Avere una bocca sana e curata è un traguardo che necessita un certo impegno. Un sorriso smagliante, infatti, non è soltanto un dono di natura, ma è il frutto di comportamenti corretti ripetuti con costanza nel tempo.
Oltre a sottoporsi a controlli periodici dal proprio dentista di fiducia per scongiurare l’insorgere di fastidiose patologie del cavo orale o per curare eventualmente, quelle già in essere, è opportuno seguire un preciso protocollo di igiene domiciliare che sia efficace nel tempo.
Non sappiamo quante volte ti sia soffermato a pensare con attenzione alla pulizia quotidiana dei denti e se mai ti sia chiesto se esiste un modo più giusto di altri per farla.
Spazzolare i denti, in realtà, non è un’operazione così banale come potesti pensare; per farla nel modo più corretto ed efficace ti consigliamo di seguire qualche piccola accortezza che ti consentirà di raggiungere il traguardo senza intoppi.
Come spazzolare i denti?
La maggior parte dei professionisti del settore è concorde nel consigliare di lavare i denti almeno due volte al giorno e comunque sempre dopo i pasti principali.
I denti vanno spazzolati in senso verticale con un movimento che sale dalle gengive verso l’estremità finale del dente; il movimento pressorio non deve essere troppo deciso, ma efficace.
Ti consigliamo, inoltre, di prenderti uguale cura sia della superficie esterna che di quella interna dei denti senza dimenticarti della base masticatoria.
Spazzolarsi i tempi rapidamente non consente una pulizia adeguata; i dentisti, infatti, sono unanimi nel consigliare un tempo di pulizia ottimale in almeno un paio di minuti. Se sono tre, i minuti, meglio ancora.
Per un risultato finale soddisfacente, inoltre, ti raccomandiamo di piegare lo spazzolino almeno al 45 gradi per raggiungere agevolmente anche gli angoli più nascosti.
Attenzione alle gengive!
Tra le patologie che possono aggredire il cavo orale le gengiviti sono, senza dubbio, tra le più comuni. Nelle fasi iniziali dell’affezione è facile vedere un lieve sanguinamento che può trasformarsi nel tempo in gengive gonfie, tumefatte ed estremamente irritate.
Una gengivite trascurata può trasformarsi rapidamente in una retrazione del colletto dentale che provoca alterata sensibilità agli stimoli caldo, freddo e pressorio e, oltre ad essere veramente anti estetica, può condurre, nel tempo, addirittura alla perdita del dente stesso.
Forse non sai che la causa principale delle gengiviti risiede in un comportamento scorretto all’atto della pulizia dentale. Spazzolare troppo energicamente il cavo orale implica sottoporre le gengive a micro traumi che, ripetuti nel tempo, possono indurre la patologia vera e propria.
Per questa ragione ti raccomandiamo di non esercitare una pressione esagerata mentre ti occupi della pulizia dentale; il movimento deve essere lieve, ma accurato.
Al termine delle operazioni usa, con cautela, il filo interdentale per eliminare tutti i residui di cibo che possono condurre alla proliferazione batterica e risciacqua con un collutorio adeguato.
Come prendersi cura del proprio spazzolino?
Ti consigliamo di utilizzare sempre uno spazzolino di buona qualità e di conservarlo al meglio.
Ti suggeriamo, a tal proposito, di non ricoverare mai il tuo dispositivo in un luogo chiuso e privo di aria (come un cassetto ad esempio). Riporre in tal modo il dispositivo, ancora umido, favorisce il proliferare della carica batterica sulle setole con il rischio di utilizzare, la volta successiva, uno spazzolino sporco.
Gli esperti raccomandano di conservare lo strumento in un bicchiere lasciandolo libero di respirare al meglio per favorire il processo di asciugatura e limitare le aggressioni di germi e batteri.
Quando sostituire il tuo spazzolino?
Cambiare lo spazzolino raramente non è soltanto una cattiva abitudine, ma è potenzialmente nocivo.
La maggior parte dei dentisti è concorde nell’affermare che è necessario sostituire lo spazzolino almeno una volta ogni tre mesi.
In tal modo il dispositivo viene mantenuto in buona salute e perfettamente efficiente. Setole usurate o piegate dall’uso non riescono più a eliminare in misura adeguata i residui di cibo che si fissano fra le fessure dei denti ed il colletto gengivale con il rischio di incorrere in placca e tartaro.
Utilizzare uno spazzolino per lungo tempo, inoltre, è potenzialmente dannoso poiché il dispositivo è un vero e proprio ricettacolo di germi e batteri che possono aiutare l’insorgere della carie.
Cambiando spesso il tuo spazzolino, dunque, manterrai la sua efficienza inalterata nel tempo e non correrai il rischio di spazzolarti i denti in compagnia di germi e batteri.




