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Le gomme da masticare che sono in commercio promettono “denti più sani”, “alito più fresco” e altri miracoli di indubbia attrattività: ma è davvero così? Siamo sicuri che i chewing gum siano così salutari per la nostra igiene orale?

Iniziamo con lo spezzare una lancia in favore dei chewing gum: è infatti vero che il loro utilizzo può apportare un miglioramento delle condizioni di salute dei denti, soprattutto se non si ha la possibilità di lavarseli dopo aver mangiato. Per quanto il chewing gum non costituisca un sostitutivo del lavaggio con spazzolino e dentifricio, il loro utilizzo viene in soccorso di chi non ha tali strumenti a disposizione, dando inoltre la sensazione di alito fresco.

Questo non vuol dire che il chewing gum sia un elemento miracoloso per la salute della bocca, soprattutto se la “gomma da masticare” non è propriamente di prima qualità, e contiene sgradite sorprese (zuccheri, coloranti, ecc.).

Discorso a parte per i chewing gum allo xilitolo, un dolcificante naturale non fermentato dai batteri e, pertanto, non in grado di supportare la formazione di quegli acidi che sono in grado di attaccare lo smalto dei denti. Numerosi studi hanno recentemente dimostrato che, se assunto in modo prolungato ed equilibrato, lo xilitolo può effettivamente condurre i pazienti a ottenere un migliore stato di salute, con riduzione della possibilità di formazione di carie tra il 30% e l’80% a seconda dei casi.

Quindi, masticare un chewing gum senza zucchero, può svolgere una importante azione “meccanica” di rimozione dei residui di cibo sui denti, aumentando nel contempo il flusso di saliva che, a sua volta, riduce il pH della cavità orale, contribuendo a neutralizzare quegli acidi che si formano per la fermentazione microbica degli zuccheri. I chewing gum con lo xilitolo potrebbero essere favoriti, in tal senso, considerando che grazie alle sue priorità è possibile ottenere un ulteriore supporto per l’igiene orale.

Detto questo è bene ricordare però che non è sufficiente mangiare chewing gum per poter mantenere i denti sani, soprattutto non in alternativa ad una corretta igiene orale quotidiana. Tuttavia, masticare chewing gum senza zucchero dopo i pasti, quando non risulta essere possibile lavarsi i denti con lo spazzolino, è certamente un buon mezzo per poter prevenire la formazione della placca.

Un piccolo appunto, in ogni caso, lo meritano alcuni effetti collaterali dovuti all’eccessivo consumo di chewing gum:

Masticare la gomma può però anche fare male, se si esagera: masticando per molte ore al giorno, si va incontro ad una sollecitazione eccessiva dei muscoli addetti alla masticazione e ad un aumento di produzione di acidi da parte dello stomaco.

Non solo: eccedere nel numero di gomme masticate nelle 24 h può causare fastidiose conseguenze anche all’intestino se si sceglie la versione senza zucchero e dolcificata con prodotti come il sorbitolo che ha effetti lassativi.