Igiene dentale

Il tuo specialista sarà

Laureata con lode in Igiene Dentale presso l’Università La Sapienza di Roma nel 2012 ha iniziato precocemente la collaborazione con il nostro studio.

I suoi pazienti la definiscono “efficiente” e “minuziosa”. Con lei svolgerete le sedute  di Igiene Professionale  e sarà in quell’occasione che vi svelerà  ogni segreto per il mantenimento della vostra Igiene e Salute Orale.

La dottoressa è in grado di proporvi, inoltre, trattamenti di Sbiancamento Dentale Professionale sia alla poltrona sia domiciliare, con un pratico kit di Sbiancamento che include mascherine trasparenti personalizzate e gel sbiancante.

La partecipazione all’Unione Nazionale Igienisti Dentali vi garantirà una professionista preparata e costantemente aggiornata.

La pulizia dei denti, ovvero il trattamento di Igiene Dentale Professionale o Ablazione del tartaro, è spesso il primo al quale si è sottoposti dopo la Visita Specialistica. La pulizia dei denti consiste nella rimozione, attraverso gli ultrasuoni, degli accumuli di tartaro presenti sulle varie superfici dentali. Il nostro centro è uno dei pochi che esegue la pulizia dei denti a roma con strumenti sonici di ultimissima generazione che riducono al minimo la sensibilità intraoperatoria (gestione completa del dolore). Il tartaro ed i suoi effetti dannosi sulle gengive sono conosciuti da secoli, ma ancora oggi è purtroppo il peggiore nemico della salute orale.

Ogni quanto è necessario sottoporsi alla pulizia professionale dei denti?

Nonostante una buona diligenza nelle manovre d’igiene domiciliare esistono vari fattori che obbligano a sottoporsi a regolari sedute di pulizia dei denti la cui periodicità è al massimo semestrale. L’Accademia Americana di Igiene Orale raccomanda, infatti, di eseguire la pulizia dei denti due volte l’anno, a meno di evidenti problemi gengivali o parodontali che richiedono richiami di igiene professionale ogni 3/4 mesi.

Il tartaro gengivale può essere definito come un insieme di depositi minerali fortemente adeso ai denti e colonizzato da batteri.

Possiamo distinguere due tipi di depositi: quelli che si trovano sulla superficie esterna dei denti e quelli che albergano all’interno della gengiva e delle tasche parodontali.

Il colore può variare dal giallo-biancastro delle concrezioni calcaree localizzate lungo il margine gengivale, al marrone scuro dovuto alla colorazione secondaria ad opera di tabacco e pigmenti derivati dal cibo(caffè, liquirizia, vino..), fino al nero del tartaro sottogengivale che aderisce più tenacemente alla superficie del dente.

Qualora i residui di cibo non vengano completamente rimossi nel corso dell’igiene domiciliare quotidiana, una grande quantità di batteri vi si localizza intorno dando luogo così alla formazione della “placca“; quest’ultima costituirà poi la matrice per la successiva organizzazione del deposito, che avverrà per precipitazione di sali minerali contenuti nella saliva.

Infatti il Ph della saliva (ovvero il grado di acidità o basicità), condiziona la quantità, la velocità di formazione del precipitato e la sua composizione e, pur dipendendo dal metabolismo generale, è particolarmente legata al tipo di alimentazione.

La presenza di placca e tartaro sulle superfici dentali e a contatto con le gengive provoca una risposta infiammatoria delle stesse con conseguenti processi di sanguinamento.

Questo è solo il più evidente dei problemi, infatti, una cattiva igiene orale è anche il principale motivo della retrazione delle gengive e dell’osso sottostante. Il nostro organismo cerca di mantenere sempre una distanza di sicurezza dall’insulto batterico causato dal tartaro e, così facendo, si allontana sempre più dal deposito tartarico presente sul dente.

Questo si traduce in una recessione gengivale (allungamento della superficie del dente visibile) e in una conseguente riduzione della quantità di osso sottostante.

Gli effetti di questo processo sono facilmente comprensibili: aumento della sensibilità dentinale (soprattutto al freddo), sanguinamento gengivale dovuto all’infiammazione, aumento della mobilità degli elementi dentali, perdita degli elementi maggiormente compromessi.

La difesa migliore consiste nella Prevenzione: occorre evitare che il tartaro si formi rimuovendo con regolari manovre d’igiene orale i residui di cibo che si depositano sui denti dopo ogni pasto.

Le zone della bocca in cui è più facile constatare la presenza del tartaro sono quelle in corrispondenza dello sbocco delle ghiandole salivari ovvero sulla superficie vestibolare (esterna) dei molari superiori e sulla superficie linguale (interna) degli incisivi inferiori, perciò attenzione alla pulizia di queste zone!

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