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Noi italiani siamo il popolo che lava più spesso i denti, ai tedeschi va invece il primato nel cambio dello spazzolino mentre i francesi sono i meno virtuosi, con solo un minuto di spazzolamento al giorno.

Sono questi i risultati di un’indagine condotta dalla multinazionale GlaxoSmithKline, che ha paragonato le abitudini nell’igiene orale dei diversi popoli europei per sensibilizzarne l’importanza.

Campagna europea del sorriso è il nome dell’iniziativa mirata a promuovere la cura della bocca, ricordando anche i costi legati a una cattiva igiene orale. Tra i quali gli europei non sottovalutano la perdita di un bel sorriso: la ricerca, realizzata da Ipsos su un campione di 3.500 persone, rivela che più della metà della popolazione europea vede nel sorriso uno degli elementi più importanti del proprio aspetto fisico e l’81% crede sia di fondamentale importanza mantenere una dentatura naturale e sana.

La visita dal dentista rimane un tema spinoso: per problemi di costi, paura o perché ritenuta superflua, si va dal dentista solo una volta all’anno, due al massimo e zero se non si può o non ce n’è bisogno.

Il rituale del lavarsi i denti è invece consolidato, in alcuni Paesi più che in altri.

Gli italiani slavano i denti tre volte al giorno, per un minuto e mezzo circa. Ai tedeschi va il primato nel cambio dello spazzolino, dato che il 74% di loro lo butta via dopo tre mesi. I francesi invece sono i meno virtuosi nell’igiene orale: ben un quarto di loro lava i denti una sola volta al giorno.

Alle altre attività dell’igiene orale vengono associati specifici benefici: usiamo il filo interdentale (solo il 34% degli italiani e l’11% dei francesi) per prevenire le infezione gengivali e il colluttorio per combattere l’alito cattivo.   La cura di bocca e denti in generale non si sottovaluta anche perché è il segreto per rinforzare una delle armi più potenti del fascino: il sorriso.