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Dieta chetogenica: quando è indicata e quali sono le conseguenze sulla salute orale.

La dieta chetogenica è da tempo al centro di una diatriba tra sostenitori e detrattori, rendendo difficoltosa la comprensione dei vantaggi e dei rischi connessi a questo regime alimentare. Noi del Centro Odontoiatrico IDEA vogliamo analizzare quando è possibile trarre benefici da questa dieta e quelle che sono gli impatti su denti e gengive, data la stretta correlazione che sussiste tra l’alimentazione e la salute del cavo orale.

Prima di tutto è bene comprendere su cosa si basa la dieta chetogenica; la premessa è che il nostro organismo, in carenza dei carboidrati deputati a fornire energia immediata, mette in atto un meccanismo per mobilitare le riserve lipidiche da cui trarre il sostentamento energetico che gli occorre. Di conseguenza nella dieta chetogenica si riduce al minimo l’apporto di carboidrati, prediligendo alimenti di natura proteica e diminuendo i livelli di glucosio nel sangue; questa condizione attiva alcuni processi metabolici che tentano di garantire l’apporto di nutrimento ai tessuti, specialmente ai tessuti nervosi che necessitano di fonti di energia specifiche e costanti. In particolare, dagli acidi grassi si ottengono i cosiddetti corpi chetonici, quali l’acetone o l’acetoacetato, che diventano il principale carburante dell’organismo e rendono possibile l’espletamento di tutte le funzioni fisiologiche. Di contro, le riserve proteiche non vengono intaccate, per cui mentre il tessuto adiposo si consuma rapidamente, la massa magra rimane al suo posto, agevolando il processo di dimagrimento. Questo meccanismo alla base del regime chetogenico spiega il motivo per cui in caso di forte obesità può essere molto utile abbracciare uno stile alimentare del genere, soprattutto in quei casi in cui altri metodi che prevedono un’alimentazione più varia falliscono. Inoltre, quando si innesca la chetosi (ossia la produzione di corpi chetonici superiore alla media), si contrasta meglio il senso di fame, quindi anche da un punto di vista dell’attitudine nei confronti del dimagrimento vi sono degli innegabili vantaggi.

Per seguire una dieta chetogenica sono due i punti fissi da non dimenticare:
  • l’apporto di carboidrati deve essere mantenuto al di sotto dei 30 grammi/die;
  • l’apporto calorico totale si deve attestare intorno alle 1200 kcal, con la predilezione di fonti proteiche buone quali carni bianche, verdure poco zuccherine e di grassi insaturi buoni.

Per cui in conclusione la dieta chetogenica è di grande utilità nel trattamento di pazienti affetti da obesità severa, a patto che siano costantemente monitorati da personale specializzato e per pazienti candidati alla chirurgia bariatrica che devono perdere molto peso in tempi brevi. Inoltre sono stati condotti studi preliminari che vedono la dieta chetogenica come utile nella riduzione del danno ossidativo cellulare in patologie quali il Parkinson e l’Alzheimer, anche se si tratta di aspetti che devono essere valutati in maniera approfondita.

Per quel che concerne gli svantaggi ed i rischi, invece, quello che viene maggiormente evidenziato è il danno renale che può presentarsi in caso di consumo eccessivo di proteine, è per questo che nella dieta chetogenica ben fatta si deve mantenere l’apporto proteico nella media. Tuttavia sono poche le informazioni che vengono fornite circa l’impatto di questo regime dietetico sulla salute orale, eppure le ripercussioni sono inevitabili; i corpi chetonici, infatti, sono composti di natura acida tanto che in alcune condizioni patologiche che ne prevedono un accumulo smodato si innesca l’acidosi metabolica che può essere estremamente pericolosa (ad esempio nell’ipoglicemia grave che si può verificare durante la terapia insulinica). Una dieta chetogenica monitorata non espone a questi rischi, tuttavia il pH del sangue che è pari a 7.4 può comunque abbassarsi leggermente, rendendo più acida del solito anche la saliva. È noto, anche sulla base dell’esperienza comune, che le sostanze acide esercitano un’azione corrosiva, infatti una delle principali conseguenze della dieta chetogenica e di altre diete iperproteiche sulla salute orale è la possibilità di intaccare lo smalto e di demineralizzare i denti.

Per queste ragioni, noi del Centro Odontoiatrico IDEA consigliamo di monitorare anche lo stato della bocca laddove si decidesse di intraprendere un percorso di questo genere, curando regolarmente l’igiene dentale e minimizzando il consumo di cibi acidi, come ad esempio i pomodori o l’aceto, che potrebbero aggravare ancor di più la situazione. Inoltre può essere utile consumare alimenti come verdure verdure fresche e fibrose o frutta secca, infatti con questi cibi (che sono in linea con la dieta chetogenica), si mette in atto una masticazione intensa che aiuta una sorta di auto-pulizia dei denti e che rafforza l’osso sottostante, minimizzando gli effetti negativi della demineralizzazione.

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I 10 cibi cattivi per i denti

La pulizia a volte da sola non basta! Per avere una bocca sana e bella è importante anche fare attenzione alla propria alimentazione.
Esistono infatti alcuni cibi che, per la loro composizione, possono rovinare lo smalto dei denti, ingiallirli, macchiarli e renderli più fragili.
Chi proprio non può (o non vuole) rinunciare a questi cibi, dovrebbe prestare più attenzione alla cura dei propri denti, praticando una pulizia più accurata soprattutto dopo la loro assunzione. Noi del Centro Odontoiatrico IDEA consigliamo anche di sottoporsi regolarmente ad una pulizia professionale, scegliendo dei trattamenti specifici per il proprio disturbo.
Vediamo insieme quali sono questi 10 cibi cattivi per i denti.

L’elenco dei 10 cibi cattivi per i denti:

1) caffè
2) tè
3) caramelle
4) succhi di frutta
5) merendine
6) cioccolato
7) bibite gassate
8) alcolici
9) patatine in busta
10) cibi ricchi di amidi

Caffè e tè

Nell’elencare i 10 cibi cattivi per i denti è doveroso iniziare da quelli che godono della fama peggiore: caffè e tè. Queste due bevande dovrebbero essere assunte con moderazione in quanto tendono a macchiare lo smalto che ricopre i denti. Un consiglio utile è quello di sciacquarsi la bocca dopo la loro assunzione in modo da limitare il danno e, appena possibile, lavare i denti con spazzolino e dentifricio.

Cibi con troppi zuccheri

Esiste poi una categoria molto varia: quella dei cibi zuccherati. Stiamo parlando ad esempio di caramelle, succhi di frutta (spesso addizionati con saccarosio), merendine e cioccolatini. Ma la lista è molto più lunga, per questo bisogna prestare particolare attenzione ai cibi confezionati e leggere bene i loro ingredienti. L’eccesso di zucchero può causare numerosi danni ai denti, primo fra tutti la temuta carie che, se non curata, provoca un serio danno al dente. I bambini sono particolarmente soggetti alla carie e, proprio per questo, dovrebbero evitarli quasi totalmente. Lo zucchero raffinato può essere facilmente sostituito con prodotti più sani, come lo zucchero integrale di canna.
Dopo averli mangiati è importante lavarsi bene i denti, questa regola va osservata soprattutto dopo la prima colazione, in quanto si tratta di un pasto che solitamente prevede l’assunzione di molti cibi zuccherati.

Cibi acidi

Le bevande gassate (oltre ad essere spesso anche molto zuccherate) hanno una composizione molto acida che rovina lo strato più superficiale del dente, rendendolo più fragile e più a rischio di rotture. Lo stesso discorso vale anche per alcuni alimenti come gli agrumi, l’aceto e i pomodori. Anche in questo caso vale il discorso fatto per il caffè: sciacquarsi la bocca dopo averli mangiati e lavarsi i denti appena possibile.

Gli alcolici

Un discorso particolare va fatto per gli alcolici. Sono numerose le motivazioni per cui queste bevande (seppur molto consumate) rappresentano un pericolo per i denti. Innanzitutto gli alcolici inibiscono la produzione di saliva che, invece, è molto importante per la pulizia dei denti. La saliva ha infatti una prima azione antibatterica all’interno del cavo orale che permette alla nostra bocca di rimanere sana.
Inoltre il vino ha una componente acida molto rilevante, mentre le birre ricche di malto possono macchiare i denti al pari di caffè e tè.

Cibi croccanti

I cibi molto croccanti, come ad esempio le patatine in busta, si frantumano in piccoli pezzi quando si masticano. Questi pezzi, se non si provvedere ad un’accurata pulizia dopo averli assunti, possono depositarsi tra i denti. Oltre allo spazzolino e al dentifricio è importante usare anche il filo interdentale che riesce ad intercettare questi piccoli pezzi e a rimuoverli prima che causino danni ai denti.

Cibi con tanto amido

Infine ci sono gli alimenti che contengono molto amido, come ad esempio il pane o la pasta. L’amido, una volta entrato a contatto con la saliva presente nella nostra bocca, si trasforma in zucchero. Anche il consumo di questi alimenti andrebbe limitato, scegliendo cibi realizzati con farine integrali.

Consigli utili per una bocca bella e sana

Riassumendo quanto detto fino ad ora, noi del Centro Odontoiatrico IDEA vogliamo fornire un elenco di consigli utili per avere una dentatura bella e sana.
Prima di tutto è importante cercare di eliminare (o almeno ridurre) il consumo giornaliero di cibi ricchi di zuccheri raffinati. Alle merendine del supermercato, ad esempio, è meglio preferire dolci fatti in casa, realizzati utilizzando fruttosio o zucchero di canna grezzo.
Ricordarsi di lavare sempre i denti dopo aver mangiato, utilizzando tanta acqua, spazzolino, dentifricio e filo interdentale. Questo per evitare che gli zuccheri, gli acidi e le sostanze nocive possano intaccare lo smalto e rovinare i denti.
Infine, ricorrere alla pulizia professionale con regolarità, soprattutto se iniziano ad insorgere macchie sui denti.

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Come l’alimentazione può essere amica o nemica dei nostri denti e della salute del nostro cavo orale?

Da oggi abbiamo qualcuno che può spiegarci tutto questo in modo chiaro ed efficiente, indicandoci la corretta dieta da seguire in considerazione del nostro stile di vita, delle nostre abitudini e dei nostri gusti. Il dr. Alessandro Paoli, dottore in dietistica e in scienza della nutrizione, è il nuovo professionista del nostro team che potrà realizzare specifici programmi alimentari che vi guidino verso uno stato di benessere e salute a 360 gradi, tenendo conto anche di obiettivi personali come la perdita di peso o l’attività sportiva, agonistica e non.

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L’igiene orale dei bambini

Come sappiamo bene, una corretta igiene orale è la miglior medicina per prevenire le fastidiose patologie legate alla bocca. È necessario, dunque, che ognuno di noi mantenga le buone abitudini di igiene orale, la cui regola aurea è sicuramente quella di lavare i denti almeno due o tre volte al giorno. Per gli adulti è ormai un concetto consolidato, anche se troppo spesso questo protocollo non viene applicato in modo sistematico, ma cosa c’è da sapere riguardo all’igiene orale dei bambini?

Molti dei nostri pazienti neo-genitori ci pongono questa domanda ed in questo articolo abbiamo raccolto per voi i migliori consigli sull’igiene orale dei vostri bambini, grazie all’esperienza della nostra Dott.ssa Daniela Piloni.

Quando iniziare a prendersi cura dell’igiene orale dei più piccoli?

Come spiega la Dott.ssa Daniela Piloni, igienista dentale da anni collaboratrice del Centro Odontoiatrico IDEA: “purtroppo non tutti sanno che bisogna iniziare a prendersi cura dell’igiene orale dei nostri bambini fin dai primi giorni di vita, ovvero quando ancora non ci sono i denti”.

Infatti, anche nelle primissime settimane di vita, si dovrebbero detergere le gengive dopo ogni poppata e/o rigurgito. Sappiamo bene che in quel periodo è anche solo difficile ricordarsi le migliaia di cose da fare e può capitare che vi dimentichiate di farlo.

È bene però farlo almeno una volta al giorno, passando una piccola garza inumidita con soluzione fisiologica o acqua della bottiglia su tutte le gengive, sulla lingua e all’interno delle guance del vostro piccolo.

In questo modo andrete a svolgere una duplice funzione:

  1. elimineremo qualunque residuo di sostanza biologica dalla bocca del bimbo, donando una sensazione di bocca pulita;
  2. abitueremo il bimbo alle normali manovre di igiene orale.

Ecco alcuni strumenti utili per l’igiene orale dei vostri Bimbi.

Man mano che il vostro piccole cresce, potrete passare ad altri presidi, ovvero il baby toothbrush o l’Oral Care Rabbit della MAM.

Il baby toothbrush, noto anche come finger toothbrush, è in silicone ed ha la forma di un ditale, per cui si inserisce il nostro dito indice all’interno e, grazie alle setoline presenti sulla superficie, deterge e massaggia contemporaneamente le gengive e le mucose del nostro bimbo.
Dopo ogni uso deve essere naturalmente lavato, mentre una volta al giorno va sterilizzato, facendolo bollire in un pentolino o nello sterilizzatore che usate per i biberon. Come se fosse uno spazzolino da adulti, va cambiato ogni 2-3 mesi.

L’oral Care Rabbit della MAM è invece un guanto a forma di simpatico coniglietto, presente in due varianti di colore (rosa o azzurro), che svolge la medesima funzione. Anche questo deve essere lavato dopo ogni utilizzo, con il solo inconveniente di dover attendere che sia del tutto asciutto per poterlo riutilizzare.

Baby toothbrush
Baby toothbrush
Oral Care Rabbit della MAM
Oral Care Rabbit della MAM

Questi presidi, per una corretta igiene orale, vanno benissimo fino a quando ci sono 3-4 dentini in bocca, dopo di che bisogna passare allo spazzolino vero e proprio. In commercio ve ne sono davvero tantissimi e consigliamo sempre l’acquisto in farmacia, dove si ha la possibilità di avere una scelta più ampia per la salute del cavo orale dei vostri bambini. Lo spazzolino ideale è quello che rispecchia la fascia di età del bimbo, facilmente individuabile perché scritta sulla confezione.
Ve ne elenchiamo alcuni, ma c’è davvero libera scelta:

  1. Oral-B Stage 1, ha una testina piccolina e delle setole morbidissime. È probabilmente il più facile da trovare, ad esempio qui lo vendono anche in diversi supermercati, ma ha il difetto di non essere un granché dal punto di vista del bimbo.
  2. Baby’s brush della MAM, sempre con una testina piccola, dotato anche di un anello che mantiene lo spazzolino a una distanza di sicurezza dalla parte posteriore della bocca del bimbo, per evitare conati. È disponibile anche una versione con il manico più lungo, per consentire contemporaneamente la presa sia da parte del genitore sia da parte del bimbo.
  3. Happy brush della Silver Care, a forma di simpatico pinguino, sempre con testina piccolina e impugnatura pratica sia per i bimbi sia per i genitori. Naturalmente nel momento in cui compaiono i denti, diventa importantissimo eseguire queste manovre di igiene orale almeno 2 volte al giorno, proprio come per noi adulti.
Oral-B Stage 1
Oral-B Stage 1
Baby's brush della MAM
Baby’s brush della MAM
Happy brush della Silver Care
Happy brush della Silver Care

 

Da quando è possibile utilizzare il dentifricio per l’igiene orale dei bimbi?

Per quanto riguarda invece il dentifricio, nella fascia di età che va da 6 mesi a 6 anni, si può tranquillamente utilizzare per mantenere l’igiene orale, l’importante è rispettare determinate quantità in maniera da non provocare un’assunzione di fluoro per via sistemica:

  1. dai 6 mesi ai 2 anni, basta una quantità minima di dentifricio che ricopra appena lo spazzolino, della grandezza simile ad un chicco di riso;
  2. dai 2 anni in su, la quantità di dentifricio deve aumentare di circa mezzo centimetro senza, però, ricoprire del tutto la testa dello spazzolino. Dimenticate le pubblicità in cui si copre tutto lo spazzolino con il dentifricio, perché non serve assolutamente a nulla, se non a fare tanta schiuma e sprecare il prodotto.

Se avete bisogno di chiarimenti, la Dott.ssa Piloni è a vostra disposizione.

Scrivete o visitate la Pagina Facebook della Dott.ssa Piloni cliccando qui, per sapere tutto sull’igiene dentale dei vostri bimbi. Sarà ben felice di aiutarvi, con i suoi preziosi consigli, a salvaguardare la salute della bocca dei vostri bimbi.

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Impianti dentali: perché preferirli ai tradizionali “ponti”

Per molti anni la perdita di uno o più elementi dentali obbligava il paziente alla riabilitazione degli stessi attraverso l’applicazione del cosiddetto ponte dentale. Ora è giunto il momento di considerare gli impianti dentali.

Già da diversi anni la tecnologia ci ha aiutato a sviluppare tecniche innovative, in grado di offrire il massimo del comfort e della durata, offrendoci per la riabilitazione degli elementi dentali andati perduti gli Impianti Dentali.

Quando si tratta di riabilitare elementi dentali andati perduti, ti puoi trovare di fronte a due possibilità, quella di ricostruire il dente, utilizzando il ponte dentale, oppure scegliendo la strada che noi del Centro Odontoiatrico IDEA consigliamo, ovvero quella dell’applicazione di un impianto dentale.
Il ponte dentale – utilizzato a lungo negli ultimi decenni soprattutto sui nostri nonni e genitori – prevedeva l’installazione di un dispositivo protesico fisso che, ancorandosi sugli elementi dentali vicini ancora presenti, copriva lo spazio lasciato libero da uno o più denti mancanti.

Gli svantaggi di questa tecnica erano legati al discomfort del paziente poiché la parte di protesi sospesa tra i due denti pilastri diveniva zona di accumulo di cibo e batteri e quindi fonte continua di infiammazione gengivale.

Inoltre, per adattare il ponte protesico era necessario limare i due denti pilastri che, per questo motivo, venivano preventivamente devitalizzati, anche qualora fossero perfettamente sani. Immaginate quindi che costo biologico si celava dietro questa tecnica protesica.

 

Noi del Centro Odontoiatrico IDEA, avvalendoci dell’esperienza del dr. Carlo, chirurgo specializzato in Implantologia Dentale, abbiamo la possibilità di offrire a tutti i nostri pazienti una grandiosa alternativa a questa tecnica obsoleta.

La riabilitazione con un Impianto Dentale di un elemento andato perduto è, infatti, la tecnica di elezione nel 99% dei casi ed è ciò che ognuno di voi deve pretendere per la propria salute.

 

Cos’è un impianto dentale e come funziona?

Come già accennato, oggi il tema dell’impianto dentale è molto discusso: probabilmente avrai già sentito parlare degli impianti dentali, e ti starai chiedendo se è conveniente installare una protesi di questo tipo per riabilitare uno o più denti mancanti.

Visti i numerosi casi risolti nel nostro Centro, siamo certi di poter affermare che l’Implantologia dentale è la soluzione migliore per la maggior parte dei pazienti, considerando, inoltre, che in letteratura scientifica vanta un successo certificato nel 98% dei casi (valore elevatissimo in medicina).

Ricordiamo che ogni dente è costituito da una parte visibile nel cavo orale, detta Corona, e da una parte invisibile, detta Radice.

L’impianto dentale va a sostituire la radice del dente: una piccola vite in titanio viene inserita all’interno dell’osso della mandibola o della mascella, fungendo da “radice artificiale”, una volta osteointegrata, cioè trascorso un periodo di circa 2 mesi in cui l’osso ingloba saldamente l’impianto dentale, sarà possibile installarvi sopra una corona protesica (spesso detta capsula), né più né meno come si installa una capsula su un dente naturale.

Il materiale utilizzato per la realizzazione degli impianti dentali è il titanio, un materiale con un’infinita storia scientifica in campo ortopedico, totalmente biocompatibile.

 

Come viene inserito?

La vite viene inserita chirurgicamente all’interno dell’osso, mandibolare o mascellare, del paziente, utilizzando anestesia locale, trascorso il periodo di osteointegrazione si adatterà un moncone protesico, che ha il compito di connettere il corpo dell’impianto alla corona protesica cementata al di sopra

 

I vantaggi (dell’installazione di) della riabilitazione con impianti dentali

Nessuna necessità di intervento sugli elementi dentali sani.
Con il classico “ponte”, si ancora la protesi ai denti adiacenti, obbligando l’operatore ad una limatura e una devitalizzazione degli stessi. Attraverso l’impianto dentale, invece, i denti adiacenti non subiscono alcun trattamento.

Comfort
Rispetto alle soluzioni rimovibili, come le protesi mobili (dentiere), gli impianti dentali sono fissi e ti permettono di avere una sensazione naturale durante le funzioni masticatorie e fonatorie

Funzione ed Estetica dei denti naturali.
La loro stabilità ti permette una efficiente masticazione offrendoti una sensazione naturale oltre ad un’estetica invidiabile.

Nessun dolore o infiammazione delle gengive.
Attraverso la riabilitazione con un impianto dentale saranno scongiurati i processi infiammatori a carico delle gengive, poiché tali episodi sono correlati esclusivamente alle protesi mobili o ai ponti dentali.

Dura per sempre.
L’impianto dentale se correttamente gestito in termini di igiene orale, sia domiciliare sia professionale, è destinato a restare in salute nel cavo orale del paziente vita natural durante.

 

Quello che consigliamo a tutti i nostri pazienti che abbiano dovuto estrarre uno o più elementi dentali è di riabilitare al più presto la propria occlusione attraverso l’implantologia dentale. Al Centro Odontoiatrico IDEA non solo trovi i migliori specialisti del panorama odontoiatrico, ma anche e soprattutto le attrezzature di ultima generazione che consentono di ottenere un risultato perfetto in totale sicurezza.

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Sbiancamento dei denti fai da te? Un mito da sfatare.

Un bel sorriso è il miglior biglietto da visita che tu possa esibire e non può prescindere da denti bianchi e splendenti. A volte, spinti da questo desiderio, ci lasciamo condizionare e pur di avere un sorriso più brillante cadiamo nel tranello di provare metodi per lo sbiancamento dei denti fai da te che troviamo online, in uno di quegli articoli che spiegano “come ottenere un sorriso bianco in tre semplici mosse”.

Ma cosa si rischia quando vengono utilizzati metodi sbiancanti fai da te?

Sono in molti a sottovalutare le conseguenze dei cosiddetti “metodi della nonna” per avere denti più bianchi, spesso inconsapevoli dei danni irreversibili che si possono determinare sulla salute dei propri denti.

Noi del Centro Odontoiatrico Idea offriamo tutta la nostra esperienza per la cura dell’estetica dentale, con i più moderni metodi di sbiancamento professionale e ci teniamo a mettere al corrente tutti i nostri lettori dei rischi che potrebbero correre, qualora decidessero di affidarsi a metodi sbiancanti non professionali.
In questo articolo, cercheremo di smascherare tutti i falsi miti sui metodi di sbiancamento dei denti fai da te.

Le soluzioni fai da te più diffuse per lo sbiancamento dei denti fai da te, che possono arrecare seri danni al tuo sorriso.

Ci capita spesso di sentire di persone che lavano i denti con il bicarbonato di sodio posto direttamente sullo spazzolino da denti, o che passano la buccia del limone sui denti e chi più ne ha più ne metta. Tutti questi sistemi danneggiano la struttura dei denti attraverso un meccanismo di abrasione chimica o meccanica. Utilizzando queste tecniche fai-da-te si determina una corrosione chimica dello strato più superficiale del dente, cioè dello smalto dentale, che tenderà a diventare una struttura sempre più porosa e meno resistente che permetterà a tutti i coloranti di attraversarlo depositandosi sulla struttura più interna del dente. Inoltre l’erosione chimica dello smalto determinerà un aumento considerevole dell’incidenza di carie.

E’ stato evidenziato nell’ultimo congresso dell’AIC che oltre il 60% dei pazienti intervistati si dichiara insoddisfatto del proprio sorriso e del bianco dei propri denti.
Il desiderio di un sorriso più luminoso unito alla leggerezza con la quale viene affrontato il tema dello sbiancamento dei denti fai da te, conducono molte persone che non vogliono rivolgersi a centri specializzati come il nostro, ad affidarsi a metodi alternativi fatti in casa ottenendo un risultato nella stragrande maggioranza dei casi disastroso: denti con colorazione a chiazze, superfici ruvide, erosioni dello smalto che provocano sensibilità dentinale, bianco non omogeneo che fa pentire immediatamente della scelta compiuta.

C’è poca consapevolezza su che cosa siano realmente le procedure di sbiancamento dentale professionale e come tali procedure si differenzino nettamente dai rimedi sbiancanti (trattamenti schiarenti) fatti in casa. Una differenza sostanziale si può benissimo riassumere in poche parole, chiare e concise: i rimedi fai-da-te rimuovono la patina superficiale che ricopre i denti con un’azione abrasiva ed erosiva (il più delle volte) profondamente dannose per lo smalto dentale, mentre il processo di sbiancamento dentale professionale ossigena il dente, con penetrazione e scambio di molecole di perossido di idrogeno che attraverso un sistema di radicali liberi dissolvono i pigmenti colorati assorbiti nel tempo dalla dentina, la vera responsabile di un sorriso più o meno bianco.

 

Il kit IDEA personalizzato per lo sbiancamento professionale domiciliare

Noi del Centro Odontoiatrico Idea abbiamo deciso di realizzare un kit appositamente studiato per permetterti di sbiancare i denti comodamente a casa tua ma con risultati provati nettamente migliori e senza alcuna controindicazione che possa danneggiare la salute dei vostri denti.

Immediatamente dopo la consueta seduta di igiene dentale professionale procederemo a scansionare le vostre arcate dentali con lo scanner intraorale. L’impronta ottica registrata verrà utilizzata per realizzare delle mascherine trasparenti personalizzate che replicheranno perfettamente la forma delle vostre arcate, studiate appositamente per permettere l’applicazione al loro interno del gel sbiancante. Non vi resterà altro da fare che indossarle per un intervallo di 6-8 ore e il successo è garantito già alla prima applicazione.

Questo metodo offre una serie di notevoli vantaggi e, pur essendo una tecnica risalente al lontano 1989, nel corso degli anni è stata sviluppata e migliorata. I gel di ultima generazione, oltre ad offrire un forte potere sbiancante, sono sottoposti a numerosi studi clinici per garantire totale sicurezza. Tra i vantaggi più importanti da segnalare c’è la riduzione al minimo dei fenomeni di ipersensibilità; un vantaggio dovuto alla minor percentuale di perossido di idrogeno rilasciata, al controllo della quantità di gel applicata e all’aggiunta di sostanze come il nitrato di potassio.

Il nostro kit ti assicura una grande facilità d’uso, con un veloce risciacquo al termine dell’applicazione e la ricarica del gel all’applicazione successiva con un pratico dosatore. L’applicazione di questo metodo non richiede grande impegno, ma solo costanza: dovrai solo ricordarti di indossare la mascherina per un intervallo di tempo di circa 6-8 ore, generalmente di notte mentre riposi, per la durata di circa 10-12 notti.

Vuoi ottenere denti bianchi e splendenti (senza controindicazioni) in totale sicurezza?

Vienici a trovare al Centro Odontoiatrico Idea.

Contattaci ora per una prima visita nel nostro Centro:
ti mostreremo tutti i vantaggi e i benefici del nostro Metodo Idea per avere denti bianchi e allo stesso tempo sani e forti, grazie alla realizzazione della tua mascherina personalizzata per un effetto sbiancante perfetto.

Centro Odontoiatrico Idea,
il Centro del tuo sorriso a Roma.

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Ecco i nostri nuovi “giocattoli tecnologici” per lo studio dentistico

La Tecnologia e l’innovazione che ne consegue sono ormai riscontrabili in diversi ambiti delle nostre attività quotidiane. Anche in quello lavorativo, ancor più in quello medico-sanitario, il contributo dell’innovazione tecnologica è un elemento di fondamentale importanza per permettere di migliorare, sempre più, la qualità dei servizi e dei trattamenti erogati, tutto a vantaggio della sicurezza e del comfort del paziente.

Noi del Centro Odontoiatrico IDEA lo sappiamo bene ed è proprio spinti da questa ambizione che offriamo, a tutti i nostri pazienti, il massimo dei trattamenti di ‘estetica odontoiatrica’ costantemente supportati dalle più moderne tecnologie.

I nuovi giocattoli tecnologici dello Studio Odontoiatrico IDEA
La parola chiave che più ci contraddistingue è, certamente, innovazione. Ed è, infatti, proprio grazie all’applicazione di protocolli e metodologie innovative che possiamo garantire ai nostri pazienti le più sofisticate tecnologie all’avanguardia, permettendoci di eseguire trattamenti odontoiatrici da veri professionisti ed esperti della salute orale e dell’estetica dentale così da far tornare a splendere i vostri sorrisi!

A dimostrazione di quanto detto Noi del Centro Odontoiatrico IDEA vogliamo raccontarvi di tre nuovi importanti dispositivi di ultimissima generazione che sono entrati a far parte della nostra squadra permettendoci di offrirvi il meglio nel campo dell’odontoiatria digitale:

Scanner Intraorale, Come Beam e Software di Implantologia guidata. Prenderci cura del tuo sorriso è il nostro obiettivo più importante!

Scopriamo ora insieme i nuovi “giocattoli tecnologici” disponibili:

– Scanner intraorale
Abbiamo deciso di dire addio alle vecchie impronte dentali con materiali dal sapore disgustoso e con tempi di presa molto lunghi, per affidarci definitivamente alle impronte digitali. Nel Centro Odontoiatrico Idea attraverso l’utilizzo di uno scanner intraorale rileviamo impronte virtuali di entrambi le arcate dentali dei nostri pazienti in pochissimi secondi. Questo si traduce in velocità di esecuzione rispetto ai materiali tradizionali, possibilità di inviare immediatamente il file al laboratorio riducendo tempi, passaggi e possibilità di errore, comfort incredibile per i pazienti, specialmente per coloro che mal sopportavano l’invasività delle impronte tradizionali, ed in un aumento esponenziale della precisione nel dettaglio delle impronte rilevate

– Cone beam
Conosciuta anche con il nome di tomografia computerizzata (TAC), è un esame radiologico disponibile nel nostro Centro che permette di ricreare virtualmente immagini tridimensionali delle strutture anatomiche così da poter “navigare” all’interno delle stesse e poterne studiare le caratteristiche. Questo è di assoluto ausilio per la valutazione della qualità e dello spessore dell’osso nei casi in cui si debba ricorrere alla riabilitazione di denti persi con altrettanti impianti dentali.

– Implantologia guidata
Questa tecnica chirurgica rappresenta la più alta e quotata delle innovazioni in campo odontoiatrico. Nasce di fatto dall’interazione tra i dati acquisti con lo scanner intraorale e quelli della Cone Beam permettendoci di pianificare ogni fase del trattamento implantologico. Per comprendere l’entità della sua valenza basti pensare che con questa tecnica chirurgica è possibile progettare virtualmente l’intervento chirurgico implantologico così da poterlo poi effettuare senza tagli, senza punti di sutura, senza dolore e in tempi ridottissimi.

Se vuoi conoscere meglio tutta la tecnologia a disposizione presso il Centro Odontoiatrico IDEA o vuoi apprendere i segreti del nostro successo e di come ci prendiamo cura del benessere e del sorriso di più di 10 mila pazienti, tutte le informazioni e i dettagli sono disponibili e facilmente consultabili sul nostro sito web: https://www.dentistaeur.it/

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