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Ti ammali spesso? Il tuo spazzolino da denti potrebbe essere il problema.

Ti ammali spesso e non sai come mai succede? La risposta potrebbe nascondersi nella tua bocca, ed in particolare all’interno del tuo spazzolino.

Sembra strano credere che un semplice spazzolino da denti possa essere la causa di continui malanni e stati influenzali, ma questo può succedere perché tra le setole si annidano moltissimi batteri che, ogni volta che si lavano i denti, provano a modificare la flora orale della bocca.

Secondo alcuni studi e ricerche, in media, infatti, uno spazzolino può contenere fino a più di dieci milioni di batteri, ed il loro valore può essere molto più alto se questo è posizionato vicino al water o al lavandino.

Al mattino spesso capita di svegliarsi molto assonnati o di fretta perché bisogna andare a lavoro, e non si fa molta attenzione a quale spazzolino viene preso dal contenitore, confondendoli più di una volta con quelli di altri componenti della famiglia. Anche l’abitudine di tenere gli spazzoli vicini, all’interno dello stesso contenitore, facilità la moltiplicazione dei batteri, ma confonderlo è sicuramente tra i principali motivi di trasmissione da una persona all’altra all’interno di un nucleo familiare; infatti, se uno dei componenti è malato o lo è stato, ti potresti ammalare più facilmente anche tu.

Ai nostri pazienti, noi del Centro Odontoiatrico IDEA, cerchiamo di offrire giornalmente consigli utili per una corretta pulizia ed igiene orale: tra questi poniamo particolare attenzione anche rispetto all’uso ed al cambio dello spazzolino, poiché è una priorità importante non solo per prevenire la salute della bocca, ma anche per non ammalarsi spesso.
Scopriamo cosa bisogna fare e non fare per evitare questi problemi:

  • Pulisci sempre la parte superiore dello spazzolino prima di lavarti i denti: l’ultima volta che hai utilizzato lo spazzolino potresti non averlo lavato correttamente, per questo motivo è essenziale una corretta pulizia, così da prevenire l’intrusione di alcuni batteri, come E.Coli o Stafilococchi, che possono causare da semplici influenze fino a malattie più complesse.
  • Non tenere lo spazzolino vicino al water: può sembrare strano, ma non lo é: molti bagni, infatti, hanno il gabinetto vicino al lavandino per esigenze di spazio. Quando si tira lo sciacquone del water, questo diffonde nell’aria germi e batteri che possono facilmente depositarsi sullo spazzolino da denti. Inoltre, se ci si scorda di tirare l’acqua subito (può succedere!), i batteri si diffonderanno più rapidamente all’interno della stanza e quindi si annideranno tra le setole dello spazzolino, soprattutto se questo non è ben asciutto.
  • Pulisci regolarmente il portaspazzolino: tra la polvere ed i residui che si formano alla base dello spazzolino e del portaspazzolino, sono tantissimi i batteri che colonizzano queste superfici: ti consigliamo di pulire regolarmente anche il contenitore per ridurre le probabilità di ammalarti. La polvere, in particolare, si deposita più facilmente se lo spazzolino è bagnato, per questo motivo dovrai sempre lavare ed asciugare bene il tuo spazzolino dopo ogni utilizzo.
  • Non spazzolare i denti con pressione eccessiva o aggressività: sii sempre delicato quando si tratta di spazzolare denti e gengive, conta la tecnica e la giusta pressione, non ci vuole una forza inaudita! Utilizzando troppa energia, infatti, potresti causare delle ferite alle gengive che potrebbero sanguinare: in questo caso, la presenza dei batteri nello spazzolino potrebbe infettare più facilmente le gengive, causando una colonizzazione più veloce e repentina.
  • Non tenere tutti gli spazzolini all’interno dello stesso contenitore: uno degli errori più comuni è quello di tenere gli spazzolini di ogni componente della famiglia all’interno dello stesso portaspazzolino. In questo modo viene facilitato il passaggio di germi e batteri da uno spazzolino all’altro.
  • Sostituisci lo spazzolino entro i 3 mesi di utilizzo: gli spazzolini usati non vanno tenuti a lungo, massimo per tre mesi, poiché diventano un ricettacolo di batteri. Inoltre, gli spazzolini vecchi perdono anche la loro funzionalità con l’usura, riducendo la loro capacità di eliminare cibo ed impurità.
  • Cambia spazzolino dopo un periodo di malattia: dopo essere stati male, lo spazzolino avrà sicuramente più batteri del dovuto, ed alcuni di questi sono proprio la causa della malattia. In questo caso è fondamentale ridurre al minimo il rischio di ammalarsi nuovamente, sostituendo lo spazzolino con uno nuovo.
  • Non tenere lo spazzolino vicino al lavandino: come per il water, anche il lavandino può portare nuovi germi e batteri tra le setole del tuo spazzolino, soprattutto mentre si lavano faccia e mani.
  • Non condividere lo spazzolino con altri: è importante per evitare di contrarre infezioni e di mettere sia te che l’altra persona a rischio.

Questi sono i consigli che noi del Centro Odontoiatrico IDEA riteniamo indispensabili per una corretta igiene orale ed una manutenzione appropriata dello spazzolino. Ti raccomandiamo quindi di lavarlo ed asciugarlo ogni giorno, tenendolo lontano da altri spazzolini e da fonti di germi e batteri, ma soprattutto ti consigliamo di cambiarlo frequentemente.

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Ortodonzia pediatrica: fatti da considerare.

L’appuntamento dal dentista può essere vissuto da un bambino come un trauma vero e proprio, ancora di più quando si tratta di rivolgersi a quel professionista che gli installerà un fastidioso e antiestetico apparecchio per la correzione della posizione dei denti.
Diversi, però, sono i fattori da considerare, vediamone alcuni.

Quando intervenire?

Durante una visita di ortodonzia pediatrica, solitamente si valuta non solo il corretto allineamento dei denti, ma si conduce anche una profonda analisi del viso, dei muscoli, delle articolazioni affinché si valuti il modo d’intervento per consentire che il viso del paziente si sviluppi in maniera armonica.
Il primo importantissimo controllo odontoiatrico va effettuato già dai tre ai sei anni, affinché si trovi una probabile crescita lenta o non regolare.
Un intervento di tipo precoce, qualora ci sia la necessità, va condotto già tra i cinque e gli otto anni, in modo tale che si apportino quelle correzioni che favoriranno una giusta eruzione dei denti permanenti.
Nell’età che va dai nove ai tredici anni, invece, molto spesso si assiste ad un rallentamento della crescita dei denti o che crescano con una direzione non corretta rispetto alla mascella o alla mandibola. Questo è il momento in cui il corpo vive un momento di forte crescita ed un intervento mirato con strumenti specifici possono correggere e riportare il piccolo paziente all’interno degli schemi di crescita corretti.
Proprio per eventuali correzioni ai problemi della crescita ossea, l’ortodonzia utilizza apparecchi mobili o fissi che sono molto efficaci durante la fase più importante dello sviluppo.

Quando è necessario l’apparecchio?

La necessità di un intervento a cura di un ortodontista specializzato viene indicata dal dentista durante una visita di controllo. Le motivazioni per cui dover intervenire con un apparecchio possono essere di tipo estetico, quindi per un prognatismo mascellare o mandibolare, o di tipo funzionale, qualora si respiri con la bocca, per un difetto di pronuncia e via dicendo.
I fattori relativi al cattivo posizionamento dei denti possono derivare da alcune cause, ovvero le cattive abitudini (come succhiarsi il dito o il ciuccio), una torsione del cranio, la respirazione con la bocca, l’errato posizionamento della lingua, la forma del palato, il posizionamento sbagliato delle mascelle, labbro leporino, eccetera.
Gli apparecchi dentali in età pediatrica permetteranno di evitare che si ricorra a trattamenti futuri più invasivi come, ad esempio, quelli per i quali è necessario rivolgersi alla chirurgia, oppure un’estrazione di un dente, eccetera. Questi, quindi, sono trattamenti preventivi proprio perchè correggono le disfunzioni all’origine e aiutano a preparare l’osso nel punto in cui cresceranno i denti permanenti.

Il segnale di allerta

I primi ad accorgersi di un eventuale problema sono i genitori ai quali consigliamo di rivolgersi quanto prima ad un dentista o ad un ortodontista nel più breve tempo possibile, anche se non sono ancora comparsi i denti permanenti, se pensano che ci possano essere delle anomalie nelle posizioni dei denti.
I segnali che solitamente accendono questo campanello d’allarme possono essere: una discrepanza tra incisivi superiori ed inferiori o a carico delle mascelle, denti accavallati, spazi molto importanti tra due denti, una differenza anomala tra i denti centrali dell’arcata superiore e quelli centrali dell’arcata inferiore, una continua respirazione con la bocca invece che col naso ed addirittura il russare durante il sonno sono tutti elementi che dovrebbero far partire una serie di controlli affinchè si curi il problema e se ne prevengano degli altri, seppur non allarmandosi eccessivamente.
Ovviamente questi non sono problemi molto gravi e, per venire incontro anche alle esigenze dei genitori, esistono moltissimi trattamenti ed apparecchi per correggere un posizionamento non adeguato.

Gli apparecchi ortodontici

Il primo apparecchio ortodontico può essere installato su bambini di età non inferiore ai sette anni poichè causano diversi vincoli, in particolare il paziente deve aver superato l’età in cui succhia il pollice o il ciuccio, l’apparecchio deve essere tenuto tutto il giorno (nella maggior parte dei casi), la pulizia deve essere effettuata tre volte ogni giorno così come si deve occupare della pulizia e del buon mantenimento dell’apparecchio stesso. Inoltre, visto che le visite sono molto frequenti, il bambino deve essere grande abbastanza da poterle sopportare.
L’apparecchio fisso, seppur molto più scomodo ed antiestetico, è molto più efficace per bambini e ragazzi rispetto ad un dispositivo mobile.
Questo apparecchio viene attaccato sui molari o incollato sugli stessi per poi essere legati con un filo metallico che aiuta a regolarne il funzionamento.
Oggi esistono anche degli apparecchi alternativi che aiutano il bambino ed il ragazzo di sopportarli meglio in quanto meno visibili grazie a materiali quali la ceramica, la resina oppure usufruendo di attacchi interni invece che esterni.
Sono previsti anche degli elastici al posto delle placchette che esercitano una trazione maggiore per riposizionare le mascelle.
La durata di questi trattamenti, solitamente, va da un anno fino ad arrivare anche ad un massimo di diversi anni, periodo in cui il paziente deve effettuare diversi controlli e regolazioni eventuali. Trascorso questo periodo, sarà comunque indispensabile indossare un altro apparecchio mobile per la durata di circa un anno che consenta di rendere stabili i risultati.

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L’igiene orale dei bambini

Come sappiamo bene, una corretta igiene orale è la miglior medicina per prevenire le fastidiose patologie legate alla bocca. È necessario, dunque, che ognuno di noi mantenga le buone abitudini di igiene orale, la cui regola aurea è sicuramente quella di lavare i denti almeno due o tre volte al giorno. Per gli adulti è ormai un concetto consolidato, anche se troppo spesso questo protocollo non viene applicato in modo sistematico, ma cosa c’è da sapere riguardo all’igiene orale dei bambini?

Molti dei nostri pazienti neo-genitori ci pongono questa domanda ed in questo articolo abbiamo raccolto per voi i migliori consigli sull’igiene orale dei vostri bambini, grazie all’esperienza della nostra Dott.ssa Daniela Piloni.

Quando iniziare a prendersi cura dell’igiene orale dei più piccoli?

Come spiega la Dott.ssa Daniela Piloni, igienista dentale da anni collaboratrice del Centro Odontoiatrico IDEA: “purtroppo non tutti sanno che bisogna iniziare a prendersi cura dell’igiene orale dei nostri bambini fin dai primi giorni di vita, ovvero quando ancora non ci sono i denti”.

Infatti, anche nelle primissime settimane di vita, si dovrebbero detergere le gengive dopo ogni poppata e/o rigurgito. Sappiamo bene che in quel periodo è anche solo difficile ricordarsi le migliaia di cose da fare e può capitare che vi dimentichiate di farlo.

È bene però farlo almeno una volta al giorno, passando una piccola garza inumidita con soluzione fisiologica o acqua della bottiglia su tutte le gengive, sulla lingua e all’interno delle guance del vostro piccolo.

In questo modo andrete a svolgere una duplice funzione:

  1. elimineremo qualunque residuo di sostanza biologica dalla bocca del bimbo, donando una sensazione di bocca pulita;
  2. abitueremo il bimbo alle normali manovre di igiene orale.

Ecco alcuni strumenti utili per l’igiene orale dei vostri Bimbi.

Man mano che il vostro piccole cresce, potrete passare ad altri presidi, ovvero il baby toothbrush o l’Oral Care Rabbit della MAM.

Il baby toothbrush, noto anche come finger toothbrush, è in silicone ed ha la forma di un ditale, per cui si inserisce il nostro dito indice all’interno e, grazie alle setoline presenti sulla superficie, deterge e massaggia contemporaneamente le gengive e le mucose del nostro bimbo.
Dopo ogni uso deve essere naturalmente lavato, mentre una volta al giorno va sterilizzato, facendolo bollire in un pentolino o nello sterilizzatore che usate per i biberon. Come se fosse uno spazzolino da adulti, va cambiato ogni 2-3 mesi.

L’oral Care Rabbit della MAM è invece un guanto a forma di simpatico coniglietto, presente in due varianti di colore (rosa o azzurro), che svolge la medesima funzione. Anche questo deve essere lavato dopo ogni utilizzo, con il solo inconveniente di dover attendere che sia del tutto asciutto per poterlo riutilizzare.

Baby toothbrush
Baby toothbrush
Oral Care Rabbit della MAM
Oral Care Rabbit della MAM

Questi presidi, per una corretta igiene orale, vanno benissimo fino a quando ci sono 3-4 dentini in bocca, dopo di che bisogna passare allo spazzolino vero e proprio. In commercio ve ne sono davvero tantissimi e consigliamo sempre l’acquisto in farmacia, dove si ha la possibilità di avere una scelta più ampia per la salute del cavo orale dei vostri bambini. Lo spazzolino ideale è quello che rispecchia la fascia di età del bimbo, facilmente individuabile perché scritta sulla confezione.
Ve ne elenchiamo alcuni, ma c’è davvero libera scelta:

  1. Oral-B Stage 1, ha una testina piccolina e delle setole morbidissime. È probabilmente il più facile da trovare, ad esempio qui lo vendono anche in diversi supermercati, ma ha il difetto di non essere un granché dal punto di vista del bimbo.
  2. Baby’s brush della MAM, sempre con una testina piccola, dotato anche di un anello che mantiene lo spazzolino a una distanza di sicurezza dalla parte posteriore della bocca del bimbo, per evitare conati. È disponibile anche una versione con il manico più lungo, per consentire contemporaneamente la presa sia da parte del genitore sia da parte del bimbo.
  3. Happy brush della Silver Care, a forma di simpatico pinguino, sempre con testina piccolina e impugnatura pratica sia per i bimbi sia per i genitori. Naturalmente nel momento in cui compaiono i denti, diventa importantissimo eseguire queste manovre di igiene orale almeno 2 volte al giorno, proprio come per noi adulti.
Oral-B Stage 1
Oral-B Stage 1
Baby's brush della MAM
Baby’s brush della MAM
Happy brush della Silver Care
Happy brush della Silver Care

 

Da quando è possibile utilizzare il dentifricio per l’igiene orale dei bimbi?

Per quanto riguarda invece il dentifricio, nella fascia di età che va da 6 mesi a 6 anni, si può tranquillamente utilizzare per mantenere l’igiene orale, l’importante è rispettare determinate quantità in maniera da non provocare un’assunzione di fluoro per via sistemica:

  1. dai 6 mesi ai 2 anni, basta una quantità minima di dentifricio che ricopra appena lo spazzolino, della grandezza simile ad un chicco di riso;
  2. dai 2 anni in su, la quantità di dentifricio deve aumentare di circa mezzo centimetro senza, però, ricoprire del tutto la testa dello spazzolino. Dimenticate le pubblicità in cui si copre tutto lo spazzolino con il dentifricio, perché non serve assolutamente a nulla, se non a fare tanta schiuma e sprecare il prodotto.

Se avete bisogno di chiarimenti, la Dott.ssa Piloni è a vostra disposizione.

Scrivete o visitate la Pagina Facebook della Dott.ssa Piloni cliccando qui, per sapere tutto sull’igiene dentale dei vostri bimbi. Sarà ben felice di aiutarvi, con i suoi preziosi consigli, a salvaguardare la salute della bocca dei vostri bimbi.