alte velocità
  • permette di rimuovere in modo davvero efficiente la placca e i residui di cibo, specie tra dente e dente
  • le operazioni di pulizia dentale risultano molto più facili

 

Lo spazzolino elettrico è quindi assai utile a coloro che alla mattina vanno sempre di fretta, ma è essenziale anche per anziani e bambini, specie se portano l’apparecchio ortodontico.
Visto che le operazioni di pulizia dovrebbero essere effettuate per due minuti per essere efficaci, tutti i modelli di spazzolino elettrico possiedono un timer che avverte quando è passato il tempo ideale, per buona pace di tutti coloro che tendono a interrompere l’operazione prima.

I Contro

La spesa iniziale, rispetto ai 4-5€ di uno spazzolino tradizionale, è più sostenuta. Tuttavia, è bene valutare che una volta acquistato bisognerà sostituire periodicamente solo le testine, e che acquistando più testine sarà possibile usarlo anche in più persone.

Per individuare eventuali controindicazioni o premure particolari da tenere nell’utilizzo, è sempre consigliabile parlarne con il proprio dentista di fiducia, che saprà inoltre consigliarvi il modello migliore per le vostre necessità.

News

Dal dentista in gravidanza

I problemi a denti e gengive non risparmiano nemmeno le donne in gravidanza, anzi. Secondo l’American College of Obstetricians and Gynecologists ben il 40% delle future mamme deve affrontare una gengivite, una carie o una parodontite durante i mesi della gestazione.

L’eventualità potrebbe sollevare giustificati timori.

 

Le infezioni, come quelle associate agli ascessi, espongono a dei rischi sia la mamma, sia il bambino, aumentando la probabilità di avere a che fare con preeclampsia, parto pretermine e aborto. La gengivite, invece, può trasformarsi in parodontite, un disturbo che secondo alcuni studi aumenta il rischio di nascita pretermine e sottopeso.

Cosa fare in questi casi?

Secondo gli esperti i timori che sottoponendosi a cure dentistiche si possa mettere a repentaglio la salute del bambino sono da mettere da parte. Le conseguenze di una gengivite o di un ascesso non adeguatamente curato potrebbero essere di gran lunga più gravi rispetto a quelle del trattamento, che per di più viene oggi effettuato utilizzando strumenti che limitano al massimo il possibile coinvolgimento del bambino. Anche nel caso in cui fosse necessaria una radiografia l’uso di opportuni schermi che proteggono collo e addome bloccano pressoché tutte le radiazioni che potrebbero raggiungere il bimbo.

 

Tuttavia, anche per quanto riguarda la salute dei denti in gravidanza vale la regola secondo cui prevenire è meglio che curare. Le donne che progettano di avere un bambino dovrebbero prestare particolare attenzione al benessere di denti e gengive, in modo da ridurre al minimo l’insorgenza di problematiche che potrebbero essere favorite dalla predisposizione familiare o dai cambiamenti ormonali tipici della gravidanza, come, appunto, la gengivite.

 

I consigli degli esperti sono piuttosto semplici e facili da mettere in pratica: lavarsi i denti dopo ogni pasto, usare il filo interdentale almeno una volta al giorno e, eventualmente, utilizzare collutori senza alcol e spazzolini per eliminare anche i batteri presenti sulla lingua; sottoporsi a visite di controllo regolari, senza trascurare l’importanza di trattamenti periodici di ablazione del tartaro; curare l’alimentazione, evitando i cibi appiccicosi e preferendo frutta fresca e secca, verdura e formaggi. Anche le gomme da masticare, che stimolano la produzione di saliva, possono essere d’aiuto. In alternativa, anche un bicchiere d’acqua alla fine dei pasti aiuta a eliminare i residui di cibo e a neutralizzare gli acidi della placca.

News

Stress e denti: il bruxismo

Ci si sveglia al mattino con una forte sensazione di fastidio, le mascelle indolenzite e i denti che fanno male. Pensiamo ad una carie ed invece è bruxismo. Di che cosa si tratta? Di quel fenomeno per cui, durante la notte, si digrignano i denti, serrando le mandibole e contraendo quindi tutta la muscolatura che presiede alla masticazione.

Le cause del bruxismo

Tutti gli esperti sono concordi nell’individuare come causa del bruxismo lo stress. Uno stato eccessivo di tensione – provocata dai tipici fattori che generano ansia, angoscia o preoccupazioni varie – induce i muscoli della bocca a indurirsi e a tendersi.

I danni che provoca il bruxismo

Serrare le mandibole, digrignare i denti, causa danni al nostro organismo.

Anzitutto, canini e molari si rovinano, si consumano. Se poi il problema diventa patologico, dura a lungo perché trascurato o non identificato a dovere, i denti e le articolazioni temporo-mandibolari si danneggiano.

I sintomi del bruxismo

Ma come si riconosce il bruxismo? Possiamo individuare 9 sintomi fondamentali:

  1. mal di testa ingiustificato;
  2. dolore alle orecchie;
  3. sensazione di avere uno solo o entrambe le orecchie tappate;
  4. vertigini;
  5. difficoltà di deglutizione;
  6. difficoltà ad aprire del tutto la bocca;
  7. denti più sensibili del solito al caldo e al freddo;
  8. cervicale

Come si cura il bruxismo

Il metodo principale per curare il bruxismo è portare un “bite”, vale a dire una sorta di apparecchio per i denti morbido, fatto di resina, modellato secondo le proprie arcate dentali. Di solito vi provvede il dentista, che stabilisce anche la durata della terapia.

 

Se ti sei riconosciuto nei sintomi non trascurarli ulteriormente: prenota una visita dal tuo dentista e parlane con lui!

News

Il sorriso dei bambini italiani è sempre più a rischio

Crescono del 15% le carie nei bimbi

Per colpa di un’alimentazione scorretta, troppo ricca di dolci, snack e bevande zuccherate, e spesso povera di frutta e verdura, ma incide in modo pesante anche la scarsa educazione all’igiene orale che, al contrario, dovrebbe essere insegnata già dai primi anni.

“Fondamentale è insegnare ai bambini fin da subito ad avere cura dell’igiene orale, ed  avere un buon rapporto con il dentista in modo che le visite non siano traumatiche”

Secondo i dati presentati dal Servizio studi dell’ Associazione nazionale dentisti italiani (Andi): il 75,7% dei bambini italiani tra i 3 ed i 5 anni non è mai andato dal dentista, percentuale che scende a 35,2% per la fascia d’età compresa tra i 6 ed i 10 anni e al 20,1% per i ragazzi tra gli 11 e i13 anni.

Proprio per questo motivo il Centro Odontoiatrico iDea riserva ai bambini dei corsi per insegnare l’abitudine alla corretta igiene orale, organizziamo inoltre visite per preparare i bambini al buon rapporto con lo studio dentistico ed un programma specifico per bimbi e genitori volto alla prevenzione.

Se vuoi saperne di più contattaci!

 

News

Carie e paradontite: secondo l’OMS sono i disturbi del cavo orale più diffusi

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) evidenzia l’incidenza e la pericolosità di altre patologie come il cancro orale, il cosiddetto “labbro leporino” e la noma. Si tratta di malattie che se non trattate tempestivamente e in modo adeguato, potrebbero determinare conseguenze gravi.

Ecco, nello specifico, i 4 principali disturbi orali in cima all’elenco dell’Oms.

Carie – È una malattia degenerativa dei tessuti duri del dente, che si sviluppa sulla superficie fino a raggiungere la polpa dentale. Colpisce il 60-90% dei bambini in età scolare e quasi la totalità degli adulti di tutto il mondo.

Parodontite – È un’infiammazione profonda delle gengive provocata dai batteri presenti nella placca dentale, che non è stata adeguatamente rimossa con una corretta igiene orale Questa patologia rappresenta la sesta malattia più diffusa al mondo e la prima causa di perdita dei denti, colpisce il 15-20% degli adulti di mezz’età di tutto il pianeta. In Italia ne soffrono tre milioni di italiani, che ogni anno spendono circa un miliardo di euro per curarne le conseguenze, in particolare per sostituire i denti persi con delle protesi dentali.

Perdita dei denti – Circa il 30% delle persone di età compresa tra 65 e 74 anni non possiede più denti naturali. Le principali cause della perdita dei denti sono la carie e la parodontite.

Cancro orale – Nella maggior parte dei paesi, la malattia colpisce da una a 10 persone ogni 100 mila abitanti. È diffusa soprattutto tra gli uomini, gli anziane e i soggetti che hanno un basso livello d’istruzione e un reddito basso. La cause principali sono il tabacco e l’alcol.

 

Mentre il cancro orale è una malattia di tipo oncologico, carie e parodontite sono patologie che con adeguata igiene e supporto dentistico possono risolversi senza lasciare tracce a lungo termine.

News

Denti perfetti… a tavola!

Mangiare bene è il primo passo per non doversi più preoccupare di carie, placca e tartaro. Avere un bel sorriso e dei denti sani e forti è più facile di quanto possa sembrare.

Oltre ad una corretta igiene orale possiamo proteggere la nostra dentatura grazie alla dieta.

Quali sono gli alimenti giusti da mangiare per avere denti bianchi, forti ed in salute?

La dieta è strettamente collegata alla nostra salute globale. Tutto quello che mangiamo passa prima di tutto dalla nostra bocca, quindi è tanto più importante stare attenti a quali alimenti scegliamo e quali tralasciamo per una buona salute dei denti e del cavo orale.
Se la nostra dieta è povera di determinati nutrienti oppure è sregolata, è la bocca a pagarne le conseguenze, con la comparsa di carie, placca, alito cattivo e numerose patologie che colpiscono denti e gengive.

Quali sono i cibi che proteggono il cavo orale da infezioni e patologie?
Come ben sappiamo il Calcio è uno dei migliori amici dei denti. I cibi ricchi di Calcio sono i più importanti per garantire al nostro sorriso di essere sempre in ottima salute. Latte e derivati, consumati in quantità equilibrate, rinforzano e proteggono i denti, grazie all’elevato apporto di questo minerale fondamentale.
Ma attenzione: se dopo aver consumato latte e latticini non vi lavate subito i denti, c’è il rischio che il Lattosio (che è uno Zucchero) in essi contenuto finisca per depositarsi sullo smalto, facendo proliferare i batteri e aumentando il rischio di insorgenza di disturbi ed infezioni.
Se non avete lo spazzolino a portata di mano, dopo i pasti è utile mangiare alcuni tipi di frutta, come le mele o i frutti di bosco, che contengono sostanze antibatteriche in grado di eliminare gran parte della placca (quasi l’80 per cento). Una funzione simile hanno le verdure a foglia larga, come gli spinaci, le bietole e la lattuga, che stimolano la produzione di saliva e puliscono i denti e la lingua. E come non citare i pomodori: oltre ad eliminare la placca, apportano Fluoro e combattono il senso della fame.
Bisogna, invece, fare attenzione ai cibi ricchi di zuccheri, come dolci e bevande gassate, e a cibi che tendono naturalmente a macchiare i denti, come caffè e tè.

Il tè, tuttavia, è stato riabilitato da recenti studi, se vuoi saperne di più leggi qui!

Dobbiamo ricordarci che la nostra bocca è una “macchina” perfetta, programmata per aiutarci a masticare ed ingerire il cibo. Il suo funzionamento è garantito per un tempo lunghissimo, sempre che ci prendiamo cura dei denti e delle gengive in maniera costante e scrupolosa.

News

Sbiancare i denti naturalmente.. ogni pomeriggio alle 5 in punto!

Tè al limone o al latte?

Da oggi i cultori dell’infuso più bevuto nel mondo avranno un altro motivo valido per scegliere la seconda opzione: la versione più gradita ai puristi della pausa pomeridiana all’inglese funzionerebbe infatti da sbiancante naturale per i denti, anche migliore di alcuni prodotti ad hoc.

Secondo uno studio canadese, aggiungere uno schizzo di latte al tè riduce il rischio che i tannini contenuti nella bevanda possano ‘sporcare’ il sorriso disegnando sullo smalto le tipiche macchioline scure. Tutto merito della caseina, la proteina più importante del latte, che cattura i tannini lasciando i denti immacolati. E alla lunga l’arcata diventa più bianca di prima.

Non sei un appassionato di tè? Ecco per te qualche suggerimento su come sbiancare naturalmente i denti:

Salvia: un rimedio che in campagna conoscono bene! Strofinare una foglia di salvia aiuta a togliere le macchie superficiali, ha inoltre un effetto antibatterico e migliora l’alito. Unica raccomandazione? Non più di due volte a settimana!

Mele, sedano e carote: questi alimenti aumentano la produzione di saliva, il nostro agente autopulente personale. Inoltre aiutano a mantenere l’alito fresco e non hanno alcuna controindicazione.

Uva passa: stesso discorso di mele, sedano e carote, l’aumento della produzione di saliva aiuta a sbiancare naturalmente i denti.

Ci sono poi molti rimedi “della nonna” a base di limone ed arancia, acido malico (contenuto nelle fragole) e bicarbonato. Questi rimedi non sono indicati in presenza di gengiviti, pulpiti o altre affezioni della bocca, e possono portare a conseguenze negative se utilizzati smodatamente. In questi casi, rivolgersi ad un dentista ci aiuta a conoscere la salute della nostra bocca è la strada migliore per un sorriso abbagliante!

News

Falsi dentisti, rischi veri. Come riconoscerli?

Di truffatori e ciarlatani è pieno il mondo e l’Italia da questo punto di vista ha una floridissima tradizione di persone che taroccano lauree e diplomi per esercitare abusivamente una professione.

Oggi cerchiamo di fornirvi qualche elemento in più per smascherare un falso dentista.

Si stima che nella nostra penisola ci siano tra i 10.000 ed i 15.000 falsi medici: un vero esercito che svolge il proprio mestiere pur non avendo il titolo accademico e che spesso ricorre alla tipografia sotto casa per creare un attestato da appendere al muro e tranquillizzare gli ignari clienti.

Ci sono rari casi di medici, dentisti, odontoiatri, dietisti e fisioterapisti privi dei titoli necessari ma talmente in gamba da non avere nulla da invidiare ai loro “colleghi” laureati, ma purtroppo la maggior parte di loro opera senza avere le giuste competenze mediche e spesso in condizioni igieniche precarie.

Per smascherare questi professionisti abusivi c’è una procedura molto semplice: verificare la loro presenza nel database nazionale dei medici, ovvero se è iscritto all’Ordine dei medici.

Vi basterà andare sul sito della FNOMCeO, inserire il cognome del dottore e la provincia nella quale esercita per ottenere il nominativo con tutti i dati personali (data di nascita, anno di laurea, anno di iscrizione all’albo dei medici, specializzazioni, ecc.).

Ovviamente se la persona non dovesse comparire nell’elenco, iniziate a preoccuparvi e fate ulteriori ricerche, ricordandovi che la percentuale di falsi medici in Italia è intorno al 3% (15.000 su 400.000). Appurato il taroccamento, a quel punto non vi resta che sporgere denuncia alle autorità competenti e rivolgersi ad un vero dentista!

 

 

News

Sorrisi da Vip.. con odontoiatria estetica e faccette dentali!

Abbiamo scovato 10 celebrità che devono i loro sorrisi da milioni di dollari ad odontoiatria estetica e faccette dentali più che a madre natura. Scopriteli con noi.

Per attori, cantanti e vip in generale, il sorriso è fondamentale, più di un naso imperfetto o delle rughe intorno agli occhi, un sorriso asimmetrico, ingiallito, o sproporzionato, può rendere un primo piano un vero incubo.

E se madre natura non li ha forniti di un sorriso abbagliante, il dentista ha sicuramente rimediato.

TOM CRUISE

In qualche momento intorno a “Mission Impossible”, ha aggiornato il suo famigerato sorriso con una serie completa di faccette dentali e non è più tornato indietro.

tom-cruise-2

GEORGE CLOONEY

Stando a quello che si dice, Mr. Clooney digrigna i denti quando è sotto stress. Questo è il motivo per cui ha una serie completa di scintillanti faccette dentali.

george-cloney

BEN AFFLECK

Passando con una rapida occhiata dalle vecchie alle nuove foto della star di “Argo”, è evidente come per allungare i suoi denti,  abbia applicato delle faccette dentali in ceramica.

ben_affleck

NICOLAS CAGE

Nel 1984 Nicolas Cage decise di prendere due piccioni con una fava. Insieme all’estrazione di due denti per il suo ruolo in Birdy, decise di regalarsi anche un nuovo sorriso da sfoggiare alle audizioni.

nicolas_cage

BRUCE SPRINGSTEEN

Bruce Springsteen sa tutto sull’essere nati negli USA. E negli USA, una cosa che devi fare come solo gli americani fanno è: sottoporsi a pesanti procedure cosmetiche e far bellamente finta che il tempo non esista

bruce_springsteen

E dopo i Belli, passiamo alle Dive

 

VICTORIA BECKHAM

Non appena raggiunto il grande momento, la Posh Spice ha aggiornato il suo sorriso sfuggente. Infatti se si guarda indietro, alle fotografie di Victoria prima delle Spice Girls, i suoi denti erano molto diversi

victoria-beckam

CATHERINE ZETA-JONES

Pare evidente come prima di aggiungere delle faccette dentali in ceramica ai sui denti per allungarli, Catherine avesse dei denti piccoli e corti. Ed a guardare bene sembra che i suoi denti siano l’unica cosa ad essere cambiata con gli anni

catherine_zeta-jones

CELINE DION

Celine Dion è considerata da molti come una delle migliori cantanti nel mondo, e una voce cristallina richiede una bocca pulita e costosa.

celine_dion

SIMONA VENTURA

Anche in casa nostra sono molte le dicerie sulle dentature rifatte. La Ventura, con la sua dentatura perfetta e dal colore abbagliante, un ritocchino lo ha dato senz’altro

image001

SILVIA TOFFANIN 

La bella e impeccabile signora del salotto televisivo più famoso del weekend italiano, Verissimo, sembra sia ricorsa ad un bel ritocchino ai denti. Silvia Toffanin ora vanta un sorriso perfetto e luminoso.

image004_0

Paginazione degli articoli

SECONDA SEDE PIRAMIDE

Vieni a scoprire la nostra nuova
seconda sede a
PIRAMIDE
Via Ostiense, 12 – Roma
SCOPRI DI PIÙ