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Dieta chetogenica: quando è indicata e quali sono le conseguenze sulla salute orale.

La dieta chetogenica è da tempo al centro di una diatriba tra sostenitori e detrattori, rendendo difficoltosa la comprensione dei vantaggi e dei rischi connessi a questo regime alimentare. Noi del Centro Odontoiatrico IDEA vogliamo analizzare quando è possibile trarre benefici da questa dieta e quelle che sono gli impatti su denti e gengive, data la stretta correlazione che sussiste tra l’alimentazione e la salute del cavo orale.

Prima di tutto è bene comprendere su cosa si basa la dieta chetogenica; la premessa è che il nostro organismo, in carenza dei carboidrati deputati a fornire energia immediata, mette in atto un meccanismo per mobilitare le riserve lipidiche da cui trarre il sostentamento energetico che gli occorre. Di conseguenza nella dieta chetogenica si riduce al minimo l’apporto di carboidrati, prediligendo alimenti di natura proteica e diminuendo i livelli di glucosio nel sangue; questa condizione attiva alcuni processi metabolici che tentano di garantire l’apporto di nutrimento ai tessuti, specialmente ai tessuti nervosi che necessitano di fonti di energia specifiche e costanti. In particolare, dagli acidi grassi si ottengono i cosiddetti corpi chetonici, quali l’acetone o l’acetoacetato, che diventano il principale carburante dell’organismo e rendono possibile l’espletamento di tutte le funzioni fisiologiche. Di contro, le riserve proteiche non vengono intaccate, per cui mentre il tessuto adiposo si consuma rapidamente, la massa magra rimane al suo posto, agevolando il processo di dimagrimento. Questo meccanismo alla base del regime chetogenico spiega il motivo per cui in caso di forte obesità può essere molto utile abbracciare uno stile alimentare del genere, soprattutto in quei casi in cui altri metodi che prevedono un’alimentazione più varia falliscono. Inoltre, quando si innesca la chetosi (ossia la produzione di corpi chetonici superiore alla media), si contrasta meglio il senso di fame, quindi anche da un punto di vista dell’attitudine nei confronti del dimagrimento vi sono degli innegabili vantaggi.

Per seguire una dieta chetogenica sono due i punti fissi da non dimenticare:
  • l’apporto di carboidrati deve essere mantenuto al di sotto dei 30 grammi/die;
  • l’apporto calorico totale si deve attestare intorno alle 1200 kcal, con la predilezione di fonti proteiche buone quali carni bianche, verdure poco zuccherine e di grassi insaturi buoni.

Per cui in conclusione la dieta chetogenica è di grande utilità nel trattamento di pazienti affetti da obesità severa, a patto che siano costantemente monitorati da personale specializzato e per pazienti candidati alla chirurgia bariatrica che devono perdere molto peso in tempi brevi. Inoltre sono stati condotti studi preliminari che vedono la dieta chetogenica come utile nella riduzione del danno ossidativo cellulare in patologie quali il Parkinson e l’Alzheimer, anche se si tratta di aspetti che devono essere valutati in maniera approfondita.

Per quel che concerne gli svantaggi ed i rischi, invece, quello che viene maggiormente evidenziato è il danno renale che può presentarsi in caso di consumo eccessivo di proteine, è per questo che nella dieta chetogenica ben fatta si deve mantenere l’apporto proteico nella media. Tuttavia sono poche le informazioni che vengono fornite circa l’impatto di questo regime dietetico sulla salute orale, eppure le ripercussioni sono inevitabili; i corpi chetonici, infatti, sono composti di natura acida tanto che in alcune condizioni patologiche che ne prevedono un accumulo smodato si innesca l’acidosi metabolica che può essere estremamente pericolosa (ad esempio nell’ipoglicemia grave che si può verificare durante la terapia insulinica). Una dieta chetogenica monitorata non espone a questi rischi, tuttavia il pH del sangue che è pari a 7.4 può comunque abbassarsi leggermente, rendendo più acida del solito anche la saliva. È noto, anche sulla base dell’esperienza comune, che le sostanze acide esercitano un’azione corrosiva, infatti una delle principali conseguenze della dieta chetogenica e di altre diete iperproteiche sulla salute orale è la possibilità di intaccare lo smalto e di demineralizzare i denti.

Per queste ragioni, noi del Centro Odontoiatrico IDEA consigliamo di monitorare anche lo stato della bocca laddove si decidesse di intraprendere un percorso di questo genere, curando regolarmente l’igiene dentale e minimizzando il consumo di cibi acidi, come ad esempio i pomodori o l’aceto, che potrebbero aggravare ancor di più la situazione. Inoltre può essere utile consumare alimenti come verdure verdure fresche e fibrose o frutta secca, infatti con questi cibi (che sono in linea con la dieta chetogenica), si mette in atto una masticazione intensa che aiuta una sorta di auto-pulizia dei denti e che rafforza l’osso sottostante, minimizzando gli effetti negativi della demineralizzazione.