La Caramella è il vero nemico?

Le caramelle e le carie

Nella vita dei bambini le caramelle sono spesso presenti, come regalo di compleanno oppure come ricompensa per essersi comportati bene. Questi dolcetti sono molto amati perché hanno un gusto intensamente dolce, anche se presentano un alto contenuto di zuccheri e un valore nutritivo zero. Per questo motivo negli ultimi anni si è sottolineata la responsabilità delle caramelle nello sviluppo delle carie, tuttavia bisogna tenere a mente che esistono altri fattori collegati. Innanzitutto la formazione di carie è legata a una cattiva igiene orale, quindi un moderato consumo di caramelle non provoca danni se ci si lava bene i denti con regolarità. Infatti, secondo una ricerca di Daniel Kandelman del dipartimento di salute orale dell’Università di Montreal, pubblicata sul British Journal of Nutrition, occorre ridimensionare l’impatto degli zuccheri per quanto rigiuarda lo sviluppo delle patologie dentali. Lo studio rileva come in Occidente negli ultimi 20 anni il consumo di caramelle e dolci sia aumentato, mentre le carie nei bambini sono diminuite. L’uso dello spazzolino 2-3 volte al giorno consente di migliorare l’igiene orale e ha maggiori effetti nel prevenire le carie rispetto all’eliminazione delle caramelle e altri alimenti ricchi di zuccheri. Risultati positivi si ottengono anche grazie all’abitudine di somministrare fluoro ai bambini fin dai primi mesi. Tuttavia occorre ricordare che per garantire la salute dei denti sia gli adulti che i bambini devono seguire una dieta completa e varia, dove svolgono un ruolo importante frutta, verdura e latticini.

 

Cosa provoca le carie

Le caramelle non sono la causa principale delle carie, nonostante la loro consistenza appiccicosa e il fatto che contengano molto zucchero. Tuttavia lo stesso si può dire dei dolci e degli altri alimenti a base di zuccheri raffinati. Infatti le carie sono provocate da una combinazione di vari fattori, come denti, substrato, tempo e microrganismi. Il substrato è causato da tutti i carboidrati, che possono derivare dal pane, dalle caramelle, dai biscotti, dai succhi, dalla pasta, dal latte e persino dalla frutta. Ciò si spiega con il fatto che i batteri provocano una reazione chimica con qualunque tipo di zucchero, non distinguendo tra lattosio (contenuto nel latte), fruttosio (sostanza della frutta) e glucosio (contenuto nei carboidrati) e tra zuccheri raffinati e semplici. In tutti i casi la reazione causa la produzione di acido che attacca lo smalto dentale e provoca la carie. L’igiene orale è fondamentale per prevenire questo disturbo, qualunque siano gli alimenti consumati. Tuttavia bisogna tenere a mente che più i cibi e i prodotti sono zuccherati e appiccicosi e migliore deve essere la pulizia dei denti. Inoltre è bene usare correttamente il filo interdentale in maniera regolare in quanto le carie dei bambini si verificano nelle interstizioni tra i denti e successivamente sono seguite dal decadimento anche delle superfici superiori.

 

Le caramelle e i bambini: cosa tenere a mente

Secondo l’American Dental Association i problemi maggiori per i denti dei bambini sono dati dai lecca lecca e dalle caramelle dure: infatti non solo hanno un alto contenuto di zuccheri, ma la loro consistenza può provocare danni allo smalto. Inoltre i denti dei bambini hanno una minore durezza rispetto a quelli degli adulti. Quindi le caramelle dure possono portare potenzialmente a emergenze come un dente rotto oppure scheggiato. Inoltre occorre tenere a mente che i fattori che determinano la responsabilità delle caramelle nella formazione delle carie sono il tempo e la frequenza di consumo, oltre all’intensità dell’igiene orale e al tipo di carboidrati. Per limitare gli effetti negativi è possibile optare per le caramelle con bassi contenuti di zuccheri oppure privi di zucchero. Si tratta di prodotti che riducono nella cavità orale i livelli di batteri responsabili della reazione acida.

Un aspetto da valutare con attenzione è la frequenza del consumo. Gli specialisti in odontoiatria e i nutrizionisti avvertono i genitori che è meglio far mangiare ai bambini due o tre caramelle una dopo l’altra invece di permetterne il consumo di una alla volta in diversi momenti della giornata. Si tratta di un accorgimento utile e intelligente per ridurre i tempi nei quali lo zucchero entra in contatto con la superficie dei denti. In questo modo la reazione acida provocata dai batteri viene limitata dalla saliva e gli effetti negativi sono attenuati. Si consiglia comunque di evitare di mangiare frequentemente caramelle, soprattutto in quantità abbondanti. Infatti risulta essere una soluzione per evitare di trasformare la cavità orale in un ambiente perennemente acido che causa il decadimento delle superfici dentali e che, a lungo andare, provoca lo sviluppo di carie nonostante le attenzioni prestate alla pulizia dei denti. Infine è meglio optare per un’efficace opera di prevenzione, così da evitare la stessa formazione delle carie. Innanzitutto è bene seguire una dieta equilibrata e in secondo luogo si consiglia sottoporre i bambini a regolari o periodici esami dentali per verificare se si sta verificando un decadimento incipiente di qualunque tipo. In questo modo è possibile intervenire tempestivamente per correggere e stabilizzare la situazione invece di dover effettuare successivamente un’otturazione.

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