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Il bite dentale è un apparecchio trasparente – simile al paradenti usato dagli sportivi – realizzato con resine acriliche o con materiali termoformati. Il termine deriva dall’inglese e significa “morso”, appunto perché si posiziona tra le due arcate dentarie e lo si “morde”.

Il bite per denti ha un utilizzo molteplice ed è principalmente impiegato per “correggere” il bruxismo, alleviare i disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare, modificare la cattiva occlusione dentale con conseguente sollievo dai dolori cervicali.

Il bruxismo è un disturbo causato dallo stress che porta a digrignare e sfregare i denti l’uno contro l’altro durante la notte o durante lo svolgimento di un’attività fisica intensiva. Il digrignamento continuo dei denti può comportare diversi problemi anche alle gengive e all’articolazione mandibolare: i denti si consumano, si spostano, possono indebolirsi al punto tale da cadere, le gengive si infiammano, al risveglio i muscoli facciali sono dolenti e si fa fatica ad aprire la bocca. Se il disturbo è prolungato nel tempo, alla lunga il viso cambia forma per via dei muscoli facciali che si irrobustiscono modificando la fisionomia o provocando la mal occlusione dentale.

Disturbi conseguenti al digrignamento dei denti sono dolori cervicali e del trigemino, danni al parodonto, mal di schiena, inestetismi del viso.

Una volta posizionato tra i denti, il bite riesce a portare la mandibola nella posizione corretta. Questa sorta di “cuscinetto” serve a non far digrignare o serrare i denti durante la notte, corregge la postura e può risolvere cefalee e dolori al rachide. Nei casi di bruxismo notturno, aiuta a proteggere lo smalto dai traumi da sfregamento, ristabilisce il corretto allineamento delle due arcate dentali ed elimina le tensioni muscolari della mandibola e del collo.

La prescrizione è degli odontoiatri ed è bene farsene fare uno su misura piuttosto che comprare quelli preformati in farmacia. Si tratta, comunque, di un apparecchio pratico da usare, lavabile in acqua fredda con spazzolino e dentifricio; quando non lo si utilizza lo si ripone in un’apposita custodia. Nei casi di bruxismo notturno lo si mette prima di andare a letto, ma può essere usato anche in tutte le occasioni in cui si verifica il digrignamento dei denti, ad esempio quando si guida o mentre si fa sport. La durata della terapia varia a seconda dei casi.

06 Ott, 2016

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