Istruzioni d’igiene

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Il tuo specialista sarà

Laureata con lode in Igiene Dentale presso l’Università La Sapienza di Roma nel 2012 ha iniziato precocemente la collaborazione con il nostro studio.

I suoi pazienti la definiscono “efficiente” e “minuziosa”. Con lei svolgerete le sedute  di Igiene Professionale  e sarà in quell’occasione che vi svelerà  ogni segreto per il mantenimento della vostra Igiene e Salute Orale.

La dottoressa è in grado di proporvi, inoltre, trattamenti di Sbiancamento Dentale Professionale sia alla poltrona sia domiciliare, con un pratico kit di Sbiancamento che include mascherine trasparenti personalizzate e gel sbiancante.

La partecipazione all’Unione Nazionale Igienisti Dentali vi garantirà una professionista preparata e costantemente aggiornata.

Spazzolino

Lo spazzolino è probabilmente il presidio con il quale tutti Noi abbiamo più confidenza ma ci sono alcune cose che dobbiamo sapere. Lo spazzolamento dei denti deve essere effettuato dopo ogni pasto, almeno 3 volte al giorno. Lo spazzolino va poggiato sulla superficie del dente leggermente inclinato ( circa 45°) così da facilitare l’inserzione delle setole nelle zone più anguste.

Partendo dalla porzione cervicale, ovvero quella vicino alla gengiva, applichiamo una leggera pressione vibratoria e quindi muoviamo lo spazzolino verso la superficie occlusale seguendo l’asse del dente. Il movimento è dal rosa (gengiva) al bianco (dente) come a voler “spazzar via lo sporco dal dente in maniera delicata (“spolverare i denti e non scartavetrare“).

Le due arcate vanno spazzolate separatamente per evitare di effettuare un semplice spostamento della placca dall’una all’altra arcata. Il movimento deve essere effettuato sia per le superfici esterne sia per quelle interne( sia superfici verso la guanca sia quelle verso la lingua), sia nei settori anteriori sia nei settori posteriori.

Filo interdentale

Pulendo i denti con lo spazzolino otteniamo una adeguata pulizia delle superfici esterne ed interne dei denti. Ma le parti del dente rivolte verso i denti adiacenti costituiscono ben il 40% del totale delle superfici dentarie. Per pulire tra un dente e l’altro ci sarà utile l’uso del filo interdentale.
L’uso del filo interdentale è consigliato alla sera, subito dopo cena.

In questo modo si rimuovono placca dentale e residui di cibo dallo spazio interdentale ed i denti rimangono puliti sino al mattino.

Esistono due tipi di filo interdentale: quello costituito da molti fili di nylon e il monofilamento. Il secondo ha l’aspetto di una striscia con presenza di microrilievi che asportano la placca, mentre nel primo la placca rimane intrappolata tra i sottili fili.

Il filo interdentale va teso tra le due mani tenendolo tra pollice ed indice di ciascuna mano. In alternativa si può avvolgere attorno al dito medio. Si inserisce il filo in uno spazio tra dente e dente in senso verticale dalla parte masticante verso la gengiva, eventualmente con un movimento di “vai e vieni” per oltrepassare più facilmente il punto di contatto (dove si toccano i denti adiacenti), evitando così che il filo, superandolo improvvisamente, tagli la gengiva.

Si fa scendere il filo interdentale tra il dente e la papilla (triangolo di gengiva che chiude lo spazio tra un dente e l’altro) in quanto la papilla non è aderente al dente. Si tira il filo su entrambi i lati, interno ed esterno, in direzione del dente interessato.

In questo modo il filo interdentale abbraccia il dente quasi a 180° e garantisce una pulizia più estesa. Si fa un movimento di “vai e vieni” per staccare la placca dal dente. Infine si estrae il filo tirandolo in direzione occlusale. Si risciacqua il filo facendolo scorrere tra le dita per asportare la placca che ha rimosso.

Successivamente si reintroduce il filo nello stesso spazio interdentale facendolo scendere dall’altro lato della papilla e si pulisce allo stesso modo la superficie del dente adiacente.

Scovolino

In alternativa al filo interdentale, se gli spazi tra i denti sono ampi, si può utilizzare lo scovolino che va inserito orizzontalmente tra i denti e la gengiva, al di sotto del punto di contatto.

La misura dello scovolino deve permettere la sua inserzione tra gli elementi dentali senza traumatizzare la papilla dentale, ma deve essere tale da frizionare leggermente contro le pareti per poter asportare la placca presente.

Con lo scovolino è assolutamente vietato l’uso del dentifricio, le cui proprietà abrasive potrebbero causare usure della radici dentali.

Volete saperne di più? Compilate subito il form e prendete un appuntamento con la dott.ssa Daniela o con la dott.ssa Giulia o chiamate lo 06-52831020!

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