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Svelato il mistero del sorriso della Gioconda..

Svelato il mistero del quadro più famoso al mondo.

In molti nel corso dei secoli hanno cercato di rispondere all’enigma che si cela dietro “La Gioconda” chiedendosi se Monna Lisa sorridesse o fosse triste, ma è stato necessario lo studio dell’Università di Friburgo, in Germania, a stabilire una volta per tutte il tipo di espressione rappresentata dal grande genio toscano. Dai test effettuati non ci sono più dubbi: la protagonista del dipinto è “felice”.

I ricercatori sono partiti da una copia in bianco e nero e hanno distorto gli angoli della bocca della Gioconda creando otto immagini diverse che, insieme all’originale, sono state sottoposte più volte all’attenzione dei partecipanti al test.

I volontari dovevano stabilire se l’immagine rappresentasse una persona triste o felice. Quasi all’unanimità, con il 97% dei partecipanti, lo studio ha associato all’espressione uno stato d’animo di felicità. 

Come suggerisce Juergen Kornmeier, uno degli autori dello studio, chiaramente gli esseri umani preferiscono gli stati d’animo che indicano gioia e di conseguenza la donna più famosa del mondo può nascondere altri misteri, ma il suo sorriso non è più ambiguo.

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Faccette dentali: i consigli per mantenerle belle a lungo!

Prendersi cura dei denti restaurati con le faccette dentali non richiede particolari attenzioni, specie se le veneers sono realizzate con porcellana o ceramica.
Per mantenere più a lungo possibile l’integrità strutturale di queste protesi è sufficiente seguire alcune regole generali:

Evitare di masticare alimenti duri o croccanti come torrone, ghiaccio e caramelle dure: per evitare di scheggiare la ceramica con cui è costituita la faccetta, il consiglio è proprio quello di porre particolare attenzione durante la masticazione degli alimenti. Nonostante le faccette in porcellana siano molto resistenti, quelle in resina presentano lo svantaggio di scalfirsi ed incrinarsi molto più facilmente.

Per lo stesso motivo sopra esposto, si consiglia di abbandonare l’abitudine di mordicchiarsi le unghie o rosicchiare penne e matite. Oltre a non essere in ogni caso salutare, può facilitare lo scheggiamento delle faccette dentali, specie quelle in resina.

Eseguire regolarmente la pulizia dentale pluriquotidiana anche sui denti restaurati con le faccette dentali, in modo da prevenire il deposito di placca e tartaro.
Si raccomanda di utilizzare spazzolino e dentifricio dopo i pasti e di completare la pulizia interdentale (con  scovolino o filo interdentale) almeno una volta al giorno.
Ricordiamo, infatti, che le infezioni dentali (carie, in particolare) possono colpire anche il dente restaurato: più precisamente, l’infezione può intaccare il dente in una porzione che non è stata trattata con la faccetta (la carie non può infettare porcellana, resina e ceramica).

Per prevenire le infezioni dentali, si raccomanda la pulizia dentale professionale una volta ogni 6-12 mesi.

Per chi è affetto da bruxismo (digrignamento involontario dei denti), il pericolo di rovinare le faccette dentali è piuttosto elevato: per proteggere la superficie dei denti, si consiglia di utilizzare i rimedi specifici (bite).
Prima di sottoporsi all’intervento restaurativo con le faccette, è importante far sempre presente al medico se si soffre di bruxismo: alcuni dentisti sconsigliano questi restauri perché richiederebbero un ritrattamento dopo 5-10 anni dall’intervento.

Per gli appassionati di sport di violenza, si raccomanda vivamente di salvaguardare sempre i denti (sia quelli restaurati con faccette, sia quelli naturali) con specifiche protezioni per evitare che i pugni o i colpi sulla dentatura possano traumatizzare denti e faccette.

Non fumare: la cattiva abitudine tabagica può macchiare sia i denti restaurati con le faccette, sia intaccare i denti naturali.

Attenzione all’assunzione di bibite ed alimenti che possono macchiare i denti: a tale proposito, si consiglia di limitare il consumo di tè, caffè e vino per evitare di rovinare la cromia delle faccette dentali.

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I 10 sorrisi più belli di Hollywood

I sorrisi delle star, si sa, sono sempre candidi e smaglianti. Ma non sono tutti allo stesso livello!

Ranker, la piattaforma dove tutti possono votare, incorona i 10 più belli!

Blake Lively

Conosciuta per 4 Amiche ed 1 paio di Jeans, la star di Gossip Girl è nella top ten dei sorrisi più incantevoli!

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Sonam Kapoor

La star di Bollywood, ormai approdata ad Hollywood, ha sicuramente il sorriso più bello della famiglia Kapoor!

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Anne Hathaway

Vincitrice del premio Oscar, incantevole Catwoman nell’ultima saga di Batman, e soprattutto indimenticabile Andie ne Il diavolo veste Prada. Il suo sorriso è ormai un Brand!

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Penelope-Cruz

La divina attrice spagnola, apprezzata ache dal cinema italiano nei film di Sergio Castellitto, porta nella classifica il calore tipico del Mediterraneo.

Deepika Padukone

La seconda attrice di Bollywood che entra nella nostra classifica, dimostrando come ad Hollywood siano ormai molto suscettibili alla bellezza proveniente dall’India.

Deepika-Padukone

Natalie Portman

Da Leon, passando per Black Swan, fino ad incarnare la splendida Jackie Kennedy: la Portman è famosa per il suo talento e per il suo carismatico sorriso

Natalie-Portman

Miranda Kerr

Angelo di Victoria’s Secret ed ex-moglie di Orlando Bloom… C’è bisogno di dire altro?

Miranda-Kerr

Sana Javed

La base del podio è di un’altra bellezza mediorientale che si sta facendo conoscere nelle serie tv made in USA.

Sana-Javed

Kate Hudson

Che sia in una commedia romantica o in una serie TV, il sorriso di questa star riesce sempre a catturare l’attenzione. Uno dei preferiti tra le star di Hollywood!

Kate-Hudson

Angelina Jolie

L’ex signora Pitt, che oltre ad essere attrice e regista è anche ambasciatrice ONU, continua ad incantare con il suo sorriso anno dopo anno, e si aggiudica la medaglia d’oro!

Angelina-Jolie

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Sbiancamento fai-da-te: perché rischiare?

Lo sbiancamento dentale fai da te è economico, ma rischioso!

I prodotti utilizzati per lo sbiancamento dentale da effettuare a casa, senza supervisione di uno specialista, sono spesso scadenti e raramente danno i risultati sperati.
Per questo è bene stare alla larga da prodotti apparentemente miracolosi, poco costosi e che promettono sbiancamenti dentali con il minimo sforzo.

Salvia, aceto di mele, bicarbonato e pure la buccia interna della banana. Su internet spopolano i rimedi naturali e fai da te per lo sbiancamento dei denti. Ma quanto sono sicuri questi metodi “della nonna”? E quali sono i risultati sul nostro sorriso?

Il bicarbonato di sodio

Il rischio più importante è quello di creare ustioni superficiali della mucosa orale in caso di diluizione non adeguata. Inoltre, un eccessivo rialzo del pH orale può creare danno, perturbando la normale flora batterica della bocca.
Bisogna poi evidenzia che  l’azione abrasiva del bicarbonato di sodio può ledere non solo lo smalto e i tessuti sottostanti, ma anche creare microtraumi al margine gengivale, provocando il sanguinamento.

L’aceto di mele

Passando all’aceto di mele si può affermare che è meglio evitare del tutto questo rimedio per il rischio di demineralizzazione dei denti.

La salvia

Utilizzare le foglie di salvia per sbiancare i denti, strofinandole sulla superficie dentale, è una pratica a prima vista priva di rischi invece, se messa in atto troppo spesso, l’azione abrasiva della salvia potrebbe nuocere allo smalto dentale, alle gengive e anche alla dentina se scoperta in alcune zone dentali.

La maggior parte dei rimedi fai da te, dunque, porta con sé dei notevoli rischi, ma oltretutto si limitano a rimuovere macchie superficiali, per le quali basterebbe una corretta igiene orale quotidiana accompagnata dalla pulizia dei denti professionale.

Se si vuole intraprendere un percorso terapeutico sicuro e controllato per riportare il proprio sorriso al suo originale candore, senza tuttavia sottoporsi a continue e frequenti sedute nello studio dentistico, ci si può rivolgere al Centro Odontoiatrico iDea.

Il kit di sbiancamento denti messo a punto dai nostri professionisti mira a creare un trattamento professionale da effettuarsi con la massima comodità a casa propria utilizzando i migliori materiali a disposizione degli Igienisti orali.

I nostri specialisti metteranno a punto un protocollo su misura, e supervisioneranno con visite periodiche l’andamento del trattamento per garantire risultati e sicurezza.

Se vuoi saperne di più prenota una visita con le nostre specialiste!

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Cosa sono le veneers, faccette dentali estetiche.

Cosa sono, come vengono inserite e perché sceglierle.

Cosa sono le faccette estetiche in ceramica?

Sono sottili lamine in ceramica traslucente che vengono cementate dal dentista in modo permanente sulla superficie dei denti. Le faccette donano un aspetto naturale al sorriso migliorandone l’estetica senza causare problemi ai denti.

Le faccette dentali non hanno controindicazioni. Il veneer di ceramica (la singola faccetta estetica) copre tutta la parte visibile del dente. Lo spessore medio delle faccette per i denti si aggira intorno ai 0.2-0.5 mm.

Come vengono inserite?

Le faccette estetiche dentali sono tra i restauri meno invasivi, si rimuovono infatti soltanto dai 2 ai 3 decimi di millimetro dello smalto della superficie frontale del dente. La parte limata viene rimpiazzata da sottilissime faccette in ceramica che si integrano in modo ottimale sia dal punto di vista estetico che biologico.

Una volta che il medico completa la preparazione dei denti, si prende un’impronta dentale.
Il laboratorio costruisce le faccette in ceramica sul modello in gesso ricavato dall’impronta.
A questo punto, le faccette vengono provate sul paziente, in modo da verificare la naturalità del risultato, ed a quel punto cementate sul dente e rifinite dallo specialista.

Perché scegliere le faccette dentali in ceramica?

  • Richiedono una preparazione del dente estremamente conservativa e consentono il raggiungimento di un ottimo risultato estetico, durevole nel tempo
  • La procedura è molto meno traumatica per i denti rispetto ala classica corna dentale
  • Una volta cementate al dente, rinforzano la struttura dentaria residua
  • Consentono un ottimo risultato estetico, molto superiore a quello di una corona realizzata su una cappetta di metallo
  • Con le faccette non esiste il problema di irritazioni gengivali causato dalle corone
  • Le faccette migliorano l’igiene orale perchè sostituiscono aree del dente danneggiate e riducono l’insorgere di problemi dovuti a germi e batteri.
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I vantaggi delle faccette estetiche

Il nostro specialista

Il dott. Giorgio è l’esperto nel campo delle faccette dentali estetiche.

Si avvale di software di Progettazione Digitale del Sorriso e si affida ai migliori tecnici di laboratorio per realizzare riabilitazioni estetiche in grado di riportare il sorriso anche sulle labbra più insicure.

In quali casi è consigliato ricorrere a questo trattamento?

  • In caso di denti macchiati che non rispondono allo sbiancamento professionale
  • In caso in cui un dente storto dia problemi nella masticazione
  • Aggiustare un dente scheggiato
  • Rimediare ai danni prolungati del bruxismo
  • Diastemi, dove vengono applicate delle faccette più grandi per riempire gli spazie vuoi tra i denti
  • Anomalie legate alla forma del dente o comunque dove è necessario cambiare completamente la forma di un dente
  • Difetti sullo smalto,
  • Denti disallineati che possono essere corretti con le faccette, senza dover necessariamente ricorrere all’apparecchio per denti.

I vantaggi delle faccette dentali estetiche al Centro Odontoiatrico iDea

Progettazione virtuale del sorriso: il Dr.Giorgio potrà studiare con il software dedicato quale sia la corretta forma e posizione da conferire ai denti del vostro sorriso

Guardare il risultato ancor prima dell’intervento: proverete il prototipo della progettazione virtuale direttamente sui vostri denti, e vedrete subito quale sarà il risultato finale sul vostro sorriso!

Il tempo: solo 2 sedute da 30 minuti circa, i nostri tecnici ed esperti faranno il resto!

Non ti basta?

Compila subito il form e prendi un appuntamento con il Dott. Giorgio, o chiama lo 06-52831020!

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Concorso Centro Odontoiatrico iDea: sono arrivati i regali

Avete partecipato al concorso di Natale del Centro Odontoiatrico iDea?

Se la risposta è no.. forse è arrivato il momento di mangiarsi i gomiti (facendo attenzione ai denti però)!

Negli uffici iDea sono finalmente arrivati i regali premio.. ed il Team non vede l’ora di distribuirli ai vincitori!

Curiosi?

I nostri Viaggi Regalo! Complimenti a tutti coloro che hanno partecipato al Concorso di Natale perché si sa.. se sorridi con noi vinci sempre!

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Denti da latte: le regole dei dentisti per proteggere il sorriso dei più piccoli

No al ciuccio immerso nel miele e non sottovalutare l’igiene della bocca sin dal primo dentino

E’ vero che dopo qualche anno cadono per lasciare spazio ai denti permanenti, ma è altrettanto vero che, nonostante siano “temporanei”, ricoprono un ruolo di vitale importanza nello sviluppo della bocca, della funzione masticatoria, nella crescita della mandibola e della mascella e, non da ultimo, nello sviluppo del linguaggio e della fonazione: i denti da latte sono molto importanti ma, come spiegano  i dentisti dell’Istituto stomatologico italiano, il loro ruolo viene spesso sottovalutato da molti genitori non solo per ragioni economiche ma anche perché, spesso, gli stessi genitori sono “vittime di luoghi comuni spesso del tutto infondati”. Data l’importanza del ruolo ricoperto dai denti da latte nello sviluppo di una bocca sana (e non solo), ecco allora alcuni consigli dell’Isi per proteggere il sorriso dei bambini sin dall’infanzia:

1) E’ importante lavare i denti tutti i giorni, anche se ci si trova fuori casa, come può accadere soprattutto d’estate e durante le vacanze. L’ideale sarebbe lavare i denti tre volte al giorno, dopo ogni pasto, ricordando che l’ultimo lavaggio prima della nanna è il più importante. Una volta fuoriuscito il primo dentino da latte, bisogna iniziare a pulirlo con uno spazzolino con setole molto morbide.

2) Attenti all’alimentazione: evitare troppi cibi fuori pasto e non eccedere con  alimenti ricchi di zuccheri come succhi di frutta, caramelle, gelati che facilitano la formazione della placca, annullando l’ azione dello spazzolino.

3) E’ importante non lasciare mai addormentare il bambino con il biberon che contiene latte, succo di frutta o tisane zuccherate perché questa abitudine è causa di carie, così come il ciuccio immerso in miele o zucchero.

4) Il primo dentino da latte spunta tra i quattro e gli otto mesi provocando un lieve arrossamento della gengiva che spesso è mal tollerato dal bambino che potrebbe reagire con pianto, irrequietezza e difficoltà a prendere sonno. Per alleviare il fastidio dovuto all’eruzione dei denti da latte si possono utilizzare giocattoli appositamente studiati contenenti liquido refrigerante, biscotti che favoriscono il massaggio gengivale o pomate specifiche a base di sostanze naturali come timo, calendula, malva e camomilla. Evitare miele o altre sostanze zuccherine, che possono provocare l’insorgenza di carie.

5) Se in caso di rottura di un grosso frammento o di perdita di un dente permanente è necessario andare dal dentista per poter intervenire nel più breve arco di tempo possibile, anche in caso di rottura di un dente da latte è raccomandabile sottoporre il bambino a una visita dentistica: in caso di rottura totale del dente da latte prima che il corrispettivo dente permanente sia cresciuto, infatti, potrebbe essere necessario l’uso di un mantenitore di spazio.

6) Nonostante tutte le attenzioni e i gesti di prevenzione, i denti di vostro figlio si sono cariati. Sia che si tratti di denti permanenti che di denti da latte, è importante intervenire rapidamente per evitare la degenerazione del processo carioso, con conseguenze dannose per la salute della bocca. In caso di fastidio percepito dal bambino bisogna tenere la zona interessata il più pulita possibile anche utilizzando il filo interdentale nel caso in cui la lesione si trovi tra due denti.

Proteggere la bocca dei bambini è fondamentale, sia per gettare le basi della loro salute dentale sia per abituarli ad una corretta attenzione verso i propri denti.
Per avviarsi nel percorso di insegnamento ai bambini della corretta igiene orale, e di un buon rapporto con il dentista, Centro odontoiatrico iDea dedica una speciale attenzione ai piccoli pazienti.

La dott.ssa Maria Laura, la nostra specialista di odontoiatria pediatrica sarà a vostra disposizione!

 

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Gomma da masticare: fa bene o fa male?

Le gomme da masticare che sono in commercio promettono “denti più sani”, “alito più fresco” e altri miracoli di indubbia attrattività: ma è davvero così? Siamo sicuri che i chewing gum siano così salutari per la nostra igiene orale?

Iniziamo con lo spezzare una lancia in favore dei chewing gum: è infatti vero che il loro utilizzo può apportare un miglioramento delle condizioni di salute dei denti, soprattutto se non si ha la possibilità di lavarseli dopo aver mangiato. Per quanto il chewing gum non costituisca un sostitutivo del lavaggio con spazzolino e dentifricio, il loro utilizzo viene in soccorso di chi non ha tali strumenti a disposizione, dando inoltre la sensazione di alito fresco.

Questo non vuol dire che il chewing gum sia un elemento miracoloso per la salute della bocca, soprattutto se la “gomma da masticare” non è propriamente di prima qualità, e contiene sgradite sorprese (zuccheri, coloranti, ecc.).

Discorso a parte per i chewing gum allo xilitolo, un dolcificante naturale non fermentato dai batteri e, pertanto, non in grado di supportare la formazione di quegli acidi che sono in grado di attaccare lo smalto dei denti. Numerosi studi hanno recentemente dimostrato che, se assunto in modo prolungato ed equilibrato, lo xilitolo può effettivamente condurre i pazienti a ottenere un migliore stato di salute, con riduzione della possibilità di formazione di carie tra il 30% e l’80% a seconda dei casi.

Quindi, masticare un chewing gum senza zucchero, può svolgere una importante azione “meccanica” di rimozione dei residui di cibo sui denti, aumentando nel contempo il flusso di saliva che, a sua volta, riduce il pH della cavità orale, contribuendo a neutralizzare quegli acidi che si formano per la fermentazione microbica degli zuccheri. I chewing gum con lo xilitolo potrebbero essere favoriti, in tal senso, considerando che grazie alle sue priorità è possibile ottenere un ulteriore supporto per l’igiene orale.

Detto questo è bene ricordare però che non è sufficiente mangiare chewing gum per poter mantenere i denti sani, soprattutto non in alternativa ad una corretta igiene orale quotidiana. Tuttavia, masticare chewing gum senza zucchero dopo i pasti, quando non risulta essere possibile lavarsi i denti con lo spazzolino, è certamente un buon mezzo per poter prevenire la formazione della placca.

Un piccolo appunto, in ogni caso, lo meritano alcuni effetti collaterali dovuti all’eccessivo consumo di chewing gum:

Masticare la gomma può però anche fare male, se si esagera: masticando per molte ore al giorno, si va incontro ad una sollecitazione eccessiva dei muscoli addetti alla masticazione e ad un aumento di produzione di acidi da parte dello stomaco.

Non solo: eccedere nel numero di gomme masticate nelle 24 h può causare fastidiose conseguenze anche all’intestino se si sceglie la versione senza zucchero e dolcificata con prodotti come il sorbitolo che ha effetti lassativi.

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Sensibilità dentinale: cause e rimedi

La sensibilità dentale è causata dall’esposizione della dentina

La sensibilità dentale è causata dalla graduale esposizione della parte più morbida del dente sottostante lo smalto, nota come “dentina”.

La dentina presenta piccoli tubi (‘tubuli’) che contengono le terminazioni nervose e sono pieni di liquido. Mangiare o bere cibo o bevande eccessivamente caldi o freddi o dolci, in caso di dentina esposta, può causare uno spostamento di tale liquido, che a sua volta innesca la reazione delle terminazioni nervose e la conseguente insorgenza di fastidio o dolore acuto.

Un errato spazzolamento dei denti insieme all’uso di dentifrici troppo abrasivi può provocare l’esposizione della dentina perché rovina lo smalto (abrasione) e determina il ritiro del margine gengivale (recessione gengivale) mettendo allo scoperto parte della radice del dente che diventa sensibile agli stimoli.

L’assunzione frequente di bevande acide come spremute di arancia o pompelmo, succhi di frutta, bibite tipo Cola e cibi acidi come lo yogurt può provocare lesioni dello smalto (erosione), specialmente se li si consuma freddi o prima di andare a dormire.

Lo stesso effetto può essere determinato da disturbi che provocano un reflusso acido dallo stomaco o dal vomito frequente tipico dei disturbi alimentari (anoressia e bulimia) e della gravidanza.

Anche l’abitudine a digrignare i denti in situazioni di stress può causare usura dei denti e conseguente esposizione dei denti.

Rimedi

Sicuramente evitare cibi e bevande acidi, specie se in particolari momenti della giornata può aiutare. Nei casi di digrignamento il bite è sicuramente l’arma più efficace per proteggere i propri denti.

In altri casi, come recessione gengivale o danni da reflussi acidi, è bene consultare il proprio dentista di fiducia per una terapia più adeguata.

Nella grande maggioranza dei casi più leggeri, già l’utilizzo di dentifrici specifici per la sensibilità dentale può portare grande sollievo, ma è sempre consigliato sceglierli insieme al proprio medico dentista.

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