Prevenzione

Il tuo specialista sarà

Dott.ssa Maria Laura Porticelli

Laureata con lode nel 2011 presso la facoltà di Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università degli Studi Di Roma “La Sapienza” si è specializzata presso la medesima Università in Ortognatodonzia nel 2017.

La sua pratica clinica si è subito focalizzata sulla salute orale dei pazienti più piccoli, dalla prevenzione della carie alla corretta gestione dell’occlusione.

Non mancano esperienze anche nell’ambito della salute orale nel soggetto adulto, con particolare dedizione all’approccio del paziente ansioso. Si è perfezionata nell’ambito dell’Ortodonzia seguendo il corso teorico- pratico del Dott. Gianluigi Fiorillo “Corso clinico di filosofia MBT con paziernti “. Segue regolarmente giornate di approfondimento presso l’ISO di Sesto Fiorentino, dove ha potuto incontrare grandi maestri di fama internazionale.

Socio ordinario SIOI (Società Italiana di Odontoiatria Infantile).

Lo zucchero è sicuramente il principale nemico dei denti, in quanto viene trasformato dai batteri della placca in sostanze acide in grado di demineralizzare lo smalto.

Considerando che i nostri bimbi hanno una spiccata propensione per tutti i sapori dolci, il compito più arduo spetta ai genitori i quali devono cercare di limitarne l’uso, o quanto meno la permanenza sui denti.

Questo significa che è importante essere sicuri che, dopo alcuni minuti dall’ingestione di cibi e bevande detti “zuccherini” come: cioccolato, torte, biscotti, coca-cola, aranciate ecc, non permangano residui sugli elementi dentali che porterebbero ad una lenta demineralizzazione del tessuto dentale smalteo.

Sono certamente da preferirsi alimenti come la pasta, il riso, la frutta, il latte e il pane i legumi, le uova, la carne e le verdure, in quanto caratterizzati da un bassissimo o assente potere cariogeno.

Lo smalto dentale è il tessuto più duro del nostro organismo, costituito da numerosi prismi di una sostanza calcarea strettamente connessi. Tuttavia i cibi che ingeriamo producono sostanze acide che possono infiltrarsi tra i prismi dello smalto e determinare un processo di demineralizzazione che è alla base della carie.

Il Fluoro, minerale che si trova in natura, aiuta a prevenire la carie dei nostri bambini rallentando la distruzione dello smalto e accelerando il naturale processo di remineralizzazione.

Durante i primi anni di vita è importante assicurarne al bambino una quantità sufficiente necessaria alla corretta mineralizzazione dei denti. La dose di Fluoro necessaria è stabilita dal medico in base al peso, all’età del bambino e alla possibilità che il Fluoro venga già assunto da altre fonti (es. acqua).

A questo proposito, sarà necessario verificare anche la quantità di minerale presente nelle acque minerali in commercio, leggendo le relative etichette.

Queste valutazioni sono necessarie per evitare la fluorosi, patologia dentale irreversibile dovuta ad un’eccessiva assunzione di fluoro che, nei casi più lievi, si manifesta con striature e piccole macchie biancastre; nei casi più gravi, invece, caratterizza il dente con una colorazione lattescente, sino a diventare poroso e fragile.

Il Fluoro è, pertanto, un elemento fondamentale in grado di prevenire la carie attraverso diversi meccanismi:

  • possiede un’elevata capacità di inibizione dell’attività batterica della placca dentale, responsabile della formazione della carie
  • contrasta la demineralizzazione dello smalto, che è l’evento fondamentale per l’insorgenza della carie
  • favorisce la rimineralizzazione dello smalto, rafforzandone la struttura.

Cosa è il fluoro?

Il Fluoro è stato oggetto di ricerche per più di 50 anni ed è provato che la fluorazione delle acque riduce il rischio di carie dentale del 40-60%. Il Fluoro è presente in molti composti in natura ma è anche possibile aggiungerlo all’acqua potabile. Un quantitativo di Fluoro sciolto in acqua di circa 1 ppl (parte per milione) sembra essere la dose più efficace. La fluoroprofilassi dentale contribuisce molto alla salute rinforzando lo smalto dei denti e rendendolo più resistente alla carie ed è per questo che molti dentifrici contengono piccole parti di questo prezioso minerale.

Se l’acqua della zona in cui vivete non ha un contenuto in Fluoro sufficiente, i dentifrici fluorati possono essere efficaci. Tuttavia, alcuni soggetti rimangono, per condizioni anatomiche o ereditarie, maggiormente predisposte alla carie. In questi casi lo specialista può consigliare un integratore di Fluoro che può aiutare a ridurre in modo massivo il rischio di carie. Il quantitativo di Fluoro presente nei dentifrici fluorati è di solito sufficiente per abbassare il rischio di carie o, dove l’acqua è già ricca di fluoro, fornisce una protezione aggiuntiva. In queste aree i bambini al di sotto dei 7 anni di età dovrebbero stare attenti al bilancio di Fluoro assunto tra quello ingerito con l’acqua, quello fornito dai dentifrici fluorati e quello eventualmente prescritto dallo specialista.

L’acqua contiene Fluoro. La società che vi fornisce l’acqua potabile dovrebbe sapervi dire il contenuto in Fluoro dell’acqua che fornisce ma in ogni caso il vostro pediatra o l’AUSL lo conoscono. Un contenuto in Fluoro di 1 ppl è considerato sufficiente.
Il Fluoro può anche essere assunto in gel, gocce, pillole o collutori prescritti a coloro che hanno bisogno di una specifica protezione aggiuntiva.
Il Fluoro è anche nel tea e nel sale.

In molte aree il Fluoro contenuto nell’acqua è sufficiente per combattere la carie se ovviamente bevete l’acqua del rubinetto. Comunque può essere opportuno, esclusivamente su prescrizione dello specialista, far assumere ai bambini Fluoro supplementare.

Le ‘Fluorosi dentali’ sono la diretta conseguenza di un’assunzione eccessiva di Fluoro. Questo per esempio capita se viene regolarmente assunta acqua da bere in zone dove questa è già ricca di Fluoro e contemporaneamente si assumono integratori di Fluoro o se i bambini “mangiano” dentifrici fluorati durante le manovre di igiene domiciliare.

La fluorosi dello smalto è la conseguenza di un eccessivo assorbimento di Fluoro nel periodo in cui lo smalto dei denti si sta formando. Una Fluorosi grave può portare alla fessurazione o decolorazione dello smalto. La Fluorosi è tuttavia una patologia molto rara.
Nella sua forma più lieve una fluorosi si manifesta con la comparsa di sottili linee bianche sulla superficie dei denti. In questa forma può solo essere diagnosticata da uno specialista.

La sigillatura dei primi molari permanenti nei bambini è una procedura assolutamente atraumatica che rappresenta un’importante forma di prevenzione primaria della carie.

Negli Stati Uniti questo presidio viene paragonato alla vaccinazione ed insieme all’uso di Fluoro topico aiuta a ridurre di molto il rischio di carie. I vantaggi sono massimi entro i 14-24 mesi dall’eruzione dei primi molari (5-6 anni), ma possono essere utili fino ai 10-11 anni.

A volte i molari permanenti sono già cariati ancor prima di terminare la loro eruzione, questo perché cibo e placca si annidano tra la gengiva ancora non perfettamente riassorbita e la corona del dente in eruzione. Così, durante le varie settimane che il dente impiega ad erompere completamente, spesso succede che si assista all’insorgere di un processo carioso.

Nei bambini con elevato rischio di carie si possono sigillare anche i secondi molari e i premolari.

La procedura consiste nel posizionamento di un sottile strato di resine composite bianche in forma liquida sul fondo dei solchi e delle fosse dei denti. Dopo la loro applicazione vengono fotopolimerizzati mediante una lampada speciale che li trasforma da liquidi in solidi.

Il loro compito è quello di evitare che, in zone di così difficile detersione, si accumuli placca dentale, consentendo così una buona detersione da spazzolamento, senza interferire sulla masticazione ne danneggiare lo smalto dentale. Il sigillante andrà incontro ad un lento processo di solubilizzazione che durerà circa 2 anni e porterà al ripristino della normale anatomia dentale in tempi in cui le capacità di igiene orale del piccolo paziente saranno certamente migliorate.

Occorre ricordare che le sigillature dei denti sono solamente un ausilio nella prevenzione della carie e che non si può prescindere da un’adeguata tecnica di spazzolamento dentale, nonchè dalle visite di controllo periodiche dal dentista per mantenere denti sani e belli.

Il costo biologico di questo metodo preventivo è di molto inferiore alla cura di un dente cariato: con le sigillature, quindi, si spende meno per avere denti più sani.

La sindrome da biberon è una forma di carie a rapida evoluzione che distrugge la dentatura da latte (in pediatria si dice “dentatura decidua”), specificamente gli incisivi, e che è causata dalla abitudine di assumere latte o liquidi zuccherati continuamente nella giornata o durante il sonno. In particolare, occorre sapere che:

  • i bambini che bevono frequentemente bevande zuccherate rischiano la carie agli incisivi 5 volte di più degli altri
  • bere latte o tisane dolci prima di addormentarsi è particolarmente nocivo, in quanto la posizione sdraiata durante il sonno favorisce il ristagno di liquido intorno ai denti e dura
    nte il sonno manca l’azione di lavaggio della lingua e della saliva
  • la buona abitudine di usare lo spazzolino e di assumere il fluoro non è sufficiente ad evitare la carie agli incisivi se si mantiene la scorretta abitudine di concedere il biberon prima di andare a letto

E’ buona norma evitare di dare il biberon al bambino prima che si addormenti poiché la sostanza contenuta nel biberon (latte, succo di frutta etc) si depositerà sui denti aumentando il rischio di carie.

Si ricordi che durante il sonno il flusso salivare si riduce e la detersione naturale dei denti viene meno; ne consegue che gli acidi prodotti dai batteri possono più facilmente intaccare lo smalto.

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