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L’ortodonzia è quel settore dell’odontoiatria che si occupa, nello specifico, della diagnosi della cura delle mal-occlusioni e della prevenzione delle stesse.

La correzione delle mal-occlusioni è dunque l’obiettivo principale dell’ortodonzia; tali patologie, nei casi più gravi, hanno come conseguenza l’alterazione degli equilibri tra la stessa struttura dentale e le restanti strutture ossee, tendinee e muscolari che ricevono un’azione negativa sia per quanto concerne la colonna vertebrale che a livello cranico, provocando cefalee fastidiose, gravi disturbi della vista e dell’udito nonché, squilibri posturali.

La metodologia ortodontica moderna non si limita quindi ad un corretto allineamento dei denti ma si pone come principale obbiettivo il raggiungimento di un equilibrio ottimale tra la salute dentale in genere, efficienza della masticazione, estetica e benessere complessivo del paziente.

Denti affollati, protrusi e irregolari hanno rappresentato un problema e conseguentemente un motivo di discussione fin dall’antichità, basti pensare che i primi approcci “medici” risalgono al mille Avanti Cristo. La vera svolta è rappresentata dalla classificazione delle mal-occlusioni del dottor Edward Angle in quanto non c’era solamente una suddivisione delle varie tipologie di mal-occlusione ma per la prima volta veniva offerta una definizione di normocclusione in presenza di una dentatura naturale.

 

– Prevenzione e trattamento ortodontico

È possibile e opportuno distinguere le tre diverse fasi temporali tipiche del trattamento ortodontico.

Fase pre-adolescenziale: riguarda la dentatura da latte e lo scopo di correzione degli squilibri strutturali per arrivare ad uno sviluppo armonico delle arcate dentarie. Questo avviene attraverso metodologie preventive mirate a correggere le cattive abitudini dei bambini quali soprattutto il succhiamento del pollice e del ciuccio.

Fase adolescenziale: si interviene per raggiungere un’estetica del sorriso combinata con un equilibrio funzionale adeguato. Per raggiungere questo obbiettivo, nei casi più gravi, si ricorre a terapie ortodontiche chirurgiche o estrattive.

Nell’ultima fase, quella del paziente adulto, la terapia ortodontica ha l’obbiettivo di creare e ripristinare un complesso estetico adeguato attraverso una capacità occlusiva stabile.

 

– Ortodonzia tradizionale e ortodonzia innovativa: metodi a confronto

La cura ortodontica è finalizzata ad un corretto allineamento di entrambe le arcate dentarie, perciò vengono utilizzati diversi dispositivi (apparecchi per i denti) che attraverso la trazione e la pressione, riescono ad effettuare lo spostamento dei denti.

L’apparecchio tradizionale può essere fisso o mobile e la differenza oltre che per la tipologia di materiali usati, sta nel fatto che il secondo può essere rimosso e messo a piacimento in qualsiasi momento dal paziente, anche se in questo caso, sono gli stessi professionisti a consigliare un numero minimo di ore in cui si dovrà portare l’apparecchio. L’apparecchio mobile è solitamente realizzato in resina acrilica a cui vengono aggiunti viti o ganci metallici. l’apparecchiatura fissa invece è composta da attacchi in metallo o ceramica che vengono fissati direttamente ai denti.

Esistono poi altre tipologie di apparecchi come l’espansore del palato che fissato al palato, lo allarga creando spazio tra i denti e ampliando le vie aeree così da migliorare la respirazione o il cosiddetto Twin Block utilizzato in pazienti con una mandibola posizionata più indietro rispetto alla mascella.

Per un adulto in particolare, non è facile accettare di mettere un apparecchio ortodontico. Questo perché la componente estetica è preponderante e si tende ad associare, nell’immaginario collettivo, la cura ortodontica all’utilizzo di brackets e fili metallici. Negli ultimi anni però la tendenza è cambiata grazie all’utilizzo e alla creazione di un tipo di apparecchio con mascherine invisibili, posto all’interno dell’arcata dentaria attraverso mascherine trasparenti. Le mascherine utilizzate sono di un millimetro e consentono di correggere il mal posizionamento dentale ottenendo un corretto allineamento in tempi brevi. . In riferimento a questo tipo di ortodonzia lo “Centro Odontoiatrico IDEA” offre ai propri pazienti metodi all’avanguardia senza alterare l’estetica.

Il grande vantaggio dell’ortodonzia invisibile è sicuramente riferito all’estetica oltre che riuscire a mantenere, per tutta la durata della terapia, un’adeguata igiene orale. Le mascherine vengono rimosse ad ogni pasto così da permettere il successivo utilizzo dello spazzolino. Un ulteriore punto di forza è rappresentato dalla contenzione, cioè la fase della terapia dovei denti si posizionano correttamente sull’osso. La fase della contenzione viene effettuata con la stessa mascherina invisibile usata per il trattamento attivo, la quale garantisce un risultato ottimale, a patto che sia utilizzata per almeno otto ore al giorno (generalmente durante la notte).

Le mascherine trasparenti vengono sostituite ogni tre/quattro settimane e per evitare che diventino un accumulo di batteri, è opportuno pulire anche gli appositi contenitori dove vengono solitamente riposte

Nel Centro Odontoiatrico IDEA troverete un team di professionisti, cortesi e preparati ed una struttura professionale dotata di strumenti e tecnologie all’avanguardia con risultati garantiti nella massima sicurezza, sempre a tutela della salute del paziente.

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