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Dietro il suo design elementare si nasconde in realtà uno strumento fondamentale nel mantenimento della salute orale e dell’estetica del sorriso, parliamo ovviamente dello spazzolino da denti.

Se è ormai entrata nella consuetudine popolare la buona regola in base alla quale occorre lavarsi i denti almeno 3 volte al giorno, su come prendersi cura del proprio spazzolino non c’è una consapevolezza altrettanto sviluppata.

Sono davvero poche le persone, ad esempio, a sapere che di regola uno spazzolino andrebbe cambiato ogni 2 o 3 mesi, ma qual è il modo corretto di mantenerlo in buone condizioni e/o di igienizzarlo così che possa assolvere con precisione al compito a cui è deputato?

È esattamente quello che ora cercheremo di scoprire.

5 consigli per prenderti cura del tuo spazzolino da denti

Risciacqualo

Indicazione che, per quanto ovvia, non viene poi effettuata sempre. Il fatto è che lo spazzolino, in virtù della sua natura stessa, entra quotidianamente in contatto con la bocca e con i germi e batteri che vi si annidano e inevitabilmente capita che i detriti di cibo rimangano intrappolati tra le setole.

Ogni volta che avrai terminato di lavarti i denti, ricorda di risciacquare a fondo lo spazzolino possibilmente utilizzando l’acqua calda, molto più efficace nella pulizia generale. Ovviamente lavati prima le mani per assicurarti che siano pulite e poi procedi a strofinare delicatamente le setole così da eliminare le impurità più evidenti.

Ti ricordiamo che uno spazzolino pulito è soprattutto uno spazzolino funzionale!

Conservalo in maniera appropriata

Dopo aver risciacquato lo spazzolino, occorrerà posizionarlo in maniera consona per evitare l’insorgere di alcune particolari criticità.

Sì, perché persino la giusta collocazione può influire sul mantenimento. Ad esempio, sapevi che di norma uno spazzolino andrebbe mantenuto asciutto dopo l’uso?

Si tratta di un’indicazione forse poco intuitiva nell’ordine della nostra quotidianità, ma le cose stanno esattamente così. Uno spazzolino umido, infatti, favorisce la proliferazione di batteri, quegli stessi batteri che poi finiranno nel nostro cavo orale quando ci accingeremo a usarlo.

Di norma è consigliato posizionare lo spazzolino in posizione verticale, in modo tale che l’eventuale umidità in eccesso si liberi naturalmente grazie alla gravità, inoltre è da tenere in particolare attenzione la presenza di un coprispazzolino.

Questo, infatti, favorisce la formazione di un ambiente in cui l’umidità in eccesso non viene correttamente liberata e quindi la proliferazione batterica può avvenire molto più velocemente.

Cosa fare quindi per proteggersi? È quello che ti spiegheremo nel prossimo consiglio.

Igienizzalo

Come ti abbiamo spiegato precedentemente, il risciacquo dello spazzolino contribuisce a eliminare i residui più evidenti, ma certamente la sola acqua calda non pulisce né igienizza in modo approfondito il tuo spazzolino.

Come procedere allora?

Semplicemente disinfettandolo in maniera appropriata. Noi del Centro Odontoiatrico IDEA ti consigliamo due soluzioni: la prima prevede l’acquisto e il relativo impiego di appositi prodotti che puoi trovare nelle farmacie o nei grandi supermercati, la seconda è quella di affidarti a disinfettanti naturali che, molto probabilmente, hai già in casa.

Tra quest’ultimi risultano particolarmente efficaci l’acqua ossigenata e il bicarbonato. Quello che dovrai fare è immergere la testina dello spazzolino in un bicchiere in cui è contenuta acqua calda e bicarbonato e lasciarlo lì per una ventina di minuti. Allo scadere del tempo procederai risciacquandolo con acqua fredda e strofinando delicatamente le setole.

Laddove, invece, vuoi utilizzare l’acqua ossigenata, ti consigliamo di tenere lo spazzolino immerso nella suddetta soluzione per almeno tutta la notte.

Entrambe le procedure contribuiscono a mantenere ottimamente il tuo spazzolino e come frequenza andrebbero ripetute almeno una volta a settimana.

Non spazzolare con forza

A dispetto di quanto comunemente si credi, spazzolare con forza i denti con lo spazzolino non incrementa affatto la pulizia dei denti, anzi. L’unico effetto che si otterrà sarà quello di rovinare irrimediabilmente il proprio smalto e rovinare lo spazzolino stesso, a partire dalle setole.

Spazzolati pure i denti più volte al giorno, ma ricorda di utilizzare il giusto quantitativo di forza, anche perché altrimenti il rischio di andare a lesionare le gengive causando una conseguente infiammazione e/o un successivo sanguinamento è molto elevato.

Sostituiscilo quando è arrivato il momento

Arriva prima o poi il momento in cui occorre separarsi dal proprio caro e vecchio amico responsabile della propria igiene orale e prendere strade differenti… strade che porteranno lo spazzolino alla raccolta indifferenziata e tu ad acquistarne un altro!

Al di là degli scherzi, noi del Centro Odontoiatrico IDEA ti ribadiamo ancora una volta l’importanza di sostituire il tuo spazzolino ogni 2 o 3 mesi. Si tratta di un consiglio che non solo migliorerà la tua igiene orale nel breve e nel lungo periodo, ma soprattutto ti eviterà problematiche future.

Con il passare del tempo, infatti, l’usura delle setole diventa inevitabile e lo spazzolino stesso non riesce più a garantire degli standard ottimali di pulizia. Tutto ciò fa sì che i batteri possano più agevolmente proliferare nel tuo cavo orale con il rischio concreto di insorgenza di patologie parodontali.

Anche nell’igiene orale, come in ogni campo, prevenire è sempre meglio che curare!

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