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Il menù “Anti-carie”

Gli alimenti possono essere amici o nemici dei nostri denti

Siete fuori a pranzo e non avete la possibilità di lavarvi i denti? La battaglia contro la carie non è completamente perduta: qualcosa può ancora essere fatto.

Per salvare il sorriso a tavola basta saper ordinare i cibi giusti consumandoli nell’ordine più corretto. Un esempio? Bistecca alla griglia, mix di verdure, un po’ di formaggio stagionato, acqua, una mela e per finire un po’ di frutta secca. Per formulare il menù anti-carie più adatto ai vostri gusti, basta seguire le semplici raccomandazioni contenute nella “Piramide odonto-alimentare” e nel “Regolario di Igiene Orale 3.0” formulati dagli esperti della Società Italiana di Ortodonzia (SIDO), che anche quest’anno a marzo promuove il Mese della Salute Orale insieme a Colgate.

«L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per la salute dei denti, perché i cibi possono alterare i livelli di acidità e la quantità di zuccheri presenti nella saliva, cioè i due fattori causa principale dell’insorgere della carie», spiega Erna Lorenzini, medico e specialista in Scienza dell’Alimentazione-Nutrizione Clinica dell’Università degli Studi di Milano, tra gli autori della Piramide odonto-alimentare.

Gli alimenti più sicuri sono quelli anticariogeni, capaci cioè di contrastare la formazione della carie favorendo la pulizia dei denti e la crescita di batteri benefici. «In genere sono alimenti poco adesivi che hanno un’elevata consistenza, come le verdure fresche e fibrose o la frutta secca», precisa Lorenzini. «Questi cibi richiedono una vigorosa masticazione, che favorisce la pulizia dei denti e ha un effetto meccanico salutare sull’osso dove sono impiantati». A questi si aggiungono poi il latte e i formaggi stagionati che, oltre a fornire il calcio utile a rafforzare denti e ossa, contengono anche preziose sostanze che agiscono direttamente sui denti come uno scudo protettivo per lo smalto. «I formaggi stagionati in particolare – ricorda l’esperta – contengono i caseinfosfopeptidi, che aiutano la rimineralizzazione dello smalto, e l’aminoacido arginina, che favorisce lo sviluppo dei batteri “buoni” che contrastano la carie».

Gli alimenti come carne, pesce e uova sono invece neutri, o meglio cariostatici, e aiutano a proteggere i denti anche in assenza di un’adeguata igiene orale. Infine ci sono gli alimenti cariogeni, i più pericolosi per la salute della bocca, perché sono capaci di favorire l’insorgenza e lo sviluppo della carie in presenza di placca batterica: tra questi ci sono gli agrumi, i dolci, il pane, e le bevande zuccherine.

«Eliminarli dalla dieta è un grave errore», ammonisce Lorenzini. «Possiamo mangiarli in tutta tranquillità, purchè si seguano delle semplici regole: magari evitiamo di consumarli da soli, come spuntino o meredina, così come a fine pasto, quando sappiamo che dopo non possiamo lavarci i denti. Il trucco sta nel consumarli in associazione ad altri cibi protettivi». Meglio dimenticarsi di certi abbinamenti letali per i denti, come le merende a base di brioche alla marmellata e spremuta di arancia. «Se vogliamo goderci la spremuta senza preoccuparci dei denti, possiamo abbinarla ad esempio con frutta secca o scaglie di parmigiano», conclude Lorenzini.

 

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Vero o falso?

Scopriamo miti e verità dell’igiene dentale!

1 Punto per ogni risposta esatta. Quale sarà il tuo punteggio?

FALSO

Studi recenti rivelano che negli adulti l’uso del filo interdentale aiuta per le infiammazioni gengivali. Scarse prove riguardo la riduzione della placca e nessuna evidenza a favore della prevenzione della carie.

FALSO

Se usato correttamente, lo spazzolino elettrico non è assolutamente dannoso per le gengive ed inoltre garantisce una migliore pulizia.

VERO

E’ bene fare attenzione alla composizione dei dentifrici. Quelli per adulti possono contenere ingredienti non adatti ai più piccoli. Meglio utilizzare un prodotto specifico in base all’età.

FALSO

I sigillanti, specie nei bambini, aiutano la prevenzione della carie fino al 65%

VERO

Subito dopo aver mangiato lo smalto dentale è più delicato, lavarsi i denti potrebbe quindi rovinarlo. Meglio aspettare mezz’ora.

FALSO

Prima di utilizzare prodotti sbiancanti è opportuno consultare il dentista, infiammazioni gengivali, otturazioni o patologie preesistenti possono compromettere risultato e salute.

FALSO

Non esistono limiti di età per allineare i denti. Alcune malocclusioni possono essere corrette negli adulti solo con la chirurgia ma nella maggior parte dei casi si interviene con apparecchi ortodontici e con dispositivi pressoché invisibili.

FALSO

Andare dal dentista quando si ha male, nella maggior parte dei casi è già troppo tardi per trattare carie o disturbi gengivali. Controlli periodici servono proprio per prevenire i problemi.

VERO

Quando il tartaro si accumula al di sopra o al di sotto della linea gengivale, il tessuto delle gengive può gonfiarsi e sanguinare. Si tratta di gengivite, la prima fase del disturbo gengivale.

VERO

I denti dei bambini forniscono lo spazio nella bocca per i denti dei futuri adulti. Quando un bambino perde un dente troppo presto, lo spazio non occupato si restringe e ciò può creare problemi al futuro dente permanente. La conseguenza saranno denti storti e affollati.

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Gli italiani tengono più di tutti all’igiene orale

Noi italiani siamo il popolo che lava più spesso i denti, ai tedeschi va invece il primato nel cambio dello spazzolino mentre i francesi sono i meno virtuosi, con solo un minuto di spazzolamento al giorno.

Sono questi i risultati di un’indagine condotta dalla multinazionale GlaxoSmithKline, che ha paragonato le abitudini nell’igiene orale dei diversi popoli europei per sensibilizzarne l’importanza.

Campagna europea del sorriso è il nome dell’iniziativa mirata a promuovere la cura della bocca, ricordando anche i costi legati a una cattiva igiene orale. Tra i quali gli europei non sottovalutano la perdita di un bel sorriso: la ricerca, realizzata da Ipsos su un campione di 3.500 persone, rivela che più della metà della popolazione europea vede nel sorriso uno degli elementi più importanti del proprio aspetto fisico e l’81% crede sia di fondamentale importanza mantenere una dentatura naturale e sana.

La visita dal dentista rimane un tema spinoso: per problemi di costi, paura o perché ritenuta superflua, si va dal dentista solo una volta all’anno, due al massimo e zero se non si può o non ce n’è bisogno.

Il rituale del lavarsi i denti è invece consolidato, in alcuni Paesi più che in altri.

Gli italiani slavano i denti tre volte al giorno, per un minuto e mezzo circa. Ai tedeschi va il primato nel cambio dello spazzolino, dato che il 74% di loro lo butta via dopo tre mesi. I francesi invece sono i meno virtuosi nell’igiene orale: ben un quarto di loro lava i denti una sola volta al giorno.

Alle altre attività dell’igiene orale vengono associati specifici benefici: usiamo il filo interdentale (solo il 34% degli italiani e l’11% dei francesi) per prevenire le infezione gengivali e il colluttorio per combattere l’alito cattivo.   La cura di bocca e denti in generale non si sottovaluta anche perché è il segreto per rinforzare una delle armi più potenti del fascino: il sorriso.

 

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Lo yogurt a merenda protegge i denti

Cosa dare ai bambini per merenda?

Secondo un gruppo di ricercatori giapponesi della Fukuoka University e dell’ Università di Tokyo bisogna far mangiare ai bimbi un vasetto di yogurt 4 volte a settimana, per ridurre del 22% nei bambini il rischio di sviluppare carie.

Soprattutto con i dentini da latte, le carie sono abbastanza frequenti e a volte lasciano dei danni tali da ripercuotersi anche sui denti definitivi. Sembrerebbe che lo yogurt abbia una potente proprietà anti placca e tartaro, molto efficace per i piccoli e anche per gli adulti. Ricordiamo poi che contengono probiotici naturali.

Dai dati raccolti è emerso che i bambini che consumavano yogurt almeno quattro volte a settimana avevano il 22% di probabilità in meno di sviluppare carie rispetto ai piccoli che prendevano lo yogurt meno di una volta a settimana. Nessun beneficio, invece, da altri latticini come formaggio, latte e burro. Lo studio è stato realizzato su più di 2.000 bambini di tre anni.

Questa proprietà anti placca non è ancora molto chiara e soprattutto non si capisce come lo yogurt sì e altri latticini no. Una teoria avanzata dai ricercatori è che contiene delle proteine protettive per la superficie esterna dei denti contro l’attacco degli acidi nocivi per lo smalto.

Attenzione però, avvertono i ricercatori, agli yogurt addizionati con troppo zucchero. Vi conviene acquistare yogurt naturale e semmai condirlo voi: con zucchero, frutta o un po’ di marmellata. La merenda resterà più leggera e nutriente.

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Igiene orale in viaggio: missione possibile!

Dentisti e igienisti dentali raccomandano ai propri pazienti di lavarsi i denti dopo ogni pasto, per evitare la formazione di placca e tartaro, la comparsa di un alito cattivo e l’insorgenza di carie dentali.

Questa raccomandazione sembrerebbe facilmente attuabile, ma come metterla in pratica quando ci si trova fuori casa, per lavoro o per viaggio/vacanza (magari ve lo siete chiesto durante i recenti Ponti del 25 aprile o 1 maggio)…? Come evitare spiacevoli “incidenti”, come per esempio la terribile… fogliolina di insalata tra i denti?

In commercio esistono kit da viaggio a buon mercato per l’igiene orale, che possono tranquillamente essere riposti in borsa o nello zaino senza creare particolare ingombro. Spesso sono costituiti da spazzolino manuale e dentifricio, ma in alcuni casi in essi sono presenti anche mini-confezioni di filo interdentale e di collutorio (ma nessuno vieta di crearsi un kit “personalizzato”, con i prodotti pù congeniali alla propria persona).

Gli spazzolini “portatili” vanno cambiati più spesso di quelli che teniamo in casa: infatti il cappuccio che dovrebbe sempre ricoprire la loro testina (per evitare che le setole entrino in contatto con polvere o altri tipi di sporco) può essere facilmente colonizzato da batteri.

Qualora ci si fosse dimenticati il kit per l’igiene orale a casa o per qualche motivo non sia stato possibile portarlo con sè, si può ricorrere all’utilizzo di chewing-gum per rimuovere i depositi di cibo più grandi e migliorare la qualità dell’alito. Sono da preferire cicche prive di zucchero e contenenti Xilitolo, una sostanza in grado di rallentare la formazione della placca.

Va tuttavia sottolineato che i chewing-gum NON sono un valido sostitutivo di una corretta igiene orale con spazzolino e dentifricio, ma un presidio d’”emergenza”. Inoltre la cicca dovrebbe essere masticata giusto lo stretto necesario da chi presenta impianti, ponti o protesi, poichè essa potrebbe attaccarsi tenacemente ai manufatti.

E per i più piccoli? Un momento in cui essi potrebbero non voler lavare i denti sono le giornate trascorse a scuola.

Far portare lo spazzolino per utilizzarlo dopo l’intervallo o la pausa-pranzo sarebbe auspicabile, per far comprendere ai propri figli che i denti vanno lavati dopo ogni pasto, tuttavia è assolutamente necessaria la collaborazione degli insegnanti. I bambini, infatti, potrebbero usare lo spazzolino in maniera impropria, giocarci o addirittura scambiarlo con i compagni; qualora questo non fosse attuabile, è bene lavare i denti dei più piccoli almeno la mattina e la sera in maniera molto accurata.

In conclusione, lavare i denti fuori casa è una buona norma di igiene che evita l’insorgenza di diverse problematiche e che permette di relazionarci più serenamente con gli altri. Non si tratta di una “mission impossible”: basta volerlo.

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Come scegliere lo spazzolino da denti per i bambini

Abituare i bimbi sin da piccoli ad avere cura della propria igiene oraleè un compito fondamentale per tutti i genitori.

Spesso i piccoli vivono il momento di lavarsi i denti come un obbligo piuttosto noioso imposto da mamma e papà: insistere è però molto importante.

Come fare allora per insegnare ai bimbi l’importanza dello spazzolino? Per esempio scegliendo il modello giusto.

  • Da che età è consigliato l’uso dello spazzolino? 

Dai 12 mesi in poi, scegliendo uno spazzolino morbido e soprattutto delle dimensioni più piccole possibili: è infatti molto importante scegliere uno spazzolino corrispondente all’età dei piccoli.

  • Ci sono spazzolini, dentifrici o prodotti particolari che possono facilitare i bambini a lavarsi i denti?

E’ importante acquistare spazzolini e dentifrici pensati per la fascia d’età dei propri bimbi. Gli spazzolini si devono infatti adattare alle dimensioni della testa che aumentano a seconda dell’età: per riuscire a fare i movimenti di spazzolamento all’interno di una bocca piccola, per esempio, sarà necessario avere un piccolo spazzolino.

Inoltre è importante anche stare attenti alla corretta fascia d’età indicata sui dentifrici: quelli per bimbi sono studiati appositamente per non creare problemi anche se ne viene ingerita una piccola parte tutte le volte che ci si lava i denti, cosa non valida ad esempio per i dentifrici per adulti.

Il momento dello spazzolamento poi deve essere fatto vivere dai genitori come un gioco. Una piccola astuzia utile con i bimbi che tendono a lavarsi i denti con troppa velocità, per esempio, può essere quella di tenere in bagno una clessidra: il bambino sa che fino a che tutta la sabbia non sarà scesa, dovrà continuare a spazzolarsi i denti (durata consigliata: due minuti).

Infine per i bambini che non amano proprio lavarsi i denti si può provare ad utilizzare uno spazzolino elettrico (sempre di dimensioni adatte all’età) che, assomigliando più a un gioco, invoglia maggiormente i piccoli a curare la propria igine orale.

 

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Carie zero: 10 consigli per la salute dentale dei ragazzi

Salute dei denti, dal Ministero della Salute arrivano le linee guida per gli adolescenti, destinate alle scuole secondarie. L’idea è di promuovere anche a scuola l’informazione sulle patologie che possono colpire i denti e il cavo orale.

Il Ministero della Salute ha preparato un documento che tiene conto delle prove scientifiche attualmente a disposizione e che rappresenta un’insieme di linee guida utili per gli insegnanti, per i genitori e per i ragazzi.

Il materiale si rivolge soprattutto ai docenti che vogliano affrontare con i propri studenti il tema della salute dentale e dell’igiene orale. Le linee guida però sono adatte anche ad essere utilizzate e presentate al di fuori dell’ambito scolastico, ad esempio in famiglia o in altre realtà che vedano la partecipazione dei giovani.

Il documento è stato elaborato dagli esperti del “Gruppo tecnico in materia di odontoiatria” del Ministero della Salute e intende fornire una serie di indicazioni basate sulle migliori evidenze scientifiche a supporto dei docenti che intendano affrontare con gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado il tema della prevenzione delle principali patologie del cavo orale.

Le linee guida riguardano gli stili di vita e alcuni comportamenti problematici – quali l’abuso di alcool, il fumo, i disturbi del comportamento alimentare, la pratica del piercing, l’abuso di bevande dolcificate – che spesso si instaurano in età adolescenziale e che vengono percepiti come non rischiosi per la salute in generale e, in particolare, per la salute orale.

Ecco 10 tra i punti principali delle linee guida del Ministero sulla salute dentale:

1) Alimentazione sana

Una sana alimentazione durante l’infanzia e l’adolescenza è importante per lo sviluppo e può prevenire, oltre la carie dentale, carenza di importanti nutrienti – come il ferro -, obesità e patologie croniche (malattie cardio-vascolari, cancro e diabete), frequenti cause di mortalità.

2) Eccesso di zucccheri

Un eccesso di zuccheri attraverso cibi e bevande, sia in termini di quantità che di frequenza di assunzione, in assenza di una corretta igiene orale, contribuisce allo sviluppo di lesioni cariose. E’ stata, recentemente, riscontrata una ripresa della malattia nei bambini, riconducibile a cambiamenti dietetici, in particolare ad un aumentato consumo di zuccheri in assenza di un’esposizione a una quantità sufficiente di fluoro.

3) Frutta e verdura

Un corretto apporto di frutta e verdura, cibi ricchi di vitamine, contribuisce anche alla salute orale. Una dieta povera di frutta e verdura può portare a carenze vitaminiche (fra cui quella di vitamina C) che, specie in assenza di una buona igiene orale, può facilitare l’insorgenza di patologia gengivale.

4) Cibi ricchi di fibre

Masticare cibi ricchi di fibre, inoltre, contribuisce a detergere i denti e a stimolare la produzione di saliva, che contiene molteplici sostanze salutari per il benessere dei tessuti dentari e aumenta il pH della placca.

5) Carie

La carie è una patologia che produce una distruzione dei tessuti duri dei denti (smalto e dentina) La malattia parodontale determina, prima, una infiammazione delle gengive (gengivite) e, poi, una erosione dei tessuti di supporto dei denti e dell’osso

6) Placca batterica

La placca batterica è la principale responsabile delle più frequenti malattie dei denti e dei tessuti di supporto degli stessi (gengive, legamento parodontale e osso): carie e malattie parodontali.

7) Malattia parodontale

L’arrossamento e il sanguinamento delle gengive, l’alito di cattivo odore (alitosi) e la sensazione di una maggiore mobilità dei denti sono i sintomi più frequenti di malattia parodontale.

8) Rischio cardiovascolare

La parodontite può aumentare il rischio di sviluppare il primo evento cardiovascolare (come un’ischemia miocardica o ictus), indipendentemente dalla presenza di altri fattori di rischio cardiovascolari. La prevenzione e il trattamento precoce della parodontite, pertanto, ha un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Studi recenti mostrano una correlazione tra artrite reumatoide e salute orale, in particolare con la malattia parodontale.

9) Fumo e tumori

L’uso di tabacco, a causa dello sviluppo localizzato di alte temperature ed all’azione diretta della nicotina, determina ispessimento dello strato più superficiale della mucosa, alterazioni cellulari e della vascolarizzazione, riduzione delle difese immunitarie, con conseguente maggior rischio di lesioni potenzialmente maligne (precancerose). I tumori della cavità orale hanno 6 volte più probabilità di insorgere nei fumatori. Il fumo di tabacco è, dopo l’accumulo di placca batterica, il fattore più importante
nell’eziopatogenesi della malattia parodontale.

10) Assunzione di alcol

A livello del cavo orale, l’assunzione di alcol determina un’atrofia delle papille gustative della lingua, provocando alterazioni del gusto. L’alcol viene degradato dagli enzimi naturalmente presenti nella bocca e si trasforma in una sostanza chiamata acetaldeide che danneggia i tessuti parodontali. I prodotti alcolici, anche per il loro elevato contenuto di zuccheri, provocano un’acidosi orale e predispongono allo sviluppo di erosioni e carie dentali. L’associazione di alcol e fumo determina un aumento esponenziale del rischio di
cancro orale.

Scarica qui le linee guida del Ministero della Salute in PDF.

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Igiene orale: le cattive abitudini da correggere!

Lavarsi i denti è importante, farlo nel modo giusto anche!
Scopriamo le cattive abitudini dell’igiene orale che dobbiamo imparare a combattere.

1. Non spazzolate abbastanza a lungo.

La maggior parte dei dentisti consigliano di spazzolare per due o tre minuti, ma poche persone lo fanno. La prossima volta, controllate l’orologio per vedere quanto tempo impiegate nella vostra routine di igiene orale. Se state correndo per andare al lavoro o siete pronti a crollare sul letto, spazzolerete solo per un minuto o giù di lì. Per cambiare questa cattiva abitudine, ricordatevi di portare un timer da cucina in bagno e programmarlo per due o tre minuti prima di iniziare; in alternativa potete utilizzare uno spazzolino elettrico con un timer di due minuti.

2. Non vi guardate allo specchio mentre vi lavate i denti.

È importante guardarsi allo specchio mentre ci si lavano i denti e vedere dove lo spazzolino si sta muovendo. È facile perdere la zona gengivale, che è la parte più importante, perché è dove placca, tartaro e batteri possono accumularsi, causando infiammazione e infezione delle gengive (nota come gengivite). È necessario anche tenere d’occhio i molari: se la testina colpisce la guancia prima di arrivare ai molari, li si potrebbero tralasciare completamente.

 

3. La vostra tecnica è da rivedere. 

Lo smalto è fatto di una sostanza che ricorda il vetro, che si estende su tutta la superficie del dente. Quando vi lavate i denti con troppa forza, essendo fragile, può rompersi, causando crepe e indebolendo i denti. Ricordate: i denti non sono alberi e il modo in cui tenete lo spazzolino è importante; le setole vanno tenute ad un angolo di 45 gradi rispetto alla superficie dei denti e vanno mosse in piccoli cerchi. Focalizzatevi su pochi denti alla volta, per poi passare alla serie successiva, continuando da un lato all’altro, superiore e inferiore, anteriore e posteriore.

4. State spazzolando troppo forte. 

Le probabilità di rotture sono maggiori quando si spazzola troppo duramente. Se si ha la tendenza a digrignare i denti, il pericolo è ancora maggiore. Quelle abitudini, combinate con la spazzolatura troppo violenta, possono causare lesioni alle gengive e, inoltre, a causa della pressione costante, si possono addentrare nella dentina e nel cemento interno agli strati del dente.

5. State usando lo spazzolino sbagliato. 

Assicuratevi di acquistare spazzolini morbidi o ultrasoft per ridurre al minimo i danni. Se il vostro dentista vi consiglia uno spazzolino speciale per impianti o corone, usatelo solo come indicato, in modo da non disturbare la corretta salute gengivale. Per quanto orribile possa sembrare, lo spazzolino da denti può essere un vero e proprio paradiso per i germi, compresi streptococco e stafilococco. È necessario sostituire il normale spazzolino ogni tre mesi, anche prima se le setole vi sembrano sciupate, sfilacciate e piegate.

6. Usate il dentifricio sbagliato. 

Con i dentifrici al bicarbonato potete ottenere un effetto smacchiante perché sono abrasivi, ma questo significa anche che purtroppo mettono a dura prova lo smalto. Si tratta di un compromesso che potrebbe non valere la pena.

7. Non usate il filo interdentale. 

Il filo interdentale riesce a passare tra i denti dove gli spazzolini da denti non possono arrivare. Le carie si formano il più delle volte sulle superfici dove due denti si toccano e i batteri possono rimanere bloccati lì, nutriti dagli zuccheri delle particelle di cibo, possono colonizzare e produrre sostanze chimiche che corrodono lo smalto e possono filtrare nello strato morbido della dentina sottostante. Questo può portare alla carie. In altre parole, per quanto odiosa possa essere come pratica, quella del filo interdentale non è una opzione e basta: è il modo migliore per mantenere a bada la carie.

8. Non vi risciacquate dopo la spazzolatura. 

Spazzolino e filo interdentale rimuovono efficacemente i batteri della placca dalla superficie dei denti, ma il risciacquo, dopo, è un passo fondamentale per rimuovere del tutto i batteri dalla bocca: scegliete un collutorio senza alcool, oppure utilizzate un collutorio al fluoro per rafforzare e fortificare lo smalto dei denti e prevenire la carie. Se non lo avete a portata di mano, un risciacquo con acqua è meglio di niente.

 

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I 10 sorrisi più brutti delle star

Ci sono star che vengono ricordate per i loro sorrisi perfetti ed altre per il contrario… ma non avere dei denti impeccabili non significa perdere fascino!

Anche se possono permettersi trattamenti che costano cifre improponibili per noi “comuni mortali”, molte star di Hollywood devono convivere con le loro imperfezioni. Dopotutto sono esseri umani anche loro e spesso sono i difetti a caratterizzarle. Il sorriso è fondamentale per qualsiasi volto del mondo dello spettacolo, Julia Roberts ne sa qualcosa ma molte sue colleghe non sfoggiano denti perfetti, anche se questo non ha mai intaccato il loro fascino.

10. Hilary Swank

during the 2014 Hamptons International Film Festival on October 12, 2014 in East Hampton, New York.

L’attrice di “Million Dollar Baby” viene spesso presa in giro per la sua dentatura ma anche quella fa parte del suo fascino e della sua immagine e di certo non le ha precluso la possibilità di vincere un bell’Oscar.

9. Jessica Hart, Lindsey Wixson, Abbey Lee Kershaw

arrives at the GQ Men of the Year awards at the Ivy Ballroom on November 19, 2013 in Sydney, Australia.

Le modelle sembrano avere fortuna proprio per via dei loro sorrisi “particolari”. Quelli che in molti considererebbero antiestetici in realtà sono diventati il loro punto di forza. La Kershaw ha avuto pure una copertina su Vogue, mica male!

8. Kate Moss e Georgia May Jagger

Kate-Moss

Una carriera da top model irraggiungibile, oggi Kate Moss è un’icona e lo è anche grazie alle sue imperfezioni oltre che dall’immagine leggendaria che si è costruita nel corso del tempo. La figlia di Mick Jagger, inglese pure lei, ha acquisito molto più fascino proprio grazie alla sua dentatura imperfetta.

7. Vanessa Paradis

on stage during the 35th Cesar Film Awards at the Theatre du Chatelet on February 27, 2010 in Paris, France.

Il suo è considerato uno dei “peggiori” sorrisi di Hollywood eppure l’attrice francese è riuscita a fare breccia nel cuore di Johnny Depp... almeno fin quando non è arrivata Amber Heard.

6. Anna Paquin

attends the premiere of HBO's "True Blood" season 7 and final season at TCL Chinese Theatre on June 17, 2014 in Hollywood, California.

Non è molto diverso il sorriso di Anna Paquin, lo spazietto tra i denti è diventata una delle principali caratteristiche dell’attrice

5. Madonna

Madonna

Anche la regina del pop deve convivere con lo spazietto tra i denti che per qualcuno è considerato antiestetico ma che piace a qualcun altro. E poi un piccolo difettuccio non è bastato per arrestare la carriera di Madonna, ad oggi una delle star più ricche, amate e discusse al mondo.

4. Kirsten Dunst

<> at Landmark's Sunshine Cinema on September 17, 2014 in New York City.

Spesso le star ci piacciono perché i loro canoni di bellezza sono assolutamente normali. Ci piace vedere le loro foto senza trucco per sentirci alla pari e Kirsten Dunst, che sfoggia un bel sorriso ma di certo non perfetto, è un altro esempio di “umanità” dalle parti di Hollywood.

3. Steve Buscemi e Ronaldinho

during a Brazil Training and Press Conference at Wembley Stadium at on February 5, 2013 in Wembley, England.

Mettiamo in mezzo gli uomini: Ronaldinho di certo non sarà ricordato per il suo sorriso perfetto, da pubblicità del dentifricio. E se per questo nemmeno Steve Buscemi, l’attore non spicca per la sua bellezza ma ciò non toglie che sia uno dei migliori in circolazione.

2. Gary Busey e John Lydon

PASADENA, CA - JANUARY 06: Actor Gary Busey speaks onstage at the "All Star Celebrity Apprentice" breakfast session during the NBCUniversal portion of the 2013 Winter TCA Tour- Day 3 at the Langham Hotel on January 6, 2013 in Pasadena, California. (Photo by Frederick M. Brown/Getty Images)

È uno dei sorrisi più celebri ma anche uno dei peggiori che si possano vedere, l’attore americano è stato bersaglio di numerose battute proprio a causa della sua dentatura. Chiamatelo John Lydon o Johnny Rotten, ma il cantante britannico ha uno dei peggiori sorrisi che possiate mai vedere.

1. Shane MacGowan

Shane-MacGowan

Il musicista irlandese dei Pogues ha distrutto la sua vita e i suoi denti a causa dell’eccessivo uso di alcol, droghe e per via del fumo. Praticamente rimasto senza denti, ha rimosso i superstiti per passare alla dentiera.

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Sensibilità dentale: cause e rimedi

Perché i denti sono sensibili agli stimoli termici?

L’ipersensibilità al freddo e al caldo è un sintomo molto comune, spesso sottovalutato dal paziente. È dovuto all’esposizione della dentina, che è la struttura portante del dente, racchiude la polpa ed è fisiologicamente sensibile, perché attraversata da tubuli che contengono fibre nervose. La dentina normalmente è coperta dallo smalto e dalla gengiva, per cui non è a contatto con l’ambiente orale.

A causa di fattori traumatici abrasivi (spazzolamento errato), erosivi (sostanze acide a contatto con i denti) o patologici (malattia parodontale) la dentina si trova a non essere più ricoperta dallo smalto, oppure dalla gengiva a livello radicolare, e risponde con il dolore a stimoli di varia natura (termici, chimici, tattili od osmotici).

L’ipersensibilità dentinale si manifesta come una sintomatologia dolorosa localizzabile non molto precisamente su uno o più elementi dentari, in assenza di carie. Può essere avvertita non solo per l’effetto di stimoli termici (comunemente bevande o cibi freddi) ma anche per il contatto con sostanze agrodolci, per sollecitazioni tattili o infine, nei casi più eclatanti, per la sola aria inspirata dalla bocca.

Quali sono i rimedi?

Le terapie si differenziano in base alla diffusione e alla gravità dell’ipersensibilità.

Le terapie professionali prevedono l’impiego di principi attivi che contrastino l’insorgenza dell’ipersensibilità attraverso il sigillo dei tubuli dentinali:

  • fluoruro di sodio e fluoruro stannoso in soluzioni o gel da applicare sull’area interessata.
  • Nitrato di potassio in gel,
  • Fosfato di calcio e idrossido di calcio,
  • Resine e adesivi nei casi di ipersensibilità specifica e localizzata,
  • Idrossinanoapatite.

Le terapie domiciliari prevedono invece l’utilizzo di dentifrici e/o colluttori specifici per denti sensibili a base di nitrato di potassio e fluoruro stannoso attenendosi a queste semplici regole:

  • Praticare una corretta igiene orale, adottando una corretta tecnica di spazzolamento e di utilizzo del filo interdentale, per prevenire infiammazioni parodontali, che possono dare origine alla recessione gengivale
  • Usare un dentifricio specifico per i denti sensibili
  • Evitare di spazzolare con eccessivo vigore o con una tecnica inadeguata
  • Usare uno spazzolino più morbido specifico per soggetti con denti sensibili
  • Usare cautela nel consumo di alimenti acidi che possono comportare l’usura  dello smalto dei denti, quali succhi di frutta, vino, aceto e bibite gasate.
  • Usare prodotti contenenti fluoro, dentifricio e collutorio, per aiutare a ridare integrità allo smalto
  • Evitare di digrignare i denti o serrarli durante il giorno. Chiedere consiglio al proprio dentista sull’eventualità dell’uso di un byte ( un paradenti) per l’uso notturno
  • Andare regolarmente dal dentista/igienista dentale per sottoporsi a una pulizia professionale dei denti

Bisogna evidenziare come la prevenzione sia fondamentale per l’ipersensibilità dentinale e l’osservanza di semplici comportamenti può evitare al paziente l’insorgenza o l’aggravarsi del disturbo:

  • Adottare una tecnica di spazzolamento corretta ed efficace, facendosi consigliare dal proprio dentista o igienista anche per quanto riguarda il tipo di spazzolino e dentifricio da adoperare.
  • Evitare un consumo eccessivo di bevande e cibi acidi
  • Qualora di soffra di reflusso gastro-esofageo è importante effettuare una visita specialistica per adottare terapie che contrastino il disturbo
  • Effettuare controlli periodici dal proprio dentista per individuare fattori predisponenti quali il bruxismo, la malattia parodontale ed attuare le terapie più opportune
  • Si può ridurre il rischio di soffrire sensibilità dentale mantenendo quanto più possibile la bocca sana, con una buona igiene orale per aiutare a prevenire la recessione gengivale o la gengivite:
  • Pulire i denti con un dentifricio e uno spazzolino a bassa abrasività
  • Usare correttamente il filo interdentale
  • Seguire un’alimentazione a base di cibi poco acidi aiuta a prevenire fenomeni di sensibilità

Trascurare un dente sensibile potrebbe causare seri problemi di salute orale, anche perché il dolore induce a spazzolare debolmente i denti, con il rischio di carie e gengiviti.

 

Fonte: Società Italiana di Endodonzia

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